Side By Side, capitolo 25: Red

DI SARA MORENA

Buon pomeriggio a tutti, eccoci di nuovo a Side By Side. Quest’oggi la Pixar ci accompagna in tematiche delicate con un film del 2022. Stiamo parlando di Red (titolo originale: Turning Red).

Alla realizzazione di questo lungometraggio hanno collaborato molti membri di origini orientali, fra cui anche Keiko Murayama, una dei responsabili del character design. L’impronta asiatica dei creatori si manifesta non soltanto nei personaggi e nella loro caratterizzazione, ma anche con aspetti grafici molto tipici degli anime giapponesi (per esempio gli occhi che luccicano come diamanti o le gocce di sudore che cadono copiosamente). La protagonista, in primis, ha delle ascendenze cinesi. Meilin Mei Lee vive a Toronto insieme alla famiglia custode di un tempio dedicato alla sua somma antenata, Shan Lee.

Mei è una ragazzina di tredici anni che vive appieno la sua preadolescenza insieme alle amiche del cuore Miriam Mendelsohn, Priya Mangal e Abby Park, con le quali condivide la passione per la boy band 4*Town, composta da cinque bellissimi ragazzi: Robaire, Tae Young, Jesse, Aaron T. e Aaron Z. Le quattro amiche, nel pieno della pubertà, sono in preda a tempeste ormonali e stravedono per i ragazzi. La situazione è però più difficile per Mei, dato che la madre, per quanto presente e affettuosa, nutre molte aspettative nei confronti della figlia. Proprio questa onnipresenza causa a Mei delle forti pressioni che un giorno sfociano in un fenomeno fuori dall’ordinario: la ragazza si trasforma in un enorme panda rosso. Tale condizione provoca all’inizio dei seri problemi alla protagonista, ma in seguito Mei trova la maniera di sfruttare a proprio vantaggio la sua trasformazione per realizzare, insieme alle amiche, il loro sogno condiviso: andare al concerto dei 4*Town e diventare adulte.

Red si presenta come un grande rivoluzione. Il contesto in cui si svolgono gli eventi è contemporaneo e multietnico. Facendo questo passo la Disney dimostra di aver superato le questioni legate alle divergenze culturali, mostrando una realtà dove le differenze di etnia non vengono percepite. Mei, Miriam, Priya e Abby sono rispettivamente di origini cinesi, ebraiche, indonesiane e coreane, eppure sono unite senza sentire neanche minimamente il peso delle loro differenze. L’eccezione in questo è forse proprio Mei. La madre, Ming, è molto tradizionalista, e non ammette che la figlia possa provare degli interessi erotici, tanto da accusare il ragazzo da cui Mei è attratta di averla plagiata. Sotto questo aspetto Red presenta un altro tratto del tutto nuovo, che era già stato introdotto con Inside Out: la pubertà femminile.

Prima di allora il mondo dell’animazione disneyana era sempre stato ancorato agli stereotipi della ragazza archetipica, più precisamente della ragazza pura e casta che non ha desideri carnali. I personaggi femminili di Red rompono anche questo schema. Mei e le sue amiche sono delle ragazze maliziose e con una passione focosa, scherzano apertamente fra di loro, facendo le sceme e gasandosi. In generale, gli adolescenti di Red hanno un’emotività incontenibile, nei momenti di divertimento si lasciano andare facendo salire alle stelle l’entusiasmo. Quando le compagne di scuola scoprono la capacità di Mei di trasformarsi in un tenero e coccoloso panda rosso, si esaltano così tanto per la sua dolcezza che gli brillano gli occhi e diventano grandi come nei cartoni giapponesi, e al concerto dei 4*Town piangono per la felicità in un modo quasi grottesco.

Ovviamente, dato che si tratta di un film della Disney, il tema della pubertà non poteva essere affrontato in modi troppi diretti. Sebbene il film si faccia capire nelle questioni che tratta, utilizza delle rappresentazioni analoghe. Nella notte in cui, per usare i termini del film, a Mei fiorisce la peonia rossa, la ragazza fa un sogno in cui vede il ragazzo che le piace nelle sembianze di un tritone, e i visi dei 4*Town sbocciare da fiori rossi. Anche la trasformazione in panda è simbolo della pubertà femminile. Tale trasformazione è legata allo stato emotivo di Mei. Quando lei si fa prendere dalle emozioni, il panda rosso si libera, tranne quando è insieme alle amiche, la cui presenza le permette di controllarlo. Il fatto che il panda e le emozioni siano collegate è un’altra rottura dei vecchi standard femminili, che vogliono la donna sempre buona e calma. Ma Mei, come tutte le ragazze della sua età, ama gioire, divertirsi, ed è piena di frustrazioni. Il personaggio di Mei rifiuta la purezza e preferisce lasciare libero il proprio lato bestiale.

Red è senz’altro un film innovativo, tramite il quale gli autori hanno dimostrato di saper osare, sviluppando dei temi che un tempo erano considerati tabù soprattutto nell’animazione occidentale. Diversamente da essa, l’animazione giapponese ha da sempre realizzato opere non soltanto per bambini. Per questo non ha esitato nelle rappresentazioni erotiche. Anche ricorrendo a metafore, gli anime hanno sempre saputo trattare più apertamente le difficoltà e le turbolenze tipiche dell’adolescenza.

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