Friends

DI SARA NOEMI SCATOLA

Non so se voglio che questo articolo sia lunghissimo, così che possa contenere tutta la mia gioia nel parlare della sensazionale serie tv anni ’90 che è Friends, o se invece preferisco che sia corto e conciso, perché non avrei abbastanza parole per descrivere quello che questo show è stato e continua a essere per me.

In quest’ultimo caso, l’articolo sarebbe più una sinfonia che un insieme di parole e suonerebbe all’incirca così: tu tum, tu tum, ahahahahaha, tu tum, singhiozzi di commozione, tu tum tu tum, ahahahahahahahahah misto a lacrime per via del troppo ridere, ancora singhiozzi di commozione.

Da queste righe potrebbe capirsi tutto come potrebbe capirsi niente. Del resto, gli stati d’animo non sono fatti solo per essere capiti ma innanzitutto vissuti, e con Friends io i miei stati d’animo li ho vissuti a pieno.

In ogni caso, ci tengo a spendere qualche parola in più e parlarvi della serie tv di Friends, nei confronti della quale il nome del nostro Web Magazine “MERCUZIO AND FRIENDS” è in parte un fervido omaggio, come se fosse una cara vecchia amica.

Nel caso non sappiate di cosa tratta, racconta delle vicissitudini quotidiane di sei amici newyorkesi, Monica, Ross, Rachel, Phoebe, Chandler e Joey, ciascuno con le sue stravaganze, i suoi difetti e le sue perfette imperfezioni, e sono proprio queste perfette imperfezioni a rendere questo gruppo di amici assolutamente reale e vicino a noi.

Ho guardato la serie per la prima volta durante la quarantena dell’anno 2020, che adesso sembra così lontano ma che allora era la realtà in cui eravamo quotidianamente immersi. L’ansia per il Covid, le continue notizie al telegiornale, le sintonizzazioni con i nuovi DPCM e l’alternarsi di zone bianche, rosse, verdi e gialle. Il lato positivo è che, in quei mesi di quarantena, il tempo da dedicare a sé stessi è, almeno per me, aumentato. Non avevo più pullman da prendere per andare e tornare da scuola, e questo mi permetteva di spendere in modo più piacevole le ore che avrei passato sui mezzi di trasporto.

Tra libri, lunghe vasche antistress, pilates, yoga e meditazioni per cercare di diminuire e di familiarizzare in modo produttivo con i miei troppi pensieri, si sono aggiunte alle mie serate anche le serie tv. Non sono mai stata una divoratrice di serie, e quando si parla di show televisivi il mio livello di commitment è decisamente basso. Preferisco di gran lunga un bel libro, breve o eterno che sia. Ma con Friends è stato subito amore. Con Friends posso dire di essere andata a dormire per la prima volta alle tre e mezza del mattino perché non riuscivo né volevo premere il tasto “spegni schermo”. Gli episodi si susseguivano uno dietro l’altro e le dieci stagioni da cui è composta la serie, apparentemente interminabile, scorrevano velocemente davanti ai miei occhi. E intanto il mio cuore era sempre più pieno di gioia. Questa serie si è trasformata per me in serenità e conforto, qualcosa insieme a cui passare il tempo quando si è felici, quando si è tristi, quando si è sereni. Basta un episodio a farmi sentire meglio. 

Ho questo ricordo di me sotto la coperta rannicchiata sul letto, la casa ormai piombata nel silenzio del sonno portato dalla notte, e io ancora lì, alle tre del mattino, con lo schermo del computer come unica fonte di luce nella stanza.

Ad oggi, nell’arco di tre anni, sono arrivata a riguardare Friends per la terza volta. Ho appena iniziato un nuovo rewatch, in realtà un po’ per caso, vedendo che Netflix mi riproponeva la serie tra i consigliati. Così mi sono detta: “Ma sì, in fondo, perché non guardarla di nuovo?”. E se per qualche secondo mi è passato per la testa che mi sarei annoiata, mi sbagliavo. Questa serie non mi annoia mai. 

Questi sei amici che vivono nello stesso quartiere e si ritrovano all’iconico bar, il Central Perk, attorno a un tavolino a bere caffè, e noi che assorti attendiamo di vedere quale sarà il prossimo evento a vivacizzare (e anche un po’ a incasinare) la loro giornata.

Cito qui una frase che Monica disse a Rachel quando quest’ultima trovò il coraggio di tagliare in due la carta di credito di suo padre e di cercare un lavoro: “Welcome to the real world. It sucks. You’re gonna love it”. E sì, anche io credo di amare questa folle e imprevedibile vita che mi ritrovo a spendere in questo mondo.

Ora scusate ma vi devo proprio salutare… corro a guardare un altro episodio di Friends. Se volete, potete correre a guardarne uno anche voi!

Se ami le serie tv, allora clicca qua!!!

Se ti interessa un film che parla di amicizia, non puoi che pigiare qui!!!

Se vuoi comprendere appieno il potere di Netflix, questo è il pezzo che fa per te!!!

Mercuzio and Friends è un collettivo indipendente con sede a Torino.

Un gruppo di studiosi e appassionati di cinema, teatro, discipline artistiche e letterarie, intenzionati a creare uno spazio libero e stimolante per tutti i curiosi.

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