Side By Side, capitolo 19: Coco

DI SARA MORENA

Buon pomeriggio a tutti. Benvenuti a questo appuntamento straordinario di Side By Side. Straordinario perché oggi vi presentiamo uno dei più fantastici lungometraggi di animazione digitale della Pixar. Un film del 2017, stiamo parlando di Coco.

Con questo cartone la Disney gioca di nuovo la sua carta vincente ambientando la storia nell’America Latina. Andiamo a tempo di musica in Messico, nella piccola città di Santa Cecilia. Questa è la prima volta che vediamo un film Pixar con più di una canzone. È la prima volta che vediamo un musical Pixar, con canzoni cantate dai personaggi, seppur brevi.

Il protagonista è il giovane Miguel Rivera, un ragazzino di 12 anni che sogna di diventare un grande musicista come il suo idolo, Ernesto de la Cruz. Il suo desiderio, come sempre nella Disney, è ostacolato dalle aspettative della famiglia, la quale è all’oscuro dell’innato talento musicale di Miguel. Il preadolescente ha sviluppato segretamente la sua passione, a causa del fatto che nella sua famiglia la musica è stata messa al bando tre generazioni orsono dalla trisnonna Imelda, rimasta ferita dall’abbandono del marito musicista. Nel tentativo di rendere possibile la realizzazione del suo sogno, Miguel entra in conflitto con la famiglia, che lo induce a fuggire. Nella fuga il ragazzino commette un piccolo misfatto che tuttavia gli causa un grosso guaio: entra nel mondo dei morti. Allora Miguel, per tornare tra i vivi e per diventare musicista, va in cerca del suo eroe per ottenere la sua benedizione. Ad accompagnarlo sarà Hector, un truffatore, rimasto quasi dimenticato dai vivi. Per riuscire ad essere ricordato, questi stringe un patto col ragazzino.

Non è la prima volta che sentiamo parlare di morte nella Disney. Sebbene essa sia da sempre nota per tutti gli ideali, l’ottimismo e le speranze che ci ha trasmesso, tuttavia non ha mancato di ricordarci che prima o poi dovremo morire, e che la morte può accadere in qualsiasi momento, inaspettatamente, come è stato per la madre di Bambi. Però non ci ha mai fatto andare oltre la morte, o quasi (pensiamo all’oltretomba di Hercules, o all’apparizione dello Spirito di Sitka in Koda, fratello orso). Con Coco entriamo appieno nell’aldilà. Le avventure di Miguel iniziano davvero oltre il mondo dei vivi. E dalle sue esperienze Miguel imparerà l’importanza di ricordare chi ci ha lasciati, oltre alla consapevolezza che un giorno morirà anche lui.

La concezione della morte che viene presentata in Coco sembra avere radici nella cultura locale messicana. I messicani oggi sono ufficialmente cristiani, ma questo non ha impedito eventuali sincretismi con le culture native. Il cosiddetto Dia de los Muertos equivale alla nostra Festa dei morti, però esso ha molti aspetti originali. Uno di questi è l’usanza di truccarsi i visi da scheletro. Tali trucchi ci mostrano che gli scheletri sono concepiti con un aspetto svariato, non soltanto come dei semplici teschi. Gli scheletri di Coco hanno diversi ornamenti, di cui molti a forma di fiori. Il fiore è un altro elemento importante nel Dia de los Muertos, in particolare la calendula, che è molto usata per questa festa e i suoi petali vengono sparsi dal cimitero fino alla porta di casa per guidare le anime dei parenti defunti. Il Dia de los Muertos ha la sua importanza perché è un’occasione per ricordare chi ci ha preceduti, e grazie al fatto che noi li ricordiamo, loro potranno continuare a vivere oltre la morte. Chi viene dimenticato, svanisce nell’aldilà senza che nessuno ne sappia più niente. A quest’ultimo interrogativo risponde il film Il libro della vita del 2014. In esso il regno dei morti si divide tra la Terra dei Ricordati e la Terra dei Dimenticati.

Coco è stato un successo, non soltanto per l’ambientazione latino americana, ma anche per la presenza di bellissime canzoni. Di queste la migliore è Ricordami, cantata in diverse versioni, una canzone che all’inizio sembra una canzone d’amore, ma poi si rivela una semplice e dolce ninna nanna. È stata cantata anche nei titoli di coda in italiano da Michele Bravi. Da non dimenticare è anche Un Poco Loco, la canzone del debutto di Miguel. E c’è anche la tradizionale messicana La Llorona. Coco è un film Pixar che si dimostra pienamente degno dell’impronta disneyana, senza mancare di darci un messaggio adulto, dal quale abbiamo imparato che i sogni bisogna seguirli non soltanto con la fede cieca, ma anche con criterio e consapevolezza.

Vuoi leggere altri capitoli di “Side By Side”? Clicca qui!!!

Vuoi leggere altri articoli sull’animazione scritti dalla stessa autrice di questo articolo? Premi qui!!!

Qualora desiderassi leggere degli articoli facenti parte della nostra specialissima rubrica “Otherside”, non hai che da cliccare qua!!!


Mercuzio and Friends è un collettivo indipendente con sede a Torino.

Un gruppo di studiosi e appassionati di cinema, teatro, discipline artistiche e letterarie, intenzionati a creare uno spazio libero e stimolante per tutti i curiosi.

Scopri di più →

GO TO TOP