Sceneggiatura del cortometraggio – NEMESI

DI LORIS MARTINO

N.d.A.: La seguente rappresenta una seconda stesura della sceneggiatura di NEMESI, cortometraggio scritto e diretto dal sottoscritto durante la seconda metà del 2024, in uscita per l’anno prossimo. Per informazioni su altri miei lavori da filmmaker, vi invito a visitare il relativo profilo FilmFreeway e a seguirmi su Instagram.

NEMESI 

Sceneggiatura di                                          Loris Martino aka Meta Me                                     (@_meta_me_)

Seconda                                                              stesura

Torino                                                      luglio 2025                                                                              

1. MONTE DEI CAPPUCCINI. ESTERNO GIORNO

Il panorama di Torino, come è possibile ammirarlo soltanto dalla collina oltre il Po, al tramonto. Uno sguardo che muove dalla Chiesa della Gran Madre, appena sottostante, fino ad incontrare gli ultimi bagliori giallo rossastri del giorno ad ovest. In quel momento, il calar del sole disegna i contorni appuntiti della Mole Antonelliana, dietro la quale si snoda il resto della città.    

2. PIAZZA STATUTO. ESTERNO NOTTE  

Sera tarda. Domina la scena Piazza Statuto, da cui emerge il monumento del Frejus raffigurante Lucifero, simbolo della magia nera per la tradizione occultistica della città. Lo ammiriamo dal basso, mentre si staglia nelle tenebre. Un uomo intorno ai 30/35 anni è seduto su una panchina poco distante, con indosso indumenti casual sul grigio. Ha un’aria impassibile, guarda un punto nel vuoto. Dal retro della statua rispetto al personaggio, fa capolino una giovane donna di circa 20 anni, che viene verso la panchina, vestita elegantemente di bianco. Si siede vicino a lui, guardandolo con uno sguardo pietoso; a tratti il suo volto, i suoi indumenti, lei per intero sembra diventare semitrasparente.

MUSICA INQUIETANTE, MA A TRATTI DOLCE.

                      DONNA IN BIANCO 

          Non ha più senso combattere

          oramai. Hai fatto tutto il

          possibile. Finalmente avrai

          la pace.

                                                                                                                                                        

La ragazza posa delicatamente la mano sulle palpebre dell’uomo, che sembra non accorgersi di lei, e gliele chiude, lasciando un’espressione più tranquilla sul suo volto.    

3. FACCIATA GRAN MADRE. ESTERNO GIORNO.

Circondata da un cielo a metà fra sereno e nuvoloso, risalta imponente la Chiesa della Gran Madre, associata alla magia bianca. La prospettiva, impostata ad altezza dei primi scalini da cui si sale per accedere, ne evidenzia la monumentalità, lasciando allo stesso tempo intravedere alcuni alberi di un giardino in secondo piano. 

4. DENTRO LA GRAN MADRE. INTERNO GIORNO 

Al centro dello spazio circolare dove si innesta la cupola, prima dell’altare, un ragazzo sui 20/25 anni sta fotografando le opere d’arte presenti sulle pareti. Ad un tratto, qualcosa di scuro passa oscurando la visuale per pochi attimi. Egli percepisce qualcosa, e si gira, non vedendo però nulla. 

5. SCALINATA GRAN MADRE. ESTERNO GIORNO 

Dalle colonne dinanzi all’entrata, osserviamo allontanarsi una figura spettrale, diretta verso le scale. Ora le sta scendendo dandoci le spalle, coperta da un mantello nero e un cappuccio che non lasciano intravedere nulla. Arrivata nei pressi della statua simbolo della Fede, una delle due ai lati delle scale, ci si inchina ai piedi. Poi, procede verso il ponte sul fiume.

MUSICA SERENA E MISTERIOSA.

6. CASA. INTERNO GIORNO.

È mattina. Vengono inquadrati alcuni palazzi dall’alto. L’uomo si trova a casa sua, dinanzi ad una grande finestra spalancata; guarda davanti a sé, spaventato. Avvicinandosi, appoggia un piede sul divano posto sotto il bordo inferiore dell’apertura, e prende un respiro. Gira il capo dietro di sé, come se qualcosa ancora lo trattenesse. Dietro di lui, ecco la ragazza, che lo incita con un gesto della mano. MUSICA DELLA SCENA 2. Dall’altra parte della stanza, si incomincia ad intravedere un lembo di mantello scuro. Una voce parla da sotto il cappuccio.

                      FIGURA IN NERO

                (voce da bambina, preoccupata)

          Papà, che fai lì?

L’uomo si gira in direzione della voce. Non c’è nessuno. Con uno sguardo inorridito e pentito, corre via dal divano e dalla finestra. Quando si è dileguato, la figura con il mantello, di nuovo presente, si avvicina alla ragazza, che ora presenta sul volto un’espressione diversa, molto più cattiva.

                      DONNA IN BIANCO

                (tono sprezzante)

          Sembra che abbia vinto tu 

          questa volta, vecchio.

La figura oscura si toglie il cappuccio rivelando il volto di un signore sui 60 anni, dai lineamenti dolci. Guarda la ragazza con uno sguardo soddisfatto e compassionevole, ma allo stesso tempo serio. MUSICA COME NELLA SCENA 5.

                      FIGURA IN NERO

                (voce da uomo)

          Così pare, mia cara.

Il volto del signore diventa semitrasparente per un secondo.

7. PANCHINA DI PIAZZA STATUTO. ESTERNO GIORNO

Seduto sulla stessa panchina della scena 2, il ragazzo visto dentro la Gran Madre è intento a lavorare al computer. In un dettaglio più ravvicinato, notiamo che sta montando il cortometraggio di cui questa è la sceneggiatura, su un programma apposito. Chiude il computer con un’aria soddisfatta; ai suoi lati ora ci sono le due entità in nero ed in bianco, che lo guardano rispettivamente con un’aria compiaciuta e disgustata. 

TITOLO DEL CORTO E TITOLI DI CODA 

FADE OUT 

THE END

Ti consigliamo calorosamente di andare a consultare l’imperdibile sito dell’autore di questa rubrica, l’autore Meta Me-rcuziano LORIS MARTINO: “META ME – IL BLOG DI OGGI PER UN DOMANI MIGLIORE”!!!

Ami il cinema? Allora clicca qua!!!

Desideri leggere altro relativamente l’Arte? Allora clicca qua!!!

Se vuoi leggere altro della nostra rubrica “Infine, il lieto Fine” pigia qua!!!

Mercuzio and Friends è un collettivo indipendente con sede a Torino.

Un gruppo di studiosi e appassionati di cinema, teatro, discipline artistiche e letterarie, intenzionati a creare uno spazio libero e stimolante per tutti i curiosi.

Scopri di più →

GO TO TOP