Storie in Rete — Camaleontica, l’antologia che non ti aspetti

DI ELODIE VUILLERMIN

Un’antologia, per definizione, accoglie differenze di voce, di sguardo, di stile. Raramente, però, la differenza diventa struttura. In questo libro lo è: dodici autori per dodici mesi, ciascuno custode di un genere letterario – dal fantasy al romance (anche queer), dallo storico al giallo e al thriller, fino al distopico, allo young adult e alla narrativa realistica. Non un menù di assaggi, ma un calendario di climi: dodici stagioni narrative in cui il tempo cambia insieme alle regole del mondo.

L’idea di “unicità”, qui, non è un vezzo ma una dichiarazione d’intenti: far convivere nello stesso volume immaginari che l’editoria tende a separare in collane e scaffali.

(Camaleontica, introduzione a cura di Claudio Secci)

Pubblicata da Delos Digital e curata da Claudio Secci, leader del CSU e nostro amico e media partner, Camaleontica è un’antologia che si dichiara fin da subito diversa da tutte le altre esistenti in giro. Se infatti di solito le antologie hanno un nesso specifico per i racconti che contengono, sia esso il genere narrativo o la forma, questa propone un diverso racconto per ogni mese dell’anno e ognuno dei 12 autori diventa così il portabandiera di un determinato genere, usando tutti i tropi e le tecniche narrative che caratterizzano il suddetto genere. A questa dozzina si aggiunge un tredicesimo racconto, scritto proprio dalla mano di Claudio, che funge quasi da antipasto e ci racconta il modo in cui il suo stesso corpo reagisce man mano che salta da un mondo all’altro, come se fosse una sorta di viaggio dantesco e ognuno dei 12 autori fosse il Virgilio del proprio mondo.

Il titolo dell’opera è perfetto, nessun altro avrebbe potuto essere più appropriato. Come il camaleonte che cambia colore per comunicare il suo stato emotivo, termoregolarsi e per corteggiare le femmine (e non per mimetizzarsi, al contrario di quanto sostiene la credenza popolare), anche questa antologia cambia voce, ambientazione e stile a seconda del mese narrato. Ogni racconto ci regala scenari diversi e sensazioni diverse, ma tutti sanno far emozionare il lettore, ciascuno a modo suo, grazie alla grande capacità immersiva delle parole e alla vividezza delle situazioni descritte.

Il magnifico racconto fantasy di Giulia Visioli fa rivivere la magia del Giappone e della sua cultura unica con una tradizione antica legata alla venerazione e al ricordo degli spiriti dei defunti. È una storia incentrata sul superamento di confini che non andrebbero mai varcati e sui rischi che si è disposti a correre per amore, dove passato, presente e futuro si mescolano tutti insieme; una storia sul concetto di destino, sull’ineluttabilità delle cose, sullo scambio equivalente, sull’importanza del sacrificio e del lasciare andare. Il richiamo dei Nio, le sentinelle del portale tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti, scandisce il racconto e cerca in continuazione di attrarre a sé il protagonista, al pari del canto delle sirene con Ulisse. “Per ogni azione c’è un prezzo da pagare”, è il principio su cui si regge l’intera trama.

Daniele Zaccone parte con il descrivere quello che è un semplice incidente d’auto, per poi rivelare man mano qualcosa di più grande. La cortesia, l’apprensione e la disponibilità di un determinato personaggio ti lasciano insospettito; c’è sempre un piccolo particolare o una frase che ti mettono in allarme e ti fanno dubitare. Ma quando scopri che la vera minaccia era nascosta da tutt’altra parte, tutte le tue certezze costruite fino a quel momento crollano e rimani piacevolmente spiazzato. Il thriller di questo autore è uno di quelli che costruisce la tensione tramite i gesti più piccoli e banali, che ti tiene costantemente sulle spine, che ti fa entrare la paura sottopelle e la fa crescere man mano dentro di te fino a farla esplodere, come quando si gonfia un palloncino alla sua massima estensione per poi bucarlo con uno spillo.

Il racconto di Arianna Ciancaleoni tratta l’amore come un “gioco proibito”, si svolge su due piani temporali diversi ed è un invito a prendere delle decisioni anche quando sembra difficile farlo. Il noir di Elena Forno ci porta sul Po a Torino, nel mondo dei canottieri, e tira in ballo la storia di una famiglia divisa da un incidente traumatico, dove la sospensione psicologica è tale che non si capisce se nel passato o nel presente ci sia quell’informazione cruciale in grado di svelare il mistero relativo alla famiglia in questione. Daniela Barisone racconta la nascita e lo sviluppo di una tenera attrazione LGBT in un contesto sociale fortemente tradizionalista e poco aperto all’inclusività; per nulla casuale il fatto che il suo racconto sia associato a giugno, noto anche come il Pride Month.

Una delle mie storie preferite è quella di Cristina Tata. Colpisce il lettore dritto allo stomaco e al cuore con una riflessione profonda sull’antispecismo, sulla dissonanza cognitiva e sul terrificante parallelismo tra allevamenti intensivi di animali e campi di concentramento o di sterminio. Tramite un discorso tra un professore e i suoi alunni, si crea un interessante dibattito su concetti che attualmente si danno per scontati, mirato ad aprire gli occhi dei lettori e andare oltre gli stereotipi e i luoghi comuni. Con la consapevolezza di crude realtà come quella su cui si regge l’intero racconto, grandi doti come sensibilità ed empatia possono diventare un’arma a doppio taglio.

Altro racconto che ha lasciato il segno in me è quello a tema horror. Giacomo Ferraiuolo ci regala una storia macabra e sadica incentrata su un famoso cantante idolo delle folle ma dagli atteggiamenti tossici, che spinge in una spirale di autodistruzione tutti coloro che si innamorano dell’idea che hanno di lui. Angosciante è la parte in cui una delle sue vittime arriva a rovinarsi a furia di dipendenza da droghe, trauma bonding e autolesionismo estremo. Ma il karma colpisce e le vittime che lui ha rovinato e dimenticato si vendicano. Emotivamente devastante e per nulla adatta ai deboli di cuori è la scena finale, in cui il cantante riceve la punizione più adatta per i suoi errori ed è costretto a guardare in faccia l’immagine del suo mostro interiore.

Con Laura Costantini torniamo indietro fino al tempo della Seconda guerra mondiale e dei campi di lavoro e concentramento nazisti. La sua storia, nonostante la semplicità dello stile narrativo, riesce a essere una delle più emotivamente coinvolgenti. La trama non fa sconti nel mostrare al lettore come la guerra distrugga il più puro degli uomini e dimostra che la compassione non solo non conosce confini o schieramenti, ma nel suo piccolo può fare una grande differenza. Con questo racconto viene ricordata una pagina di storia che merita di non essere dimenticata e anzi va trasmessa alle generazioni future.

Alessandro Mazelli gioca con il genere Sci-Fi, narrando di un’invasione di ultracorpi assassini creati da una sorta di ghiaccio alieno. La distopia di Caterina Franciosi è una inquietante situazione alla Grande Fratello dove messaggi creati da IA generative vengono spacciati per dichiarazioni di un’entità divina e la suddetta “religione” diventa uno strumento di controllo delle masse; il tutto è narrato da un protagonista sarcastico e dalla lingua tagliente, desideroso di vendetta e pronto a tutto pur di riuscire nei suoi intenti. Roberta De Tomi offre uno young adult con una trama e delle atmosfere molto alla Stranger Things, arricchita di anglicismi del linguaggio giovanile odierno e di inaspettati colpi di scena. Infine il giallo di Manuela Siciliani regala ai lettori un’indagine ricca di azione e suspense, incentrata su un progetto di sorveglianza e di manipolazione dell’umano.

(Il logo della casa editrice Delos Digital)

Camaleontica è un’esperienza unica. Ti fa provare diversi stili narrativi e diverse sensazioni, alcuni dei quali sono molto contrastanti tra loro, eppure è proprio questa diversità ad arricchire e rendere speciale l’antologia nel suo complesso. Claudio, in un’intervista con Segnalazioni Letterarie, definisce l’opera come un ottimo oggetto di studio da portare nelle scuole per capire come si scrivono i vari generi letterari, quali sono gli elementi basilari di ciascuno, quali differenze ci sono tra l’uno e l’altro genere. Gli autori da lui scelti sono tutti di notevole bravura e con molta esperienza alle spalle, e dimostrano pienamente di essere i perfetti esponenti per il genere di cui ciascuno si fa portavoce.

Sono contenta di aver dato una possibilità a questa antologia. Ancor di più per aver creduto in Claudio. La pura dimostrazione che degli amici ti puoi sempre fidare.

(L’autrice dell’articolo ELODIE VUILLERMIN alias “L’Egregissima Draghessa” insieme al mitico CLAUDIO SECCI in occasione del SALONE DEL LIBRO DI TORINO 2026)

Desideri leggere altri articoli di natura letteraria? Allora clicca qua sopra!!!

Vorresti leggere un altro articolo facente parte della nostra specialissima rubrica “Storie in Rete”? Allora non hai che da cliccare qua!!!

Vuoi leggere altre recensioni dei fantastici libri di Claudio Secci? Allora clicca qui!!!

Abbiamo il piacere e il privilegio di collaborare con Claudio, nostro stimatissimo amico nonché leader del COLLETTIVO SCRITTORI UNITI di cui siamo orgogliosi media partners: vuoi consultare il sito del CSU? Nel caso, clicca qua sopra!!!

(Il Collettivo Scrittori Uniti, nostri media partners e cari
amici)

Mercuzio and Friends è un collettivo indipendente con sede a Torino.

Un gruppo di studiosi e appassionati di cinema, teatro, discipline artistiche e letterarie, intenzionati a creare uno spazio libero e stimolante per tutti i curiosi.

Scopri di più →

GO TO TOP