DI EMANUELE PAOLETTA
Che il mondo editoriale, oggi, si trovi in una grave crisi culturale (libri imprescindibili non ripubblicati, opere che aspettano già da anni di essere tradotte vengono tranquillamente ignorate, novità che vengono stampate in numeri di copie esorbitanti, e che quindi poi devono finire irrimediabilmente al macero, prezzi di copertina talmente elevati che spesso si rinuncia all’acquisto del nuovo per aspettare che l’articolo arrivi sul mercato dell’usato, case editrici come Mondadori e Feltrinelli che continuano a espandere il loro monopolio acquistando case editrici indipendenti e di fatto rischiando di imporre la propria linea editoriale, i propri prezzi e le proprie condizioni – vedasi lo “scaffale” riservato da Feltrinelli all’editore Crocetti durante l’ultimo Salone del Libro – a chi cercava di portare una propria visione all’interno del mondo dell’editoria), non sono certo io a dovervelo dire.
Eppure credo sia inevitabile (prima di tutto per me) che io vi racconti della mia ultima esperienza in questo senso: la ricerca di un libro di poesie dello scrittore austriaco Georg Trakl.

La mia avventura parte, come spesso accade, da una casualità: stavo cercando su internet la curatrice del volume di poesie di Nelly Sachs, Ida Porena, quando mi sono imbattuto in un link Amazon che mi riportava a un’antologia di poesie, di Trakl appunto, curata dalla stessa Porena per Einaudi (nella collana Collezione di poesia). Ho pensato fosse un volume vecchio, poiché ricordavo che Einaudi avesse pubblicato una scelta di poesie di Trakl, ma molti anni prima. Controllando poi la data d’uscita mi sono accorto che in realtà il volume è stato pubblicato il 4 ottobre di quest’anno. Stranito, poiché solitamente m’informo sulle novità editoriali che escono di volta in volta, soprattutto se si parla di poesia, controllo un po’ in giro: sulla pagina Instagram di Einaudi, tuttavia, a parte i numerosi post per promuovere i nuovi libri della Salvioni, di Calder, Balzano e Murakami, niente, né in un post né nel carosello delle novità Einaudi della settimana. Alla ristampa delle poesie di Chlebnikov nella stessa collana, ad esempio, avevano dedicato ben tre post (e un posto nel carosello delle uscite). E invece della ristampa di Trakl non sappiamo nulla; nemmeno Amazon ci può aiutare, dato che nella “descrizione” c’è solo un pezzo dell’introduzione della Porena (bellissimo, ma per capire quest’uscita editoriale purtroppo non ci è molto d’aiuto). Neppure cercando articoli in merito si trova qualcosa, e pure andando a spulciare i vari divulgatori digitali su Instagram sembra non esserci alcuna traccia del libro. Un fantasma insomma, considerato poi che Trakl non è il primo scappato di casa, ma un poeta “tra i cinque o sei grandissimi del novecento” (in un interessante articolo di Nicola Lagioia uscito per Internazionale ormai dieci anni fa).Ma non è finita qui: mi sono recato al punto vendita Feltrinelli di Ancona dove, salendo al secondo piano (un intero scaffale era dedicato alle novità, ma lì ovviamente a parte i soliti noti, niente), ho chiesto al punto informazioni se il libro fosse presente in negozio. Ovviamente no, anche se lo stesso addetto mi ha fatto notare che effettivamente era un libro uscito da poco. Non è tutto: mi è stato detto inoltre che il libro “attualmente non è in ordine”. Non solo dunque una novità Einaudi uscita da meno di due settimane non era presente in una “grande” libreria di un editore così importante come Feltrinelli, ma la stessa non era nemmeno intenzionata ad averla esposta fra i propri scaffali. E facendo poi un giro al reparto poesia di quella stessa libreria, ho potuto constatare che lo spazio non mancava di certo. Nemmeno mancavano i libri della collana Collezione di poesia Einaudi, con un gran proliferare di titoli a nome Cavalli, Gualtieri, ecc. Come al solito il problema è la richiesta: chi entra in Feltrinelli per acquistare le poesie di Trakl? Io credo che, come me, ci sia qualcuno interessato, che è intenzionato ad acquistare; ed è per questo che sento di dovermi rivolgere a voi, ipotetici venticinque lettori: andate nelle librerie della vostra città e chiedete, per risollevare la cultura sommersa che sembra ormai trovare sempre meno mercato. Perché io posso anche acquistare ciò che mi interessa su Amazon, Ebay, ma poi non mi si venga a dire “eh, la gente non compra più in libreria”. Perché io posso anche acquistare Trakl, ma se Trakl non arriva in libreria, il lettore generalista non può neanche scorgerlo nel reparto poesia, non può nemmeno venirgli la voglia di andarsi a cercare chi sia Trakl, di sfogliare il volume e leggersi qualche poesia, non può quindi essere curioso. Cresciamo lettori coi paraocchi. Andiamo in libreria a richiedere Trakl, o chi per lui. Facciamolo per noi, prima di tutto.
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