DI SARA MORENA
Buon pomeriggio a tutti. Quest’oggi Side By Side torna di nuovo nel mondo di Toy Story. E no, questa volta non siamo nel mondo dei giocattoli, ma andiamo ben oltre, alla scoperta della storia dell’astronauta Buzz Lightyear. Ma no, non è la storia del giocattolo, ma del suo personaggio, del protagonista del film preferito di Andy, il vecchio padroncino di Woody e tutti gli altri nostri amici giocattoli. E il film preferito di Andy è proprio il nostro film del 2022: Lightyear, la vera storia di Buzz.

In quest’avventura andiamo per la prima volta nello spazio infinito con la Pixar, che ci racconta la storia dell’intrepido astronauta Buzz. Siamo nell’anno 3901, in un contesto dove l’umanità cerca di espandere i suoi confini su altri pianeti. Insieme alla sua migliore amica Alisha Hawthorne, Buzz vive in una colonia sul pianeta Tikana Prime.

Quando Buzz intraprende come volontario un test per i viaggi interstellari, scopre che per ogni tentativo di portare a compimento la sua missione sul pianeta trascorrono quattro anni. Ogni volta che Buzz atterra si ritrova una realtà nuova. Alisha si fidanza con Kiko, il viaggio dopo Buzz la trova accasata, poi incinta, poi madre, poi nonna, fino a quando la cara amica invecchia e muore, lasciando al compagno come testamento un olomessaggio e il gatto robot Sox come eredità. Proprio allora, quando il test è prossimo alla riuscita, il comandante Burnside mette al bando i viaggi interstellari e decide di stabilizzare l’umanità nella colonia, ritenendo impossibile il ritorno sulla Terra. A quel punto per l’astronauta inizia la vera avventura, poiché egli non accetta la decisione del suo superiore e perciò si ribella e ritenta senza autorizzazione il test. La prova riesce, ma questa volta, quando Buzz atterra, gli anni trascorsi da quattro sono diventati ventidue. La realtà che si ritrova è completamente cambiata: Tikana Prime è ora invasa da una forza di robot, al cui comando c’è l’imperatore Zurg (il noto acerrimo nemico di Buzz che ricordiamo in Toy Story). Il nostro eroe è chiamato a un nuova impresa, accompagnato dai membri delle forze di difesa della colonia di Tikana: il sempliciotto Mo Morrison, l’anziana detenuta Darby Steel, in libertà vigilata, e la nipote di Alisha, Izzy Hawthorne. Insieme alla sua nuova squadra, Buzz deve ora combattere per sconfiggere Zurg e salvare la colonia. Ma i componenti sono delle macchiette senza esperienza. Persino Izzy, che in quanto nipote di Alisha è la più acuta, ha la sua debolezza: l’astrofobia.

L’intrepido e sicuro Buzz Lightyear deve affrontare la sua battaglia e nel contempo gestire dei compagni inesperti e combinaguai, confrontandosi con il sé stesso del passato, e anzi, persino con il sé stesso del futuro. Per l’astronauta si presenta una situazione che è decisamente fuori dalla sua portata, eppure il legame che stringe con Izzy e gli altri suscita nell’uomo un cambiamento che lo farà andare oltre il suo desiderio di tornare ad essere uno space ranger, e lo porrà di fronte ad una scelta. Con questo film la Pixar si rivolge pienamente al pubblico adulto, presentando un protagonista che è già formato, forte e perfettamente consapevole, che non si tira indietro di fronte alle difficoltà e sa come affrontare le situazioni. Tuttavia, Buzz ha un difetto: non è molto clemente con le reclute. L’uomo non sopporta l’ingenuità di chi è alle prime armi, considera i cadetti come dei pivelli, dei dilettanti incapaci e smidollati. Tuttavia si ritrova lui stesso ad ammettere di essere stato anche lui un pivello, cosa che spesso gli adulti dimenticano e, per tale motivo, tendono ad essere duri con chi non ha esperienza. Vivendo le sue nuove avventure con i suoi amici dilettanti, Buzz impara ad accettare sé stesso e i propri errori, divenendo più comprensivo con il proprio passato e riconoscendo che tutti hanno del potenziale. Ma soprattutto apprende l’importanza degli errori, poiché essi, per quanto possano essere difficili da accettare, sono sempre delle lezioni e a volte ci portano anche cose buone, come è stato per la cara amica Alisha. Lei, nonostante desiderasse quanto il suo fidato compagno poter tornare sulla Terra, era felice della propria vita, perché era una vita piena, grazie all’amore ricevuto dalla propria moglie, dal figlio e dalla nipotina.

Da non considerare di poco conto è l’inclusività presente nel film. Parliamo di inclusività in merito alle tematiche 2SLGBTQIA+. Anche se ci siamo ben spiegati in quanto abbiamo scritto, Alisha si è infatti fidanzata con una donna, sposandosi e facendo un figlio assieme. Ovviamente considerata l’accessibilità del film, la Disney non poteva spiegare in che modo il figlio di Alisha e Kiko sia stato concepito, ma è stato certamente un enorme passo per la casa far vedere l’omogenitorialità. Lightyear è comunque un film adulto per adulti, che ci offre la possibilità di vedere noi stessi sotto una nuova luce, imparando a percepire gli errori non come un motivo di tormento, ma come qualcosa di prezioso. Insieme a questo veniamo posti anche di fronte alla possibilità di vedere cosa potremmo diventare se non commettessimo mai errori, e se avessimo l’opportunità di cancellarli. Infatti Zurg non è altro che una versione futura di Buzz. Essa ha come proposito proprio quello di annullare l’errore che ha indotto l’umanità a stabilirsi su Tikana Prime. Ma cercando di fare questo ha pagato come prezzo la perdita della sua stessa anima, divenendo un uomo senza scrupoli e pronto a tutto pur di adempiere ai suoi scopi, anche a sacrificare i suoi legami. Che cosa faremmo, dunque, se avessimo la possibilità di annullare i nostri errori? La nostra vita sarebbe davvero migliore? Oppure peggiorerebbe? Forse potremmo perdere noi stessi.


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