DI ANDREA RAPELLI
Il rapporto tra letteratura e videogioco è sempre più stretto: alcuni giochi traspongono fedelmente la trama dei romanzi, altri si inseriscono nello stesso universo narrativo, altri ancora trasformano radicalmente il materiale di partenza. Approfittando dell’uscita di 007 First Light (il 27 maggio 2026), analizziamo alcuni adattamenti videoludici per comprendere come la narrazione cambi quando abbandona la pagina scritta per diventare contenuto interattivo:

La trilogia action RPG composta da The Witcher (2007), The Witcher 2: Assassins of Kings (2011) e The Witcher 3: Wild Hunt (2015), sviluppata da CD Projekt RED, si basa sull’omonimo universo narrativo dei romanzi di Andrzej Sapkowski. La saga dark fantasy segue Geralt di Rivia, un cacciatore di mostri, in una serie di vicende politiche e personali. A differenza di molti adattamenti, i giochi non traspongono direttamente i libri, ma ne costituiscono una sorta di seguito non ufficiale, proseguendo la storia dopo la conclusione letteraria. Questa scelta consente una grande libertà narrativa: i personaggi restano coerenti con il materiale originale, ma le trame sono nuove e spesso influenzate dalle scelte del giocatore. Il risultato è uno degli esempi più riusciti di espansione transmediale.

Dante’s Inferno, sviluppato da Visceral Games e pubblicato nel 2010, è un hack and slash liberamente ispirato alla prima cantica della Divina Commedia di Dante Alighieri. Il gioco segue Dante, qui reinterpretato come un cavaliere crociato tormentato dai propri peccati, che attraversa i nove cerchi dell’Inferno per salvare l’anima della sua amata Beatrice, rapita da Lucifero. Quest’ultimo rappresenta l’antagonista principale, figura manipolatrice e tentatrice, mentre Virgilio mantiene parzialmente il suo ruolo di guida. Rispetto all’opera letteraria, tuttavia, le differenze sono profonde: il poema dantesco è un viaggio allegorico e spirituale, ricco di simbolismi teologici e morali, mentre il videogioco trasforma la narrazione in un’esperienza action dominata dal combattimento. Beatrice, figura di purezza e salvezza nel testo originale, assume qui un ruolo più attivo e più drammatico, diventando il motore emotivo dell’azione. Dante, invece, perde la dimensione contemplativa del poeta-testimone per diventare un eroe guerriero, inserito in una rilettura oscura e spettacolare dell’Inferno.

La trilogia survival horror FPS composta da Metro 2033 (2010), Metro: Last Light (2013) e Metro Exodus (2019), sviluppata da 4A Games, deriva dal romanzo Metro 2033 di Dmitrij Gluchovskij. La storia segue Artyom, abitante di una Mosca post-apocalittica, rifugiatosi nei tunnel della metropolitana dopo una guerra nucleare. Il primo capitolo è abbastanza fedele al romanzo, mentre i successivi espandono notevolmente l’universo narrativo, con il coinvolgimento diretto dell’autore. Rispetto al libro, il videogioco enfatizza l’esperienza immersiva e la tensione, trasformando la riflessione esistenziale e politica in una narrazione più dinamica e interattiva, pur mantenendo un tono cupo e filosofico. Quest’inverno, la saga videoludica si espanderà ulteriormente con il sequel Metro 2039.

La Terra di Mezzo: L’ombra di Mordor (2014) e La Terra di Mezzo: L’ombra della guerra (2017), sviluppati da Monolith Productions, sono due action RPG ambientati nell’universo di J. R. R. Tolkien, tra gli eventi de Lo Hobbit e Il Signore degli Anelli. Il protagonista è Talion, un ramingo fuso con lo spirito dell’elfo Celebrimbor, impegnato nella lotta contro le forze di Sauron. La trama è completamente originale e introduce elementi nuovi, come il Nemesis System, che genera proceduralmente nemici dinamici e personalizzati, che il giocatore può combattere e/o reclutare. Le differenze rispetto ai romanzi sono significative: il tono è più oscuro e violento, e vengono introdotti eventi e personaggi non canonici. Tuttavia, l’ambientazione resta coerente con la mitologia tolkieniana, pur prendendosi ampie libertà narrative.

Hogwarts Legacy, action RPG sviluppato da Avalanche Software e pubblicato nel 2023, è ambientato nel Wizarding World di Harry Potter, ideato da J. K. Rowling, ma si colloca nel XIX secolo, molto prima degli eventi dei libri. Il giocatore interpreta uno studente all’inizio del quinto anno a Hogwarts, capace di controllare una misteriosa magia antica che minaccia la stabilità del mondo magico. La narrazione è completamente originale e non riprende alcun personaggio principale della saga letteraria. La differenza rispetto ai romanzi è proprio l’approccio: invece di adattare la storia di Harry Potter, il gioco espande l’universo, permettendo al giocatore di vivere un’esperienza personale, che include una maggiore libertà morale e persino l’utilizzo delle magie oscure.

Lies of P, sviluppato da Neowiz e Round 8 Studio, è un action RPG del 2023, ispirato al romanzo Le Avventure di Pinocchio di Carlo Collodi. Il gioco reinterpreta la storia di Pinocchio in chiave dark e steampunk: il protagonista è un automa che si muove in una città decadente, infestata da creature meccaniche, e deve scoprire la verità sulla propria natura. Le differenze sono radicali: dalla fiaba morale per bambini si passa a un racconto cupo e violento, con tematiche legate all’identità, alla menzogna e all’umanità. Rimangono però alcuni elementi simbolici, come il tema della bugia, reinterpretato in chiave ludica.
Abbiamo voluto tornare a parlarvi di transmedialità perché, negli ultimi anni, il videogioco è diventato sempre più spesso fonte o risultato di adattamenti. Una tendenza che mostra come il medium videoludico sia uno spazio creativo autonomo, il cui valore artistico continua a ispirare autori e coinvolgere giocatori in tutto il mondo.
Easter Egg si prende una breve pausa e tornerà con il Capitolo 14. Non mancate!
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