Side By Side, capitolo 29: Elio

DI SARA MORENA


Buon pomeriggio a tutti. Grazie di essere ancora qui con noi, ora che siamo al penultimo appuntamento di Side By Side, con il ventinovesimo film Pixar.

Un’opera del 2025, stiamo parlando di Elio, diretto da Domee Shi, che era già stata regista di Red. Questa volta torniamo nel mondo della fantascienza ed esploriamo lo spazio attraverso gli occhi di un bambino con la storia del giovane Elio.

Il protagonista è un ragazzino di 11 anni che vive solo con la zia, in seguito alla dipartita dei genitori. A causa di questa difficile situazione familiare, Elio non riesce a rapportarsi col mondo che lo circonda, e trova rifugio in un proprio mondo, fatto di stelle e galassie. La zia lavora come maggiore nella United States Space Force, e quest’aggancio suscita nel nipote la curiosità e la passione per lo spazio, dove lui spera di andare per incontrare degli alieni in squame ed ossa. Dopo che Elio riesce a mettersi in contatto con gli extraterrestri, questi lo raggiungono e lo portano al Consiglio del Comuniverso, scambiandolo per il Re della Terra. La situazione creatasi finisce per coinvolgere il ragazzino in una minaccia da parte del Re di Hylurg, che pretende l’adesione del suo pianeta al Consiglio. Elio, pur di non essere riportato sulla Terra, fa di tutto per aiutare gli alieni del Comuniverso a trattare con Lord Grigon, al quale si avvicina e da cui viene fatto prigioniero. Cercando di scappare, Elio conosce il figlio di Grigon, Glordon, che diventa il suo primo vero amico. Insieme i due stringono un patto per aiutarsi a vicenda, Elio per salvarsi la faccia, e Glordon per non dover diventare un guerriero. I piani però non vanno a buon fine, così il Consiglio viene messo sotto assedio da Hylurg e viene scoperta la vera identità di Elio. La situazione diventa disastrosa e il ragazzino dovrà raccogliere tutto il suo coraggio e le sue risorse per aggiustare i guai che ha creato, salvando sia il Consiglio che il suo amico, finito per sbaglio sulla Terra e il quale è l’unica chiave per risolvere le trattative con Grigon.

Con questo film, la Pixar parla di un importante tema sociale di cui oggi siamo più consapevoli, ovvero i bambini introversi. L’introversione è una caratteristica che hanno molto in comune le persone più creative. La creatività è una qualità che merita sempre di essere coltivata, ma non è mai esente dall’avere anch’essa i suoi lati negativi, che possono diventare un ostacolo per la realizzazione della persona, per quanto essa sia piena di risorse. L’introversione può infatti portare ad un disprezzo per la realtà che ci circonda, inducendoci ad avere un rapporto disarmonico con essa, come accade ad Elio. La perdita dei genitori è stata per lui un’esperienza talmente traumatica che egli ha cercato appagamento in un mondo al di fuori di quello in cui viveva, ma il suo è un appagamento illusorio, perché in seguito scopre che la vita è complessa anche nella realtà aliena, realizzando che il suo mondo ideale non esiste. Quando veniamo delusi dalle persone che abbiamo intorno, cerchiamo vie di fuga che si possono presentare in diverse forme, come mondi immaginari o realtà alternative. Ma pur trovando una temporanea soddisfazione, alla fine ci rendiamo conto che tutto ha dei limiti e niente ci può appagare senza riserve. A quel punto che cosa possiamo fare, se non rivedere noi stessi e creare da soli il nostro equilibrio?

Elio, dopo aver rimediato ai suoi sbagli, riesce a riconquistare la fiducia del Comuniverso, però capisce che la zia ha ancora bisogno di lui e perciò torna sulla Terra, scegliendo di vivere con lei fino a quando non sarà abbastanza grande per diventare ambasciatore del Consiglio. Da quel momento Elio trova il suo personale equilibrio e impara a farsi degli amici. Un particolare da aggiungere, in merito agli argomenti che abbiamo qui considerato, è sempre il tema della comunicazione. La comunicazione viene osservata molto sempre dal punto di vista del bambino, soprattutto del bambino introverso. Sia Elio che Glordon hanno difficoltà a comunicare con le proprie figure genitoriali, entrambi credono di non poter essere compresi e dunque cercano vie di fuga, fino a quando comprendono che l’unico modo per risolvere i propri problemi è avere fiducia nelle persone che gli vogliono bene e trovare il coraggio di parlargli apertamente, scoprendo infine quanto l’amore che essi gli dimostrano sia privo di giudizio e condizioni, tanto che Lord Grigon si spoglia letteralmente della sua armatura per salvare la vita del figlio con il proprio calore corporeo. Il padre rinuncia alla propria corazza, e quel gesto racchiude, come significato, l’abbandono della maschera che ci protegge per venire incontro alle persone che amiamo.

Elio è un film sull’introversione, una questione sociale che è sempre esistita, ma che nei nostri tempi è molto diffusa ed è diventata più difficile da affrontare. Alcune situazioni diventano talmente estreme da sfociare nel fenomeno degli hikikomori, anche questo un caso che non riguarda più solo il Giappone. Raccontando la storia di un bambino che sogna di andare nello spazio, il film affronta questo tema lasciando come messaggio alle persone meno socievoli di non esitare a fare affidamento su chi gli vuole bene, e di non temere di dover perdere le proprie doti per potersi adattare.


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