DI ENRICO SALVAGNO
Amore nel vento
Il gelo del corpo non è gelo per la vita,
sicché l’amore che mi illumina
ricorda quello che in realtà non svanisce.
Parlo allo spirito che voglio contemplare;
imparando ogni rimozione, al cospetto del rancore che ogni cuore qualcosa vuole divorare.
Fiori ed almanacchi, tra le vite degli amati,
che senza amore non so stare, e senza amore,
amo solo sostando nel deserto del niente.
Faccio tappa nel rancore bruciato;
e capisco che forse, essendo di mortale natura,
qualcosa anche io ho sbagliato.
E bisbiglio colpe quando queste non ci sono:
È meglio avere un cuore da confronto,
che ragione dentro un torto.
Il paradiso del cielo si cela sulla terra,
tra il fango e il dolore.
Riconnetto il peso del sognare.
Quando il ricordo ricorre su “Strada degli arcobaleni”, vedi, lì dietro c’è una salita:
così è un po’ la vita che tra profumo e fogliame mangia i suoi chilometri.
Un po’ è amore, un po’ è ragione del vento che non vuole arrendersi al suo male.






