DI ORIANA FERRAGINA
Dopo quattro anni dal debutto nel suo primo film da solista, Carol Danvers ritorna in un movie dedicato a lei e ad altre due eroine: Kamala Khan e Monica Rambeau. E io sono qui per dirvi perché andarlo a vedere, anche se il primo capitolo non vi ha fatto impazzire.

Per prima cosa: riassumiamo di cosa tratta il primo film con protagonista l’eroina Captain Marvel perché, ammettiamolo, dopo quattro anni e un’altra decina di uscite da parte della Casa delle Idee (la Marvel Comics) tra film, serie TV, cartoni e quant’altro, non credo di essere l’unica che abbia bisogno di fare un ripasso!
Perciò, ecco la trama in breve: Vers, un membro dell’armata Kree, razza extraterrestre in guerra con gli Skrull, alieni mutaforma, a seguito di uno scontro viene rapita dal loro comandante, Talos, e torturata mentalmente per ottenere informazioni su di un motore a velocità della luce nascosto in un pianeta a loro sconosciuto. La cosa non funziona, ma Vers inizia a ricordare parte del suo passato, che le era del tutto oscuro. Così, dopo una battaglia, precipita proprio sul suo pianeta natale, dove si trova nascosto il fantomatico motore a velocità della luce: la Terra, nell’anno 1995.

Qui Vers riceve l’aiuto di un giovane Nick Fury e ben presto la verità viene a galla: il suo vero nome è Carol Danvers, pilota dell’aeronautica, e i veri nemici sono i Kree anziché gli Skrull; a lei è stata cancellata la memoria dal comandante dei Kree, Yon-Rogg (interpretato da un sempre magistrale Jude Law), così da poterla raggirare, manipolare e usare come un’arma. Il motore al centro della contesa tra le due razze aliene venne creato da Mar-Vell, la mentore di Carol, una Kree ribelle che aveva capito quanto la guerra contro gli Skrull fosse sbagliata e che venne per questa ragione uccisa da Yon-Rogg. Toccò allora alla protagonista distruggere il motore, venendo però investita dall’energia cosmica contenuta al suo interno e ottenendo i suoi attuali poteri. Fu a seguito di questo fatto che Yon-Rogg le cancellò la memoria.
Ovviamente, dopo una battaglia finale spettacolare, piena di scoppi e cazzotti e con un cameo di Ronan l’Accusatore preso direttamente dal set del primo capitolo/volume di “Guardiani della Galassia” (anche se qui è più giovane di una ventina d’anni), Carol vince grazie all’aiuto di Nick Fury, della sua amica Maria Rambeau (madre della Monica che vedremo nel sequel) e di Goose, appartenente ad una razza aliena simile ai nostri gatti e che risponde al nome di “Flerken”.

Vinta la battaglia, Carol dice di nuovo addio al suo pianeta e lascia un cercapersone modificato a Fury, dicendogli che se mai avesse avuto bisogno di lei, avrebbe potuto contattarla con quello, cosa che a lui è servita durante “Avengers: Infinity War” (uscito prima di “Captain Marvel”).
Ricordo, inoltre, che nel film appare anche un giovane Phil Coulson, pensando soprattutto ai fan del personaggio come la sottoscritta, i quali si rattristano ogni volta che rivedono la scena in cui lui «muore» per mano di Loki in “Avengers” (per maggiori chiarimenti su quelle virgolette, consiglio di andare a vedere la serie “Marvel’s: Agents of SHIELD”).

Fatta la sinossi del primo film, passiamo alle cose serie: perché andare a vedere “The Marvels”?
Primo motivo: i Flerken. Infatti, a quanto mostra il trailer, non ci sarà solo la simpatica Goose nel film, ma un’intera colonia di gatti alieni, soffici e coccolosi, pronti però a difendere chiunque sia loro amico, come abbiamo visto fare alla stessa Goose nel primo film quando Nick Fury si è trovato circondato da uno squadrone di Kree su una nave aliena in mezzo allo spazio. E poi, andiamo: sono gatti spaziali che riescono a divorare i tuoi nemici, come si può non amarli?
(Per chi ama i cani e odia i gatti: era una domanda retorica da amante e padrona di un gatto e non c’è bisogno che mi ricordiate che non tutti amano queste bestiole pelose, grazie).
Secondo motivo: oltre al vero Nick Fury che siamo abituati a conoscere, ci saranno nuove eroine che non abbiamo ancora visto in azione (almeno, sul grande schermo) e i cui poteri saranno da analizzare e capire.

Terzo motivo: le situazioni assurde e comiche nelle quali di sicuro le tre protagoniste del film finiranno per ritrovarsi coinvolte. Questo perché il trailer ci mostra che, in qualche modo che ancora non ci è ben chiaro, le tre supereroine si sono trovate connesse grazie ai loro poteri, tutti basati su qualche forma di manipolazione dell’energia, e ora, ogni volta che li usano, si scambiano di posto, ovunque si trovino. La situazione alquanto stramba creerà molto scompiglio e confusione, regalandoci perlomeno tre quarti d’ora buoni di comicità pura in stile “commedia degli equivoci classica”.
Quarto motivo: se hai visto il primo film e, come me, non sopporti l’idea di non sapere cosa diamine succede ai personaggi che hai visto nel capitolo precedente (anche se quel personaggio non è il tuo preferito), allora non riuscirai a stare a casa e non andare al cinema; anche perché, considerando come ultimamente si sta delineando il piano temporale delle pellicole facenti parte della saga Marvel, puoi davvero permetterti di perdere questo film? Non capiresti poi i prossimi cinque!
Quinto motivo: Samuel L. Jackson e gli effetti speciali. Devo dire altro?
Il film esce in sale l’8 Novembre 2023 e ha una durata di 105 minuti.
Ricordandovi di non alzarvi dalla poltrona appena iniziano i titoli di coda, vi invito ad andare a vedere la nuova opera sfornata dalla Casa delle Idee!!!







