Lave nere di Milo

DI GIULIA FOSCHI

Lave nere di Milo

Basta il nero 

mi dissero 

perché è questa

la somma di tutti i colori

la cifra di tutti i dolori 

che sedimentano 

dentro 

nei cuori

the flour is lava 

come il gioco di quando eravamo bambini

che però non è rosso ma nero

come l’asfalto 

su cui ancora cado

e mi sbuccio i ginocchi 

ma non sono i miei occhi 

a vedere quel buio

non è mio questo peso

che mi tiene qua in basso 

non sono io questo sasso

non lo sono da un pezzo

la mia sensibilità come un mezzo

che viene usato da tutti

per trovare la quadra 

che tanto in fondo non c’è

flour is lava 

lave nere di Milo 

ma vi siete sbagliati

uno ad uno

perché non son nera, ma rossa 

come quel fuoco

che non so nascondere mai

che esplode ed illumina 

e fa un sacco di guai 

rossa come le tegole 

come le eccezioni alle regole 

mica come un partito 

o lo smalto, su un dito 

scarlatta 

non come la lettera, sia chiaro

forse più come il sangue 

di ginocchia sbucciate 

mentre aiuto un amico 

forse più come fragole e tetti 

come i gommosi orsetti che divido

ossessiva, dagli altri 

perché sono più buoni

perché a me non piacciono 

quelli arancioni 

e allora vola con me sopra ’ste case 

che dall’alto sono tutti rossi i puntini

il disegno è pulito

punta i tuoi occhi, e non il tuo dito

su quella povera vergine che non lo è più 

e può esserlo sempre 

basterebbe solo andare più piano

ripartire da uno

come la prima volta 

perché sì, si può fare

se vuoi puoi perdonare 

ma cosa? 

la natura di questo essere umani?

di usar sempre male le mani? 

oppure di usarle bene

sciogliendo nodi e catene 

che fermano un gioco

che non possiam più fermare 

un ritorno, a cui vogliamo arrivare 

nessuno sa quando ovviamente, 

mica siamo veggenti

ognuno i suoi ritmi, ognuno i suoi tempi,

c’è chi corre e chi attende, 

chi si finge morto e chi ha una gran voglia di remare, 

sei come sei

di cosa ti devi vergognare?

c’è sempre qualcuno che deve fare un passo indietro, qualcuno che sa contenere più amore, fra i due, nel suo grande cuore di vetro

ma mica è un difetto, 

saper aspettare 

qualcosa 

che valga la pena

di quell’attesa

stacco la testa, ragiono col cuore

resto sospesa

ma se voglio farlo a piccoli passi 

non chiamateli sassi 

vi prego,

ma semi 

che spargo 

tra queste fasi di lune e notte nera

aspettando che sboccino

a primavera 

Se ami la Poesia, non potrai non voler pigiare qui!!!

Mercuzio and Friends è un collettivo indipendente con sede a Torino.

Un gruppo di studiosi e appassionati di cinema, teatro, discipline artistiche e letterarie, intenzionati a creare uno spazio libero e stimolante per tutti i curiosi.

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