DOVE ANDARE PER CURARMI? – UNA RASSEGNA DEI LUOGHI PIÙ COMUNI

DI LORENZO CAMBI

Un ospedale è un edificio o un complesso di edifici riservato al ricovero dei cittadini per fornirgli assistenza sanitaria a tempo pieno con finalità diagnostiche e/o di cura.

Il processo di cura può avvenire con mezzi clinici oppure chirurgici.

L’ospedale, di solito, è suddiviso in due categorie: le Aziende Ospedaliere (A.O.) e i Presidi Ospedalieri (P.O.)

Riguardo alle “aziende ospedaliere” quest’ultime sono dotate di una personalità giuridica indipendente, di un’autonomia amministrativa, organizzativa, patrimoniale, tecnica e gestionale.

Queste strutture sono dei presidi ospedalieri pubblici che sono stati scorporati dalle ASL e si impegnano ad erogare solamente prestazioni clinico-assistenziali.

Tuttavia, questi edifici per essere nominati “Aziende Ospedaliere”, devono possedere determinate caratteristiche:

  1. Tutte le unità operative devono essere raggruppate in dipartimenti;
  2. Devono essere presenti almeno tre unità operative di alta specializzazione clinica;
  3. Dev’essere presente un Dipartimento di Emergenza di secondo livello;
  4. Deve esserci un’attività di ricovero, negli ultimi tre anni, superiore ad almeno il 10% del valore medio regionale;
  5. Deve esserci un elevato indice di casistiche riguardo alla complessità clinica dei pazienti trattati nell’ultimo triennio.

Nel gruppo delle Aziende Ospedaliere si ritrovano le Aziende Ospedaliere Universitarie (A.O.U.).

Queste sono strutture articolate in dipartimenti, dotate di personalità giuridica indipendente e rappresentano il simbolo della collaborazione tra l’Università e il Sistema Sanitario Nazionale (S.S.N.). In questi luoghi, infatti, non vengono solo erogati servizi assistenziali ma vengono forniti anche corsi didattici/formativi e svolte attività di ricerca.

Le A.O.U., a loro volta, si suddividono in:

  1. Aziende Ospedaliere Universitarie Integrate (A.O.U.I.) con il Sistema Sanitario Nazionale che derivano dalla conversione di un policlinico universitario a gestione autonoma;
  2. Aziende Ospedaliere Universitarie Integrate (A.O.U.I.) con l’Università che derivano dalla trasformazione di un presidio ospedaliero, a causa della costante presenza al loro interno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia.

Appartenenti sempre alla classificazione delle Aziende Ospedaliere sono gli I.R.C.C.S. (Istituti di Ricovero e di Cura a Carattere Scientifico).

Questi sono enti ospedalieri di rilevanza nazionale che svolgono sia attività diagnostico-terapeutica con una finalità clinica, sia attività di ricerca ad alto livello. Inoltre sono altamente specializzati nella ricerca in ambito biomedico e nella gestione dei servizi sanitari.

Sono strutture che possono avere una personalità giuridica o pubblica o privata e in caso fossero pubbliche possono essere convertite in Fondazioni a cui possono partecipare enti che a loro volta possono essere pubblici o privati. Per concludere, questi Istituti ricevono la loro qualifica a seguito di una valutazione eseguita da del personale nominato dal Ministero della Salute, ottenendo dei finanziamenti pubblici per promuovere l’attività di ricerca. 

Infine l’ultimo tipo di struttura appartenente alla classificazione delle A.O. è: l’A.R.N.A.S.

L’A.R.N.A.S. è l’acronimo di Azienda ospedaliera di Rilievo Nazionale e di Alta Specializzazione ed è un’ente avente personalità pubblica e autonomia a livello finanziario, gestionale, tecnico ed amministrativo.

È un’azienda che raggruppa più Presidi Ospedalieri in un’unica entità e fornisce trattamenti diagnostici e terapeutici appropriati e di alta qualità.

Ora si trattano i Presidi Ospedalieri che sono strutture che, al contrario delle Aziende Ospedaliere, dipendono direttamente dalle ASL.

Ci sono 3 tipologie di Presidi Ospedalieri in base al numero degli utenti che possono avvalersene.

  • I PRESIDI DI BASE: Sono strutture costruite per un bacino d’utenza che va dagli 80.000 ai 150.000 abitanti e sono dotate di un Pronto Soccorso con la presenza di un numero limitato di reparti specializzati, tra cui però si ritrovano: Medicina Interna, Chirurgia Generale, Ortopedia, Anestesia e Servizi di Supporto in rete di guardia attiva e/o in regime di immediata disponibilità h24 di Radiologia, Laboratorio ed Emoteca.

Inoltre queste strutture devono essere dotate di letti per l’Osservazione Breve Intensiva.

  • PRESIDI OSPEDALIERI DI PRIMO LIVELLO: Sono strutture costruite per un bacino d’utenza che va dai 150.000 ai 300.000 abitanti e oltre alla presenza dei reparti già sopra indicati, posseggono anche altre specializzazioni come:
    • Ostetricia e Ginecologia (se prevista, per il numero di parti che avvengono in un anno);
    • Pediatria;
    • Cardiologia con Unità di Terapia Intensiva Cardiologica (U.T.I.C.);
    • Neurologia;
    • Psichiatria;
    • Oculistica;
    • Otorinolaringoiatria;
    • Urologia.

Con servizio medico di guardia attiva e devono essere presenti o disponibili in rete h24 servizi di radiologia con TAC ed ecografia, laboratorio e servizio immunotrasfusionale.

  • PRESIDI OSPEDALIERI DI SECONDO LIVELLO: Sono strutture costruite per un bacino d’utenza compreso tra i 600.000 e i 1.200.000 abitanti e sono dotati di DEA (Dipartimento di Emergenza, Urgenza e Accettazione) di secondo livello.

Questi presidi sono paragonabili ad Aziende Ospedaliere Universitarie, ad Aziende Ospedaliere e ad alcuni IRCCS. Oltre a contenere tutti i reparti di specializzazione tipici dei presidi di 1°livello, queste strutture dispongono di padiglioni che si occupano anche di discipline più complesse come:

  • Cardiologia con emodinamica interventistica h.24;
  • Neurochirurgia;
  • Cardiochirurgia e rianimazione cardiochirurgica;
  • Chirurgia vascolare;
  • Chirurgia toracica;
  • Chirurgia maxillofacciale;
  • Chirurgia plastica;
  • Endoscopia digestiva ad elevata complessità;
  • Broncoscopia interventistica;
  • Radiologia interventistica;
  • Rianimazione pediatrica e neonatale.

Oltre alla classificazione precedente delle strutture ospedaliere, gli ospedali si suddividono anche in:

  • GENERALI: questi offrono servizi di cura e ricovero agli utenti nei reparti di medicina generale e di chirurgia generale.

 A loro volta queste strutture si ripartiscono in:

a) Ospedali di zona;

b) Ospedali provinciali;

c) Ospedali regionali.

  • SPECIALIZZATI: presidi che provvedono al ricovero e alla cura di soggetti che presentano patologie di una o più specialità mediche, ufficialmente riconosciute.

Nel caso di specialità mediche non riconosciute dallo Stato, la qualifica viene assegnata al nosocomio tramite un decreto del Ministro della Sanità.

  • PER LUNGODEGENTI;
  • PER CONVALESCENTI.

Ci sono oltre agli ospedali, altre strutture medico-riabilitative presenti sul territorio, che possono essere pubbliche o private.

Tra queste si ritrovano:

1) R.S.A. (acronimo di “Residenza Sanitaria Assistenziale”);

2) R.P. (acronimo di “Residenza Protetta”);

3) R.S.S.A. (acronimo di “Residenza Sociosanitaria Assistenziale per Anziani”);

4) Casa di Riposo;

5) Casa di Cura;

6) A.D.I. (acronimo di “Assistenza Domiciliare Integrata”)

  • R.S.A. 

Le R.S.A., a loro volta, si suddividono in:

  • Pubbliche;
  • Private convenzionate con il sistema sanitario nazionale (A.S.L.);
  • Private.

Queste sono strutture extraospedaliere dedicate ad anziani e adulti non autosufficienti che necessitano di un programma multidimensionale, eseguito con continuità, di assistenza medica, infermieristica e socioriabilitativa a medio-lungo termine. Di solito, le R.S.A. ospitano persone che non possono essere assistite nel loro domicilio. Infine in alcune strutture è presente il Nucleo Alzheimer Temporaneo (N.A.T.) che è dedicato a persone affette da demenza di grado moderato-severo con gravi disturbi comportamentali.

  • R.P.

La Residenza Protetta è una struttura residenziale sociosanitaria che ospita permanentemente anziani non autosufficienti con esiti di patologie fisiche, psichiche, sensoriali o miste stabilizzate. La condizione di idoneità per essere accettati in questi luoghi è l’impossibilità di trattare a domicilio queste condizioni che non hanno bisogno però di prestazioni sanitarie complesse. 

Questo tipo di struttura fornisce servizi alberghieri, una forte assistenza tutelare ai suoi degenti e crea occasioni di vita in collettività. Promuove attività per il mantenimento e la valorizzazione delle capacità residue e del vivere quotidiano offrendo cicli di trattamento medico, infermieristico e riabilitativo di media intensità.

  • R.S.S.A.

Le Residenze Sociosanitarie Assistenziali per Anziani sono edifici sociosanitari residenziali territoriali che forniscono prestazioni assistenziali a persone con età superiore a 64 anni, con gravi deficit psicofisici o affette da demenza senile.

Questi soggetti hanno bisogno di interventi assistenziali, sociali e riabilitativi ma con una maggior componente socio-assistenziale, perché hanno una scarsa capacità di condurre una vita autonoma.

Questa inabilità è dovuta alla presenza di patologie croniche che rendono possibile solo un limitato recupero dell’indipendenza.

Ovviamente i soggetti che rientrano in questa categoria non possono essere assistiti a domicilio.

Tuttavia, in questi presidi, possono essere ospitate persone con un’età inferiore a 64 anni, purchè siano affette da demenza senile o morbo di Alzheimmer.

  • CASA DI RIPOSO

La casa di riposo per anziani è una struttura residenziale destinata a soggetti che sono AUTOSUFFICIENTI.

Questi presidi sono idonei per persone, che per svariati motivi, non riescono più a vivere da sole e sono luoghi adatti per coloro che desiderano stare in compagnia e svolgere attività ricreative e ludiche. Ogni utente ha una sua stanza all’interno della struttura.

In questi luoghi viene garantita l’assistenza infermieristica, il personale medico non è presente 24h su 24, come avviene in RSA ma è comunque garantita un’assistenza sanitaria di base.

  • CASA DI CURA 

È una struttura sanitaria residenziale, rivolta a persone anziane PARZIALMENTE AUTOSUFFICIENTI ma AFFETTE DA PATOLOGIE ACUTE che necessitano di essere seguite da personale sanitario specializzato.

In questi edifici vengono organizzate attività ricreative per promuovere la socializzazione degli utenti e il loro intrattenimento.

Essendo, tuttavia, strutture private il costo del mantenimento del paziente è a carico o dell’utente stesso o dei suoi parenti.

  • A.D.I.

L’Assistenza Domiciliare Integrata consiste in un insieme di trattamenti medici, infermieristici, riabilitativi, sociali e assistenziali erogati direttamente al domicilio del soggetto. Queste prestazioni variegate sono somministrate gratuitamente, poiché sono accreditate con il Sistema Sanitario Nazionale.

Questo tipo di assistenza sanitaria è rivolta a persone che, o in modo parziale o totale, non sono autosufficienti, per un periodo di tempo che può essere relativamente lungo e per utenti che non possono essere portati, per svariati motivi, nei presidi ambulatoriali.

La necessità di ricevere un servizio A.D.I. è subordinata alla richiesta di un Medico di Medicina Generale, di un medico della struttura ospedaliera o di uno dei familiari del paziente stesso. 

Successivamente, viene attuata una valutazione del paziente da parte di un’equipe multiprofessionale denominata “Unità Valutativa Multidimensionale Distrettuale” (U.V.M.D.) che, al termine dell’indagine, imposterà un Piano Assistenziale Individualizzato (P.A.I.) oppure un Progetto Riabilitativo Individualizzato (P.R.I.) sulla base dei bisogni assistenziali e clinici dell’utente.

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