L’Epico Sapore D’Eternità: Indiana Jones!!!

DI ALBERTO GROMETTO

Una Lei e un Lui: Lei su un balcone; Lui sotto, a declamarle il suo amore.

Un grosso scimmione/ominide/uomo preistorico che lancia un osso al Cielo.

Un ragazzino e un buffo alieno su una bicicletta volante, dietro la Luna.

Ecco, queste sono tutte immagini EPICHE. E cioè che, per qualche ragione che sfugge esattamente alla comprensione umana, han fatto breccia proprio nell’animo della stessa collettività umana e han cambiato la nostra Storia imprimendosi a fuoco indelebilmente nell’immaginario globale.

Inutile dirne la provenienza, ma non diamo nulla per scontato! 

La prima figura proposta viene dal Teatro. E non un teatro qualsiasi, ma IL Teatro. Sì, lui, il Maestro per eccellenza William Shakespeare. Un uomo che ha cambiato la mia Vita. Oltre che il Mondo. Perché nel momento in cui TUTTI vedendo una Lei, un Lui e un balcone pensano a «ROMEO E GIULIETTA», vuol dire che allora il mondo lo hai cambiato per davvero. 

La seconda figura ha invece a che fare con la Sacra Arte di cui disquisiremo quest’oggi, e cioè la Settima. La Storia del Cinema non sarebbe la stessa non fosse per Stanley Kubrick e la sua sfrenata fantasia impossibile che, magicamente, prendeva carne e corpo e sangue e si faceva film. Come nel caso del suo «2001: ODISSEA NELLO SPAZIO».

La terza viene da un altro uomo che mi ha cambiato per sempre. Quello che è Shakespeare per il Teatro, Lui lo è per il Cinema. C’è stata una Settima Arte prima di lui e ce n’è stata una dopo. IL GENIO ASSOLUTO STEVEN SPIELBERG!!!

In questo caso parliamo di quel capolavoro tra i capolavori: «E. T. L’EXTRA-TERRESTRE»!!! E l’immagine in questione è tra le più celeberrime scene mai realizzate da chiunque abbia mai fatto Cinema, o anche solo raccontato una Storia.

Ma come è possibile, mi chiedo, creare qualcosa che cambi in questa maniera il modo di pensare di generazioni e generazioni di persone? Come è possibile prendere qualcosa che esisteva, solo vagamente, nella tua testa e portarlo fuori nel Mondo, e così facendo segnare indelebilmente la nostra intera civiltà? Come si fa a realizzare qualcosa di talmente epico da diventare eterno? Questa è la domanda che ci poniamo in questo articolo. 

Non lo sappiamo come sia possibile. Vi sono certe figure e immagini che davvero oltrepassano la mera Bellezza e arrivano a forgiare non solo la società nella quale nascono ma, fatto ancor più impressionante, la Storia del Genere Umano nei secoli successivi. Nemmeno chi quelle immagini e figure le ha realizzate, credo saprebbe dire come ha fatto. 

Insomma: Leonardo Da Vinci davvero sapeva che la sua «GIOCONDA» sarebbe divenuto uno dei quadri più famosi… se non il più famoso… di tutta la Storia dell’Arte? È bella la Monna Lisa, intendiamoci, però… non so voi… ma io non ho mai conosciuto nessuno che m’abbia detto che quello era il suo dipinto preferito. MAI! Capisco tutto il discorso fatto in merito al sorriso impercettibile e misterioso, ma… davvero non vi vengono in mente quadri più belli e che ci hanno emozionato di più? Secondo me sì, però TUTTI conoscono a memoria quel ritratto. Come mai? Difficile a dirsi. 

Quello che possiamo dire è che questo talento misterioso, misterioso anche per chi quello stesso talento lo possiede, porta alcune persone a forgiare più immagini che godono di quello che a me piace chiamare “L’Epico Sapore D’Eternità”. Uno di questi… GENI/RIVOLUZIONARI/ANIME SUPERIORI… l’abbiamo nominato prima: Steven. 

Potremmo passare tutto il giorno anche solo ad elencare i singoli secondi che hanno mutato la Storia del Mondo e che Spielberg ha consegnato all’Immortalità. Momenti, frasi, scene che ci hanno cambiati per sempre. Ma è di un personaggio nello specifico quello di cui vogliamo parlarvi.

Cappello, giacca di pelle, frusta… e sì, quella musica!!! 

La Musica da sempre gioca un ruolo fondamentale per rendere epica un’immagine epica, tanti GRANDI film sono tali anche perché avevano una GRANDE colonna sonora. Ennio Morricone docet. E, ovviamente, citiamo l’altro GLORIOSO E SOVRUMANO MAESTRO in fatto di musica cinematografica, che è quello che ha composto la colonna sonora in questione: JOHN WILLIAMS.

Pietroni rotolanti, una missione pericolosa, dei perfidi nemici (chi meglio dei Nazisti?), un antico tesoro prezioso e allo stesso tempo ambiguo, il verde della giungla, il giallo-rosso del Sole tramontante, l’arancione della sabbia, il bianco delle montagne innevate, epici combattimenti, sequenze emozionanti, battute al fulmicotone… insomma, tutti i classici ingredienti della più classica STORIA D’AVVENTURA! Il fatto è che le Storie d’Avventura sono nate con Lui, il solo e unico… INDIANA JONES!!!  

La sua figura è  una di quelle immagini che hanno l’epico sapore d’eternità. Quando si pensa all’avventuriero, immediatamente si pensa al Professor Jones: un archeologo molto diverso dagli altri, reso vivo da quel magnifico attore che è HARRISON FORD, qui in una delle sue forme migliori!!! Non il classico eroe senza macchia stile Principe Azzurro: ma un uomo con i suoi difetti che gode però di tanta forza e tenacia.

Ironia, comicità, suspense, azione, romanticismo, thriller, divertimento: c’è tutto nei film del mitico Indy, qualsiasi tipo di emozione in due ore di pellicola, al termine della quale non puoi che sentirti esaltato e voglioso di partire all’avventura con tanto di musica e frusta e giacca di pelle e cappello! Henry Walton Jones Jr., ritenuto tra i più grandi eroi cinematografici mai realizzati, è considerato uno dei personaggi più CULT e COOL e POP che esistano: il saper dire esattamente come mai sia così è veramente arduo. Io credo sia dovuto ad un mix di ingredienti diversi che si sono quasi per magia e miracolo combinati insieme in una maniera unica e irripetibile. Questo un po’ per merito e un po’ anche per fortuna (c’è bisogno di entrambe le cose perché qualcosa di immortale diventi immortale). 

Sarà l’interprete, l’umorismo del personaggio, il senso dell’avventura, il fatto che sia ambientato negli anni ‘30, il combattere contro i Nazisti, l’impressionante regia quasi divina di Spielberg, la musica di Williams, la sceneggiatura di quel geniaccio di LAWRENCE KASDAN oppure il fatto che alla produzione ci fosse quell’inimitabile sognatore di GEORGE LUCAS… o meglio: sono tutte queste cose messe insieme! Trattasi di una sorta di congiunzione astrale in cui elementi diversi si incastrano in un quadro che s’eleva all’Eternità.

Certo, come ogni figura che ha generato così tanti milioni di fan conquistando intere generazioni, così anche intorno al nostro Indy sono nate decine di migliaia di argomenti di dibattito differenti. Ad esempio alcuni suoi titoli sono stati meno applauditi di altri. Ma metterci a stilare una classifica delle sue pellicole non è quello che vogliamo fare in questo momento. Oppure, ancora, dobbiamo quantomeno citare la celeberrima polemica per la quale il nostro Professor Jones sarebbe un personaggio totalmente inutile e ininfluente sugli eventi facenti parte della sua stessa Storia. Tale polemica riguarda principalmente la prima pellicola nella quale questo Eroe fece la sua prima apparizione: I PREDATORI DELL’ARCA PERDUTA (1981). In quello strepitoso capolavoro di serie televisiva che è stato THE BIG BANG THEORY, vien detto ad un certo punto che la Storia raccontata in questo film sarebbe arrivata alla stessa identica conclusione anche senza Indy. Ma davvero? Ai posteri l’ardua sentenza.

Spielberg ha da sempre avuto il merito di prendere quelli che sono semplici sogni e donargli una vita. Così ha fatto anche nel caso della saga di Indiana Jones. Prendere gli esotici sogni di gloria e avventura che ognuno di noi, anche il più sedentario e barboso degli esseri umani, ha… e farci dei film i quali, ricordiamolo, sono semplici sogni. 

Così si dice: semplici sogni. Eppure quando alla fine andiamo a pensare a quella che è stata la nostra Vita e il nostro cammino qui su questa Terra, quello che ricordiamo prima di ogni altra cosa sono le cose cosiddette semplici. Non vai a pensare alla dichiarazione dei redditi fatta nel 1936, oppure allo stipendio guadagnato dopo il primo mese di lavoro. È altro quello di cui ti ricordi. Quella volta in cui hai fatto quel goal che non pensavi saresti mai riuscito a fare. O un bacio dato a quella persona. O il film che hai visto al Cinema. Tutti sogni, alcuni che sono capitati per davvero, altri che sono rimasti tali. Ma ogni sogno, anche quello mai realizzato, sa essere più reale del reale. Semplici, dicono. Forse la cosa migliore da dire sarebbe: PREZIOSI. I sogni sono la cosa più preziosa che abbiamo.

Preziosi come quel tesoro. Non quello che Indiana Jones insegue, ma quello che è lo stesso Indiana Jones. Il vero tesoro non sta tanto nel vederlo trionfare. Ed ecco perché, anche qualora fosse davvero inutile nella sua Storia, alla fine ce ne importerebbe molto poco. Il vero tesoro sta nello stare insieme a Lui per quelle due magiche ore regalateci dal Maestro Spielberg. Del resto ancora oggi lo amiamo e ne parliamo, e non solo perché a breve farà il suo epico ritorno in sala. Ma perché ci sa sorprendere, ci permette di abbandonarci alla fantasia e, soprattutto, ci fa sognare sogni dei più belli.

Mercuzio and Friends è un collettivo indipendente con sede a Torino.

Un gruppo di studiosi e appassionati di cinema, teatro, discipline artistiche e letterarie, intenzionati a creare uno spazio libero e stimolante per tutti i curiosi.

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