Side By Side, capitolo 27: Elemental

DI SARA MORENA

Buon pomeriggio a tutti. Oggi con Side By Side viaggiamo attraverso la materia e la chimica con il ventisettesimo lungometraggio animato Pixar. Un film del 2023, stiamo parlando di Elemental.

Cosa succede quando due diversi elementi entrano in contatto tra loro? Cosa accade all’acqua quando entra in contatto col fuoco? Possono questi due elementi così diversi, se non opposti, coesistere? Possiamo scoprirlo in questo fantastico film dove gli elementi diventano dei personaggi senzienti e convivono nella città di Element City, dove ogni elemento vive una vita pacifica e trova un’opportunità. O almeno così sembra. Quando i due coniugi fuochesi Bernie e Cinder Lumen si trasferiscono in città, sfuggendo al disastro che ha subito la loro terra, essi non vengono ben accolti, perché considerati pericolosi. Il fuoco è da sempre considerato un elemento distruttivo, anche nella nostra realtà, e per questo la coppia viene temuta e subisce la xenofobia degli altri elementi che temono di finire bruciati, prima di riuscire a trovare casa.

Quando finalmente i due trovano una sistemazione, poco dopo nasce la piccola Ember. I genitori crescono la figlia educandola a gestire il loro negozio che la ragazza dovrà ereditare. Ma il suo temperamento focoso nei confronti dei clienti difficili induce il padre a procrastinare il passaggio della proprietà. Un giorno Ember, mentre esplode in uno sfogo di rabbia, fa saltare le tubature dell’acqua del seminterrato, causando un’inondazione dalla quale sbuca fuori Wade Ripple, un ispettore urbano acquatico, che accortosi delle infrazioni del negozio fa rapporto al municipio. Ember cerca invano di fermare il ragazzo, ma solamente dopo che questi invia il rapporto riesce a impietosirlo. Così egli inizia a fare di tutto per aiutare la ragazza ad aggiustare la situazione in modo che il negozio del padre non chiuda i battenti. Tra i due inizia quindi una collaborazione, durante la quale imparano a conoscersi fino a scoprire di provare l’uno per l’altro dei sentimenti che non saranno facili da gestire, data la loro natura agli antipodi.

L’input della trama può apparire un cliché scontato, dato che la Disney ha già trattato in passato i temi legati al razzismo e all’amore impossibile presenti nel film. Ma tale cliché viene usato in modo intelligente, perché suscita nello spettatore l’aspettativa che ci saranno degli scontri tra le famiglie di Ember e Wade, per non dire della disapprovazione dei genitori nei confronti dei figli. L’aspettativa sembra quasi compiersi, nel momento in cui Bernie scopre che la figlia gli ha mentito sulla causa dei danni del negozio e la disereda. Invece lo spettatore deve ricredersi, perché la famiglia di Wade si dimostra subito di mente aperta nei confronti di Ember, e oltretutto inclusiva, dato che la sorella di Wade ha una relazione con una ragazza. E poi anche Cinder che appare in prima battuta contraria al rapporto tra la figlia e l’acquatico, cambia opinione immediatamente quando Wade riesce a dare prova della loro compatibilità durante il rito del matchmaking.

Il vero problema, nella relazione tra Ember e Wade, si rivela essere ben altro dei pregiudizi e del razzismo, e si tratta di Ember stessa. È lei stessa il suo ostacolo, poiché non ha fiducia in sé e non ne ha nemmeno nell’amore incondizionato della propria famiglia. Quando gli eventi la pongono di fronte alla possibilità di scegliere ciò che è bene per sé, inizialmente rinuncia, perché non vuole deludere il padre. Proprio quando Ember crede di aver perso ogni possibilità, sia con Wade che con il suo sogno personale, la ragazza, sfogandosi in un pianto, confessa a Bernie i suoi reali sentimenti e desideri. Di fronte a questo, l’uomo le risponde che tutto quello che aveva sempre desiderato non era lasciare in eredità il negozio, ma un futuro per la figlia. Per anni la Disney ha “tirannizzato” i genitori, rappresentandoli come uno dei maggiori ostacoli per l’autorealizzazione dei figli. Ma Elemental sotto questo punto di vista presenta un gran colpo di scena, tramite il quale viene dimostrata l’importanza e il coraggio di comunicare, viene mostrato come il problema non sono sempre gli altri, ma possiamo esserlo anche noi stessi, come noi possiamo essere il nostro peggiore nemico.

Questo film non potevamo che andarlo a vedere in sala nell’unico posto per noi possibile, il nostro cinema del cuore ❤️, il luogo più bello al Mondo per Noi, un Tempio in onore della Settima Arte, IL REPOSI DI TORINO IN VIA XX SETTEMBRE 15: ANDATECI ANCHE VOI!!!

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