Corri come il vento!

DI SIMONE MASCARELLO

Questo uccello è salito agli onori delle cronache grazie alla serie di cartoni animati Looney Tunes dedicata a Willy il Coyote e Beep Beep (prodotta da Warner Bros.), nella quale un coyote famelico rincorre uno di questi pennuti fra le gole della Monument Valley e del Grand Canyon e dintorni, senza però mai riuscire ad acchiapparlo, a dispetto delle invenzioni e marchingegni ipertecnologici che utilizza.

Il corridore della strada misura in lunghezza dai 52 ai 60 centimetri, il suo peso oscilla tra i 230-350 grammi e la sua apertura alare varia tra i 45 e i 60 centimetri. Sul petto e sul ventre è biancastro, mentre la testa, la schiena, la coda e le ali presentano un piumaggio dalle striature bianche, nere e marroni scure con una linea bianca dietro gli occhi gialli. La cresta sulla testa è nera e bruna, mentre il becco lungo e adunco in punta è grigio-bluastro, così come bluastre sono le zampe robuste. Usa la coda molto lunga come bilanciere, timone, e freno quando corre. 

Questa specie è diffusa tra la California, la Louisiana e in tutti gli Stati che sono nel mezzo, nel sud-ovest degli Stati Uniti d’America, oltre che nel nord e nel centro del Messico. Abita perlopiù in zone desertiche o semidesertiche, comunque nei luoghi in cui la vegetazione comprende solo bassi cespugli e qualche ciuffo d’erba. Per quanto capace di volare, si muove soprattutto a terra e tocca velocità che superano i trenta chilometri orari. Curioso, non teme gli umani, a cui si avvicina senza problemi. Il suo stile di vita è bizzarro: va in ipotermia quando è notte e nel deserto fa freddo con lo scopo di conservare le energie, mentre trascorre l’alba scaldandosi alla luce del sole per poterne assorbire il calore (rivolgendo le piume nere ai raggi). Quando invece il caldo è insostenibile, durante il pomeriggio dimezza le sue fatiche. Il roadrunner vanta un ampissimo repertorio sonoro, come il cuculo; il suo verso classico consiste in sei lenti “cuu”  bassi discendenti. Quando invece è in allarme, produce una serie di schiocchi sbattendo il becco. Dà vita a un ronzio quando deve attirare le femmine della sua specie durante il periodo della riproduzione. Si ciba delle prede che uccide dopo averle rincorse sfruttando la sua grandissima velocità. Le ammazza con un colpo del becco o, quando la preda in questione è troppo grande, la sbatte contro una pietra. Lucertole, serpenti (velenosi e non), insetti, miriapodi (millepiedi), aracnidi come scorpioni e ragni, mammiferi minuti come roditori e simili, uccelli piccoli quali quaglie e passeri e colibrì costituiscono la sua dieta. La stagione riproduttiva va dalla primavera a settembre; il maschio si presenta alla femmina portandole in dono varie prede, e se questo non basta ad attrarla le muove la coda davanti producendo diversi suoni. Una coppia di corridori della strada rimane insieme tutta la vita, il loro nido — fatto di piume ed erba e foglie e rametti recuperati dal maschio ed eretto su cactus o cespugli o piccoli arbusti — viene costruito dalla femmina. La quale depone da due a otto uova, di color giallo chiaro, che si schiudono tutte in giorni diversi, non in contemporanea, a seguito di un periodo di incubazione della durata di venti giorni. Le mamme e i papà si occupano di tutti i loro cuccioli fino a quando già a due mesi di vita non diverranno indipendenti. È una creatura fondamentale per l’ecosistema; senza la sua presenza gli ambienti desertici del Nord America e del Messico subirebbero forti squilibri: essendo uno dei pochi animali in grado di cacciare e mangiare specie altamente velenose senza subire gli effetti tossici, riesce ad evitare che si verifichino picchi incontrollati di popolazioni di insetti nocivi e rettili velenosi, che comprometterebbero la complessa rete vitale di quegli habitat così fragili.

Curiosità

Il sopracitato Beep Beep è proprio un esemplare di roadrunner, ma per come è disegnato rassomiglia più a uno struzzo, di modo da porre l’accento sulla sua velocità. Inoltre il suo piumaggio è blu e azzurro anziché grigio con le striature, e all’interno dei cartoni viene visto cibarsi di semi, specie quando Willy predispone qualcuna delle sue trappole, mentre nella realtà ha un’alimentazione basata sulle prede che caccia. Beep Beep oltretutto non vola mai, anche se i corridori della strada potrebbero farlo. Gli animatori hanno pure volutamente esagerato le sue doti da velocista e gli hanno fatto dono di un verso assolutamente diverso da quello originale, anche se oramai iconico.

Miti e leggende

Uccelli di medicina: Molte tribù del sud-ovest americano, tra cui gli Hopi e i popoli Pueblo, consideravano il roadrunner un animale sacro capace di offrire protezione contro gli spiriti maligni.  

Orme a forma di X: Le impronte di questo uccello sono simmetriche e a forma di X; secondo la leggenda queste tracce confondevano gli spiriti maligni perché rendevano impossibile capire in quale direzione l’animale stesse fuggendo, e per lo stesso motivo i Pueblo disegnavano o incidevano le tracce attorno alle case o nei luoghi sacri. 

Protezione dei neonati: Le piume di roadrunner venivano spesso legate alle culle tradizionali (cradleboards) per proteggere spiritualmente i bambini.

Portafortuna: Varie tribù (come i Pima) e alcune comunità in Messico considerano l’avvistamento di un roadrunner un segno di grande fortuna.

La nascita del personaggio animato:

Il debutto ufficiale avviene il 17 settembre 1949 nel cortometraggio “Fast and Furry-ous” (in italiano “Veloce e furioso“). Chuck Jones voleva creare una parodia dei classici inseguimenti tra gatto e topo (come Tom & Jerry), ma ambientata nel deserto del sud-ovest degli Stati Uniti. Mentre Wile E. Coyote è guidato da un’ossessione infinita e da una fame perenne, il Roadrunner si limita a correre felice, ignaro del pericolo o semplicemente troppo veloce per curarsene. Il suo iconico verso “Beep Beep” (reso graficamente come Meep Meep) fu ispirato dal rumore che il background artist Paul Julian faceva nei corridoi degli studi Warner Bros. per chiedere strada quando aveva le mani occupate.

Le 9 Regole d’Oro di Chuck Jones:

Per fare in modo che le storie funzionassero sempre Chuck Jones e il suo team scrissero un vero e proprio codice di comportamento a cui tutti i registi dovevano attenersi:

1- Nessun dialogo, tranne il verso “Beep Beep” e i cartelli scritti a mano che i personaggi mostrano al pubblico.

2- Il Roadrunner non può danneggiare il Coyote direttamente. Le ferite del Coyote sono sempre il risultato del fallimento dei suoi stessi piani o dei difetti dei congegni ACME. 

3- Il Coyote potrebbe fermarsi in qualsiasi momento se non fosse un fanatico (Jones definiva il fanatico come “qualcuno che raddoppia i suoi sforzi quando ha dimenticato il suo obiettivo”).

4- Non ci sono forze esterne che intervengono, tranne la gravità e le leggi della fisica applicate in modo ironico.

5- La ditta ACME (nome derivante dal greco antico ἀκμή, che significa “culmine” oppure “eccellenza”, sebbene sia largamente diffusa l’idea che si tratti dell’acronimo di “A Company Making Everything”) è l’unico fornitore del Coyote.

6- Il deserto è il palcoscenico assoluto, cupo e geometrico.

7- Tutti i marchingegni ACME falliscono regolarmente, tranne quando si tratta di fare del male al Coyote stesso.

8- La caduta dall’alto è la punizione preferita per il Coyote.

9- Il Roadrunner deve sempre rimanere sulla strada, per fedeltà al suo nome.

Mito della ACME: Le storie del Roadrunner sono indissolubilmente legate alla ACME Corporation. Nei cortometraggi, Wile E. Coyote riceve in pochissimi secondi enormi scatole contenenti trappole tecnologiche: dai magneti giganti alle tute alari, fino ai razzi autopropulsivi. L’ironia della storia sta nel fatto che, nonostante i prodotti ACME falliscano sempre con il Coyote, la ditta sembra essere un colosso industriale infallibile per il resto del mondo.

Il Significato Psicologico:

Molti critici e psicologi hanno analizzato la storia di questa eterna rincorsa. Il Roadrunner rappresenta l’innocenza e la fortuna assoluta, mentre Wile E. Coyote è l’incarnazione dell’intellettuale frustrato. Il Coyote usa la logica, la matematica e la tecnologia, ma viene regolarmente sconfitto dall’istinto puro e dalla velocità naturale di Beep Beep. Per questo motivo, il pubblico finisce spesso per provare simpatia ed empatia per il Coyote, nonostante sia l’antagonista.

Un grazie veloce come Beep Beep e tenace come il Coyote, che proprio come i Mercuziani non si arrende mai!!! 

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