Side By Side, capitolo 17: Alla ricerca di Dory

DI SARA MORENA

Buon pomeriggio a tutti, bentornati a Side By Side. Quest’oggi torniamo nei fondali marini con il diciassettesimo lungometraggio d’animazione digitale Disney firmato Pixar.

Un film del 2017, stiamo parlando di Alla ricerca di Dory. Ricordate la pesciolina smemorata? Quella che parlaaa baaleneeesee? Quanto ci ha fatto ridere la simpatica Dory durante le avventure di Marlin per ritrovare il figlio Nemo! E se provassimo a esplorare più a fondo anche questo personaggio? Magari ci siamo chiesti come sia venuta fuori Dory, e come lei abbia mai fatto a crescere con una memoria molto corta. Il film risponde a questo quesito portandoci in un nuovo viaggio. Se con Alla ricerca di Nemo il genitore cerca il figlio, questa volta è la figlia che cerca i genitori. Se non lo avete guardato, vi aspettano tante situazioni divertenti ed esasperanti al tempo stesso.

Dory fa ora parte della famiglia, insieme a Marlin e Nemo, come sorella maggiore. Mentre lei conduce la sua vita quotidiana insieme ai due pesci pagliaccio, improvvisamente si ricorda che da piccola ha smarrito i genitori, vagando a lungo per l’oceano nel tentativo di ritrovarli fino a quando ha incontrato Marlin. E da lì il ricordo dei genitori si è affievolito. Intraprendendo il suo viaggio insieme alla sua nuova famiglia, Dory giunge in un acquario della California, dove è nata. Qui cominciano le vere difficoltà sia per lei che per Marlin e Nemo. I tre vengono divisi. Così Dory deve combattere da sola con la propria memoria, e gli altri due per riuscire a recuperarla e aiutarla. Nonostante la sua disabilità, la pesciolina blu trova il modo di destreggiarsi facendo affidamento sul proprio istinto e sui ricordi che riaffiorano poco alla volta.

I genitori di Dory ci vengono presentati subito nei primi minuti del film. Fin dai primi istanti vengono caratterizzati come dei genitori affettuosi e premurosi che cercano, seppur con fatica, di crescere la figlia e di aiutarla ad aggirare la sua difficoltà. È forse la prima volta che la Disney rappresenta la famiglia di un protagonista affetto da una qualche inabilità tentare la strada dell’inclusività. Prima di questo film, la Casa ci ha fatto vedere più di una volta genitori che inizialmente sono contrariati di fronte alle diversità dei figli. Ed era il figlio da solo a cercare la propria autorealizzazione, trovando il modo di creare una realtà più inclusiva per sé, affrontando dure battaglie. Ma i genitori di Dory, nonostante tutte le preoccupazioni per il futuro della figlia, non l’hanno mai fatta vergognare per la propria diversità, e le hanno sempre dimostrato pazienza e comprensione.

Alla ricerca di Dory è un film inclusivo ed uno stimolo per i genitori di figli neurodiversi. La perdita di memoria a breve termine di Dory è infatti considerabile come una metafora della neurodivergenza, e di come essa possa essere, a suo modo, un valore. Nelle sue avventure, la pesciolina dimostra di essere capace di fare affidamento sulle proprie forze. Nonostante tutte le difficoltà, Dory non si perde mai d’animo e affronta ogni problema a testa alta. Anche nei momenti di fragilità, lei cerca una soluzione. Un film che trasmette la fiducia nelle nostre capacità, anche quando ci sentiamo inutili, ma pure la fiducia da parte dei genitori nelle risorse dei figli, anche quando sono diversi.

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