TOKYO, JAPAN - NOVEMBER 21: Taylor Swift performs at Taylor Swift reputation Stadium Tour in Japan presented by Fujifilm instax at Tokyo Dome on November 21, 2018 in Tokyo, Japan. (Photo by Jun Sato/TAS18/Getty Images)

THE END OF AN ERA – “THE LIFE OF A SHOWGIRL”

DI ALICE DE GILIO

Come promesso, rieccomi con gli ultimi aggiornamenti su Taylor Swift

In data 12 dicembre 2025 sono usciti, in contemporanea mondiale, il film concerto “The Final Show”, aggiornato con l’ultimo set aggiunto nella leg europea “The Tortured Poets Department” e il documentario, composto da 6 episodi, “The End of an Era”.

Il film è stato registrato l’8 dicembre 2024 a Vancouver, Canada, l’ultimo concerto del tour; la docuserie ha inizio con l’ultima riunione prima del concerto con tutti i ballerini e membri dello staff, durante la quale la cantante ringrazia tutti coloro che sono stati coinvolti nella realizzazione del tour, che hanno reso l’“Eras Tour” il fenomeno mondiale che è diventato.

In ognuna delle sei puntate vengono svelati alcuni retroscena e raccontate alcune delle storie di coloro che lavorano sul palco con Taylor. 

Tra i retroscena che sono analizzati, vi sono i numerosi cambi d’abito: è la stessa Taylor che svela che il cambio deve essere effettuato entro 1 minuto e 15 secondi, in modo tale da riuscire a rispettare la scaletta. 

Si viene inoltre a scoprire che il progetto del tour non è nato in breve tempo, ma per realizzarlo ci sono voluti circa due anni. Nel periodo Covid non si potevano fare concerti, ed era talmente grande la voglia di essere di nuovo a contatto con il pubblico che la cantante ha voluto realizzare qualcosa di grandioso. 

In questi due anni sono stati reclutati i ballerini, i coreografi e la stessa Swift ha seguito per il medesimo periodo un allenamento e una dieta particolari in modo tale da poter reggere le oltre tre ore di concerto: ha infatti rivelato che per esercitarsi, ogni giorno per sei mesi, ha corso sul tapis roulant a velocità diverse in base al ritmo della canzone per circa 12 km (il percorso stimato che percorre durante ogni concerto), cantando l’intera scaletta del concerto ad alta voce. 

È emersa anche la grandiosità del palco, lungo quanto un campo da football americano; a proposito dell’immensità del palcoscenico, sono stati reclutati per la prima volta tecnici specifici per il posizionamento di diversi schermi in modo tale che anche i fan nelle tribune più alte potessero godere dello spettacolo come se fossero in prima fila.

In un’altra occasione Taylor ha svelato che voleva inserire qualcosa che lasciasse a bocca aperta tutti gli swifties: dopo le canzoni a sorpresa la cantante si dirigeva verso una botola rettangolare al centro della passerella e ci si tuffava dentro. Grazie ai maxischermi LED sul pavimento del palco, appariva un’animazione che la mostrava “nuotare” sott’acqua lungo tutta la lunghezza della passerella, dirigendosi verso il palco principale.

In ogni puntata sono presenti ospiti che hanno partecipato all’Eras Tour: Florence Welch, con cui Taylor ha fatto la canzone “Florida!!!”, Ed Sheeran, con cui la cantante ha realizzato diverse canzoni, Sabrina Carpenter, Gracie Abrams e Travis Kelce, che è intervenuto in un concerto a Londra. 

Uno degli episodi è dedicato alla famiglia della popstar: la madre Andrea, il padre Scott, il fratello Austin (che fanno parte del team della cantante, il “13 management”) e in particolar modo la defunta nonna materna Marjorie, una cantante d’opera che ha fatto avvicinare sin da piccola Taylor alla musica. La morte della nonna ha ispirato l’omonima canzone, facente parte dell’album “Evermore”, inserita nella scaletta del tour. Per renderle omaggio, gli swifties hanno iniziato ad accendere le torce dei loro telefoni, diventando in questo modo una tradizione di ogni serata. 

Nel documentario non mancano momenti toccanti: l’annullamento dei due concerti a Vienna a causa di un presunto attacco terroristico, che ha sconvolto la cantante e  l’evento verificatosi poco prima dello svolgimento dell’Eras Tour a Londra, un violento attacco a Southport (vicino a Liverpool) presso un centro che ospitava un seminario  di yoga e danza a tema Taylor Swift, in cui hanno perso la vita tre bambine, tra i sei e i nove anni e altre dieci persone sono rimaste ferite. La cantante ha incontrato privatamente le famiglie delle vittime e i sopravvissuti prima dei suoi concerti a Londra nell’agosto 2024. Nel documentario appare visibilmente commossa mentre riflette sull’accaduto.

Le storie dei personaggi che hanno partecipato all’Eras Tour sono diverse:

  • Kam, ballerino, che racconta di aver affrontato discriminazioni in quanto ballerino nero con un fisico non convenzionale. Ha acquisito molta visibilità grazie all’integrazione nella crew; 
  • Amanda, ballerina, inizialmente coreografa insieme a Mandy Moore, che in seguito ad un incidente aveva pensato di lasciare la danza, prima che Taylor Swift le proponesse di partecipare durante i concerti. È stata il punto di riferimento per ogni coreografia;
  • Whyley, ballerino, che racconta di non essere mai stato accettato a causa dei suoi capelli lunghi e dei suoi modi effeminati. A differenza di tutti gli altri, Taylor non ha mai giudicato il ballerino e, anzi, lo fa partecipare nel ballo di “… Ready for It?”, dove inizialmente erano previste soltanto ballerine, inserendosi, dietro sua richiesta, al posto di Amanda;
  • Jeslyn, corista, a cui è stato diagnosticato un cancro al seno. La malattia è stata scoperta durante lo svolgimento dell’Eras Tour, nell’agosto 2023. Per curarsi la cantante si è presa una pausa di circa sei mesi, durante i quali si è sottoposta a chemioterapia, chirurgia e radioterapia. Racconta di aver perso il 75% dei capelli e di aver sofferto di edemi acuti. Nonostante le difficoltà fisiche, Jeslyn è tornata a esibirsi con il resto del gruppo nel febbraio 2024. Ad oggi ha dichiarato di aver sconfitto il cancro. Taylor Swift ha espresso grande commozione per la vicenda, descrivendo la diagnosi di Jeslyn come il “primo colpo emotivo” subito dalla “famiglia del tour”.

Per ringraziare tutti i membri che hanno contribuito alla realizzazione del grandioso tour, Taylor ha distribuito complessivamente un bonus di 197 milioni di dollari. Le buste, indirizzate a ciascun membro dello staff, includevano messaggi personalizzati preparati dalla stessa Taylor.

In una puntata del documentario la cantante svela i retroscena che hanno portato alla realizzazione del suo dodicesimo album in studio, “The Life of a Showgirl”: Taylor ha scritto e registrato la maggior parte dell’album durante la tappa europea dell’Eras Tour nel 2024. Per mantenere il segreto, si spostava in Svezia per lavorare in studio con i produttori Max Martin e Shellback durante i giorni di pausa tra i concerti. 

L’ispirazione principale è nata dal contrasto tra l’adrenalina degli stadi gremiti e il silenzio delle sue stanze d’albergo. La docuserie mostra come l’album sia un tentativo di elaborare la solitudine, la stanchezza e la pressione costante della fama mondiale.

Oltre ai temi legati alla sua carriera, Swift conferma che diverse tracce sono state scritte come una lettera aperta sulla sua vita privata e sulla sua relazione con Travis Kelce, cercando di bilanciare l’immagine pubblica di “Showgirl” con la sua realtà di donna.

L’album è costituito da dodici canzoni: l’ultima di queste prende il nome del disco, in collaborazione con Sabrina Carpenter.

L’accoglienza di “The Life of a Showgirl” da parte dei fan il 3 ottobre 2025 ha reso l’album uno dei dischi più discussi della carriera di Taylor Swift. 

Molti fan sono rimasti delusi perché l’estetica visiva suggeriva un album oscuro e teatrale, mentre la musica si è rivelata un soft rock solare e spensierato. Questo contrasto ha portato alcuni a definire il progetto “superficiale”; rispetto al precedente “The Tortured Poets Department”, diversi ascoltatori hanno percepito i testi come meno complessi e “letterari”, accusando Swift di aver privilegiato ritornelli pop orecchiabili a scapito della narrazione profonda che la contraddistingue; la campagna promozionale è stata criticata per l’uso massiccio di varianti del vinile, alcuni fan hanno percepito l’operazione come puramente commerciale piuttosto che artistica.

In un’intervista con Zane Lowe su Apple Music, la cantante ha risposto alle critiche affermando di “rispettare le opinioni soggettive” e che la reazione di un fan dipende spesso da ciò che sta vivendo nella propria vita in quel momento. Ha inoltre scherzato sul caos generato, dichiarando che, finché la gente parla del suo album, questo “aiuta” la sua missione artistica.  

Nonostante le opinioni contrastanti, nel gennaio 2026 “The Life of a Showgirl” ha consolidato la sua posizione come il debutto più redditizio e di successo commerciale dell’intera carriera di Taylor Swift fino ad ora, come afferma alla fine della docuserie.

Nella sua prima settimana negli Stati Uniti, l’album ha venduto 4,002 milioni di unità (equivalenti ad album), superando il record storico detenuto da Adele con “25”, che resisteva dal 2015.

Solo nella prima settimana, ha registrato circa 3,5 milioni di copie fisiche vendute. Ha inoltre polverizzato il record per la maggior quantità di vinili venduti in una settimana, con 1,2 milioni di copie, grazie anche alle numerose varianti da collezione rilasciate.

È stato l’album più venduto del 2025 sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito.

Anche nel nostro Paese è stato un trionfo, ottenendo il disco d’oro in una sola settimana e diventando il miglior debutto di sempre per un artista internazionale in Italia secondo i dati FIMI.

Al termine del film “The Eras Tour – The Final Show”,  Taylor scrive:

“Un grazie speciale allo staff del tour e al personale dietro le quinte il cui instancabile lavoro ha reso il tour possibile. Non dimenticherò mai il nostro viaggio intorno al mondo. E grazie al mio team, il 13 management… tutto ciò che toccate lo lucidate finché non brilla. Sono orgogliosa di lavorare al fianco di tutti voi. Avremo questi ricordi per sempre. Ma il mio grazie più grande va ai fan. Siete stati il cuore e l’anima dell’Eras Tour”. 

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