DI ROCCO DE GILIO
La NATO è un’alleanza intergovernativa di tipo militare-difesivo che vanta 32 Stati membri, di cui 30 europei e due nordamericani, nata a seguito della Seconda Guerra Mondiale. Era il 4 aprile 1949 quando venne firmato a Washington il Patto Atlantico, che è il trattato istitutivo della NATO, la quale invece entrò in vigore il 24 agosto dello stesso anno; essa fu creata con lo scopo di difendersi dalle mire espansionistiche dell’Unione Sovietica.
La NATO è un sistema di sicurezza collettiva dove gli Stati membri si impegnano a proteggersi vicendevolmente da possibili aggressioni di terzi.
Il suo quartier generale principale è situato a Bruxelles in Belgio, mentre il quartier generale militare si trova nei dintorni di Mons, localizzata sempre in Belgio. L’alleanza può usufruire della NATO Response Force e delle forze armate combinate di tutti i suoi membri comprendenti un totale di circa 3,5 milioni di soldati e personale di vario tipo.
Gli Stati dell’Europa occidentale erano consapevoli di non potersi difendere da soli da un eventuale attacco dell’Unione Sovietica che in fatto di armamenti e truppe di fanteria, a dispetto delle terribili perdite riportate dal fronte orientale, rimaneva una potenza nettamente superiore. Onde per cui fu necessario coalizzarsi unendo le proprie risorse militari. Col trattato di Dunkerque ci fu un primo passo per mezzo del quale Francia e Gran Bretagna stabilirono un fronte unito. All’indomani del colpo di Stato in Cecoslovacchia risalente al febbraio 1948, sorsero nuove preoccupazioni che velocizzarono il processo: pochi giorni dopo Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi firmarono con il Regno Unito e la Francia il trattato di Bruxelles.

Ciononostante, le distanze con l’Unione Sovietica erano ancora molti forti ed era evidente come fosse fondamentale poter contare anche sulla mutua difesa militare da parte degli Stati Uniti, i soli a detenere un arsenale di armi nucleari.
Nel marzo del 1947 il Presidente Truman annunciò una nuova dottrina che faceva del contenimento dell’espansione comunista il suo punto centrale. Il mese successivo con il Piano Marshall gli Stati Uniti si impegnarono ad aiutare la ripresa degli Stati europei promuovendo contemporaneamente quello che era il loro modello economico.
A partire dal luglio del 1948 presero il via i negoziati atti a pervenire ad una partecipazione statunitense alla difesa comune europea. Il 4 aprile 1949 venne firmato a Washington il Patto Atlantico a cui aderirono USA, Gran Bretagna, Canada, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo, Portogallo, Italia, Norvegia, Islanda e Danimarca. Era il 24 agosto 1949 quando Il Patto entrò in vigore. Gli Stati membri si ripromettevano di preservare la pace, proteggere le proprie istituzioni democratiche e i propri principi liberali, rafforzare i propri legami con l’obiettivo di alimentare la “difesa collettiva“.
La NATO dal 1949 al 1991 funziona come deterrente contro un possibile attacco sovietico, diventando un pilastro della sicurezza occidentale durante la Guerra Fredda. Nel 1989 con la caduta del muro di Berlino cessò il sistema di barriere attivo dal 1961, eretto da parte del governo della Germania Est per impedire la libera circolazione delle persone verso la Germania Ovest.
Nel 1991 si ha la dissoluzione dell’Unione Sovietica e la fine della Guerra Fredda. La NATO si adatta a un nuovo panorama geopolitico, concentrandosi su missioni di peace-keeping e sicurezza collettiva.
Ad oggi I Paesi membri sono: Albania, Belgio, Bulgaria, Canada, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Repubblica della Macedonia del Nord, Montenegro, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti d’America.


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