Inside, capitolo 2: I Tre Caballeros

DI SARA MORENA

Apriamo il secondo capitolo di Inside con il seguente titolo dei Disney originali, I Tre Caballeros, uscito nel 1944 dopo Saludos Amigos. 

Come possiamo ben notare già solo dal titolo, Walt Disney riprende il tema dell’America Latina. La ragione di questa ripresa, in primis, è dovuta alla continuazione del progetto, iniziato con la precedente pellicola, e in secondo luogo al successo commerciale che aveva avuto con il tema trattato, oltre al proposito di espandere il mercato in America Latina, e alla gran quantità d’ispirazione che Disney aveva tratto dal suo viaggio al Sud.

Anche in questi film sono presenti scene dal vivo, con la differenza che qua il reale interagisce con l’animazione, e segue le avventure di Paperino che riceve regali dagli amici latinoamericani per il suo compleanno. Nel pacco regalo trova tanti fantastici gadget, tra cui un proiettore con una pellicola, un libro interattivo le cui immagini sembrano diventare reali, e altre cose bizzarre e assurde, piene di meraviglie. Viene ripresa anche la divisione della trama per segmenti, che sono i seguenti:

  1. Il pinguino a sangue freddo
  2. Il gauchito volante
  3. Un viaggio a Bahia
  4. Las posadas 
  5. Le fantasticherie di Paperino

Nel primo segmento Paperino, tramite il proiettore, si gode la visione di una pellicola, contenente un documentario sugli uccelli dell’America Latina, successivamente scendendo sempre più a Sud di essa, fino ad arrivare al Polo, racconta la storia di un pinguino freddoloso che sogna di lasciare l’Antartide per andare a vivere ai Tropici.

Il secondo segmento riprende sempre Paperino che guarda la pellicola, ma in questa parte la voce narrante gli racconta quella che è la sua storia, di quando era un ragazzino, per la precisione un gauchito, un piccolo cowboy latino, che andava a caccia di un asinello volante per addomesticarlo.

Dopo la visione della pellicola, Paperino apre il secondo regalo, e trova un libro con immagini interattive, all’interno del quale rincontra Josè Carioca, il caro amico conosciuto in Saludos Amigos, il quale lo porta alla scoperta di Salvador, capitale dello stato brasiliano di Bahia, dove si imbatte in alcuni residenti che ballano la samba, tra i quali Paperino incontra la bella Aurora Miranda, di cui s’innamora.

A seguire il segmento di Las posadas, durante il quale Paperino scopre il Natale messicano dei bambini che ripercorrono la strada di Giuseppe e Maria che cercarono rifugio in una stalla.

In seguito arriviamo alla dimensione surreale, nella quale vediamo colori e fantasie psichedelici che si muovono e si modellano a tempo di musica, fino a quando non compare Panchito, il pistolero messicano, che si aggrega a Paperino e Josè, fondando il gruppo dei Tre Caballeros, che parte per un fantastico tour nel Messico, alla scoperta di balli e canzoni locali, durante i quali Paperino incontra tante belle ragazze che cerca di rimorchiare senza successo.

E infine arriviamo all’ultima fase della trama, che è certamente la più surreale, poiché Paperino fa una sorta di viaggio extradimensionale, o forse onirico, pervaso dall’amore come se fosse in preda all’estasi, muovendosi e fluttuando fra luoghi astratti dove i cactus diventano animati, le stelle le può ornare a suo piacimento, e i fiori lo baciano.

Si giunge poi al Gran Finale, che interrompe il sogno di Paperino con il ritorno di Panchito e Josè che fanno una corrida con un toro giocattolo, la quale si conclude con uno spettacolo di fuochi artificiali che segnano la chiusura del film.

I Tre Caballeros ha in sè qualcosa di unico, se si guarda oltre il progetto che Disney aveva in mente, nella sua produzione. È pieno di surrealismi, che fanno sentire lo spettatore come se fosse in preda a qualche sorta di allucinazione, offrendogli un senso di incanto, meraviglia e curiosità. L’interazione fra il reale e l’animazione rende tutto ancora più onirico. Forse alcuni o molti di noi da piccoli hanno sognato di interagire con i loro personaggi animati preferiti. Oggi ci sono molte tecnologie avanzate che possono permettercelo, ma per i tempi dell’uscita del film, e forse anche per i tempi di noi della passata generazione, era qualcosa che poteva esistere solo nell’immaginazione, e Disney con I Tre Caballeros ha fatto senz’altro una cosa bizzarra e al tempo stesso unica, facendoci credere per davvero che i sogni possono diventare realtà.

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