DI SARA NOEMI SCATOLA
In fondo al maaaar! In fondo al maaaar! Nessuno ci frigge o ci cucina in fricasseaaaa. E non si rischia di abboccar. No non c’è un amo in fondo al mar. La vita è piena di bollicine in fondo al maaaar!
Questo era più o meno quello che il mio cervello cantava e che il mio corpo ballava prima di entrare nel cinema, dentro il cinema, e appena uscita dal cinema.
L’attrice Halle Bailey, scelta per il ruolo di Ariel, mi ha incantato con il suo sguardo dolce e curioso.
I suoi occhi affusolati e i suoi capelli intrecciati danno un nuovo carattere a questa interpretazione moderna della Sirenetta.
Certamente è differente dalla classica immagine di Ariel a tutti noi nota, ma una volta uscita dalla sala del cinema devo dire che non avrei saputo pensare a un’attrice migliore per interpretare la vivace Ariel.
Discostandoci dal cast, vorrei che il focus di questo articolo fosse sulle code. Sì, le code delle sirene. E gli ambienti marini. I pesci e le meduse fluttuanti. Le ventose azzurro fosforescente dei tentacoli di Ursula. Insomma, il punto forte del film sono le ambientazioni, e non solo quelle sottomarine, ma anche quelle fuori dall’acqua.
Personalmente, una delle mie scene preferite è quella di Ariel ed Eric al mercato.


La vivacità dei colori, della musica e delle danze. La meraviglia della spensieratezza di un mercato sulla spiaggia.
E Scuttle, Flounder e Sebastian, i tre fedeli compagni di Ariel!
Il gabbiano Scuttle ha dato il meglio di sé nella canzone “The Scuttlebutt”, di cui allego il link qui sotto perché dovete assolutamente ascoltarla:
Per quanto riguarda Flounder, è stato particolare vederlo sotto forma di pesce vero invece che disegnato in stile cartone.
E come dimenticare Sebastian! Il fedele, scrupoloso e amorevole granchio rosso, animato dalla voce di Mahmood.
Andando un po’ alla ricerca di interviste e informazioni sul film e sul “dietro le quinte”, ho scoperto che l’attrice Halle Bailey ha fatto il provino per il ruolo di Ariel all’età di diciotto anni e che le riprese si sono concluse dopo quattro anni e mezzo.
Mi affascina molto scoprire come un film prenda forma, quali tecniche siano utilizzate per creare gli effetti speciali. E YouTube non delude quasi mai da questo punto di vista.
Insomma, a parer mio, è un film da vedere anche solo per il gusto di rivivere un pezzo della propria infanzia (anche se in chiave moderna) e per godere dei meravigliosi scenari marini sul grande schermo.
Se ami il Mare, allora non potrai non leggere questo pezzo!!!
Se desideri essere un animale marino, che aspetti a cliccare qua?






