Side By Side, capitolo 16: Il viaggio di Arlo

DI SARA MORENA

Buon pomeriggio a tutti, bentornati a Side By Side. Quest’oggi vi presentiamo il sedicesimo lungometraggio d’animazione digitale firmato Pixar della Disney. Un film del 2015, a fianco di Inside Out, stiamo parlando di Il viaggio di Arlo.

In una preistoria alternativa (o forse non proprio preistoria) dove i dinosauri non si sono estinti, essi vivono fianco a fianco con i mammiferi e sono diventati la razza dominante. Apatosauri contadini, tirannosauri allevatori, umani che vivono selvaggiamente come lupi… In questo contesto il piccolo brontosauro Arlo vive con la sua famiglia, coltivando i campi.

I nostri simpatici dinosauri tornano di nuovo, ma li vediamo sotto una luce nuova. L’animazione ci ha dato diverse interpretazioni dei giganteschi rettili. Sono stati umanizzati, e sono stati persino riportati ai giorni nostri, come ha fatto Extreme Dinosaurs o Jurassic Park, e con i Flintstones sono stati messi a vivere al fianco degli umani. Anche in questo film gli umani e i dinosauri sono sulla stessa linea temporale, ma si scambiano i ruoli.

Il primo umano che compare e che rimane l’unico per la maggior parte del tempo è Spot, un cucciolo d’uomo che ha perso la famiglia. L’incontro con Arlo induce il dinosauro ad avventurarsi al di fuori dei confini territoriali dei campi, allontanandolo da casa. Da questo momento per Arlo comincia un viaggio di ritorno che non sarà privo di ostacoli, in compagnia del piccolo umano, con il quale impara ad andare d’accordo e a fare amicizia. In questa avventura Arlo impara a superare le proprie difficoltà, apprendendo che il coraggio non è assenza di paura, ma saperla affrontare. Fin dall’inizio il piccolo dinosauro è pieno di fragilità, per cui non riesce a risolvere i problemi, di fronte ai quali fugge o si nasconde. La vicinanza di Spot lo aiuterà a rendersi responsabile, grazie al legame che verrà instaurato tra loro.

Nel loro viaggio, Arlo e Spot non saranno soli. Incontreranno saggi triceratopi, bruti pteranodonti e tirannosauri pastori, che gli forniranno le guide necessarie per trovare la strada di casa e per superare gli ostacoli. A mettere maggiormente alla prova l’apatosauro sarà la sua amicizia con Spot. Grazie ad essa Arlo affronterà la sua più grande paura e imparerà a sapersi prendere cura di lui, anteponendo il suo bene ai propri desideri. Il viaggio di Arlo, come ogni film Pixar, racconta una storia di crescita, presentando le vicende di un giovane insicuro che deve trovare la propria forza. Il film è anche una storia di amicizia, un’amicizia che diventa disinteressata al punto tale che Arlo e Spot apprenderanno entrambi a lasciare andare l’altro, trovando ciascuno il proprio posto.

Nonostante il film abbia degli aspetti che contraddistinguono il modo in cui è stato trattato il tema dei dinosauri, tuttavia non ha molto di originale. Il film non lascia molta emozione, tranne nelle scene finali, e presenta delle caratteristiche che sanno di già visto. Per esempio, il viaggio come formazione non è stato sviluppato in modo molto diverso. In più avevamo già visto dinosauri che vanno alla ricerca di qualcosa con il film di Don Bluth, Alla ricerca della Valle Incantata.

Il viaggio di Arlo risulta quindi essere un semplice filmetto.

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