“The Siren”: ritorno al mito crudele delle sirene

DI ORIANA FERRAGINA

Premettendo che di solito non leggo molto storie prettamente romantiche o romanzi rosa in genere, c’è qualcosa nel libroThe Siren” di Kiera Cass che mi ha tenuto incollato alle sue pagine; letteralmente, visto che ho finito il primo romanzo scritto dall’autrice della serie “The Selection” nel giro di neanche 24 ore!

La trama è la seguente: Kahlen è un ragazza di diciannove anni che, quando stava quasi annegando negli anni ’30, è stata salvata da tre sirene che le hanno offerto la possibilità di continuare a vivere ma ad una condizione: che per 100 anni lei mettesse al servizio di Madre Oceano la sua voce e la sua vita per attirare gli uomini verso la morte e nutrirla; in cambio, lei rimarrà immutata, bella e senza tempo, evitando di ammalarsi, ferirsi o morire, fino allo scadere del periodo di servizio sotto Oceano. La ragazza accetta, ma ben presto inizia a pentirsi della cosa, non sopportando l’idea di uccidere persone innocenti, pur sapendo che fa ciò per nutrire l’Oceano e far rimanere in vita il resto dell’umanità, nutrito dalle acque che circondano le terre emerse. Le cose peggiorano quando, ottant’anni dopo essere stata trasformata, Kahlen incontra Akinli, un ragazzo di cui si innamora, dell’età che aveva quando è stata cambiata. L’incontro avviene nella biblioteca dell’università di Miami, che lui frequenta e cui lei fa visita per osservare gli umani che la circondano. Ma come può Kahlen stare con Akinli con Oceano che le richiede tutta la sua fedeltà e il suo amore? E riuscirà la ragazza a proteggere il suo amore per il ragazzo non solo dalla gelosia del Mare, ma anche dalla sua letale e velenosa voce?

Sarà forse per lo sfondo magico/mitologico, le tematiche leggermente dark o il fatto che la protagonista passa la maggior parte del libro a soffrire e struggersi nel senso di colpa, ma posso affermare con certezza che ho apprezzato molto questo romanzo rosa/fantasy, non riuscendo a trovare una sola parte in cui mi sia annoiata. Aiuta anche il fatto che il libro prende spunto dalla mitologia e dalle leggende classiche delle sirene: perciò, niente graziose principessine che cantano per proteggere gli oceani dal male, come nell’animeMermaid Melody: Principesse Sirene”, o che si innamorano di umani e decidono di abbandonare la casa in cui hanno vissuto per tutta la vita e trasferirsi sulla terraferma, come nel classico DisneyLa Sirenetta”, di cui è recentemente uscito anche il live action (sempre della Disney). Qui si possono trovare le sirene delle leggende greche, che attiravano i marinai con la loro voce, facendoli finire sugli scogli delle isole che abitavano, esseri metà donne e metà uccelli (e che vengono nominate anche nel romanzo), per cibarsi delle loro carni. O quelle delle leggende piratesche, sempre con il corpo superiore di una donna, ma con la coda di pesce, invece che di uccello, nella parte inferiore; ma qui finisce la differenza, perché anche in queste leggende il canto delle letali donne-pesce attirava le navi degli incauti marinai verso gli scogli, facendo annegare gli uomini lussuriosi che volevano toccare con mano qualcosa di irraggiungibile per i miseri mortali. Questo è uno dei temi trattati anche nel libro: l’irraggiungibilità di qualcosa, che questo sia la bellezza ammaliatrice delle sirene protagoniste, o la libertà che le sirene anelano nel libro, una volta finito il loro patto con Madre Oceano, che per loro sembra irraggiungibile per via del secolo che devono aspettare per essere liberate. Questo sembra essere il fil rouge che percorre tutta l’opera.

Non è però l’unico tema trattato nel romanzo: c’è il tema della sorellanza, quella nata e cresciuta tra le sirene al servizio di Madre Oceano, che si sostengono l’un l’altra, facendosi forza e incoraggiandosi a vicenda, rimanendo una accanto all’altra nella sofferenza e rinunciando a ciò che può piacere ad una di loro per fare invece quello che piace all’altra in modo da risollevarle il morale; c’è il tema della rinascita, sia fisica, quando le ragazze vengono ricreate in sirene, sia spirituale, quando, dopo aver finito di servire l’Oceano, si creano una vita tutta loro, ritornando a vivere sapendo perfettamente chi sono e cosa vogliono dalla vita, anche se dimenticano tutti i ricordi che le hanno legate al Mare e alle Sue onde; c’è il tema della crescita, il lungo tragitto che le sirene fanno nei cent’anni che vivono con Oceano come madre, immaginando come sarà la vita dopo e abituandosi al proprio corpo di adolescente, crescendoci dentro senza crescere, e portandole a maturare e ad essere sé stesse, quando alla fine lasciano il grembo del Mare.

Ma un tema che non può mancare, nei romanzi rosa, è quello delle anime gemelle: due anime che, nonostante la distanza, sia di tempo che di spazio, e le barriere tra loro, si trovano e si scelgono, come capita ai due protagonisti del libro: Kahlen, nel libro, afferma che forse era il suo destino diventare sirena per poter incontrare Akinli, nato così tanto tempo dopo di lei ma che riesce a capirla anche quando lei non dice una parola, troppo spaventata all’idea di condannare quel ragazzo pieno di vita ad una morte prematura.

Insomma, questo romanzo è sì un romanzo rosa, un genere che molti lettori ritengono scialbo e poco serio, ma contiene al suo interno alcune chicche per cui vale la pena leggerlo; magari non tutto in un fiato come ho fatto io, ma non è male come lettura delle vacanze (ed è anche meglio se lo leggete quando siete in vacanza al mare, come ho fatto io: un po’ d’ironia della sorte e un’immersione nella lettura più pittoresca e nostalgica, leggere un libro sulle sirene sentendo il mare infrangersi sulla battigia in sottofondo come rumore bianco).

Ringrazio di cuore la mia amica Francesca che, vedendomi un po’ spaesata e preoccupata quando ho finito uno dei due libri che avevo portato con me in vacanza, mi ha proposto di prestarmi questo libro che aveva portato con sé e che progettava di leggere nel suo tempo libero, tra un tuffo in mare e una passeggiata sulla spiaggia.

E adesso, come mio solito, qualche parolina sull’autrice.

Kiera Cass è nata il 19 maggio 1981 a Myrtle Beach, nella Carolina del Sud (USA). Di origine portoricana da parte di entrambi i genitori, è laureata alla Radford University in Storia. Nel 2004 si sposa con Callaway Cass, con cui ha due figli.

La sua serie di debutto e con cui inizia ad avere successo (e che ho già nominato all’inizio dell’articolo) è “The Selection”, il cui primo volume esce nel 2012 e si compone di cinque romanzi, con alcuni racconti brevi legati alla stessa serie.

Il primo romanzo che ha realizzato, però, è proprio “The Siren”, scritto e auto-pubblicato nel 2009, per poi essere ripubblicato nel 2016 dopo una revisione dell’autrice. La stessa Cass afferma che grazie a questo libro ha capito che quello che voleva fare nella vita era scrivere storie ed è solo grazie ai suoi fan se ha potuto condividere la sua prima storia con il mondo. Questo romanzo è autoconclusivo.

Tutti i suoi romanzi sono pubblicati, in Italia, dalla Sperling & Kupfer editori.

(L’autrice, Kiera Cass)

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