DI SARA MORENA
Buon pomeriggio a tutti, grazie per prender lettura dell’articolo. Oggi vi presenteremo il trentesimo e (attualmente) ultimo lungometraggio di animazione digitale Disney firmato Pixar.

Un film del 2026, stiamo parlando di Jumpers – Un salto tra gli animali. Il mondo animale è da sempre uno dei punti forti della Disney, e non è la prima volta che essa ce lo presenta parlando del suo rapporto con l’uomo, raccontando la storia di un giovane protagonista che s’immedesima fra gli animali. Però questa volta non è la magia ad accompagnarci nel mondo selvatico, bensì un mezzo fantascientifico, nonché lo strumento che ha da sempre reso forte la Pixar: la tecnologia.

La protagonista è la giovane Mabel Tanaka, una bambina che ama gli animali e per questo non apprezza chi fa esperimenti su di essi e non esita a liberare quelli che vivono in cattività. Mabel è una giovane dal carattere focoso, impulsivo e permaloso, una vera forza della natura. Lei vive in una radura insieme alla nonna materna che le ha trasmesso l’amore proprio per la natura. In nome di questo amore, dopo la morte della nonna, Mabel cerca, anni dopo, di difendere quella radura, sopra la quale il sindaco Jerry intende costruire una tangenziale. Mettendo in atto la sua battaglia in difesa dell’ambiente, la ragazza scopre che gli scienziati del suo college hanno realizzato un sistema avanzato per studiare gli animali. Esso consiste nel trasferire le proprie funzioni mentali in un fantoccio robot. Usando questo mezzo, Mabel entra nel corpo di un castoro meccanico e si butta a capofitto tra le creature selvatiche per convincerle a ripopolare la radura, impedendo a Jerry la realizzazione del suo progetto. Facendo questo, Mabel innesca un processo che spiana agli animali la strada per vendicarsi degli umani.

Il film si presenta con dei valori ecologisti, esaltandoli dapprima come dei buoni ideali, ma in seguito ne rivela i lati oscuri. Il suo intento non è certo quello di aborrire la coscienza ambientalista che oggi possediamo, ma semplicemente dimostra che eccedere anche nella difesa di un ideale possa portare delle cattive implicazioni. Oggi siamo in molti ad essere consapevoli del fatto che la natura necessita di rispetto, perché è dagli alberi che traiamo ossigeno, ed è dai frutti della terra e dagli animali che traiamo nutrimento. Tuttavia non possiamo pensare di poter convincere il mondo intero a tornare indietro, rinunciando a tutti gli agi artificiali che abbiamo realizzato in millenni. Nessuno vuole togliere il diritto di scegliere a chi decide di tornare a vivere in mezzo alla natura, o a chi decide di essere vegetariano o vegano. In tutto questo Jumpers trasmette un importante messaggio: è sempre meglio trovare una soluzione moderata, rispettando il prossimo, perché viviamo sotto lo stesso cielo. Mabel è dapprima ostile nei confronti della sua stessa razza, ma quando si rende conto della guerra che ha fatto scoppiare, capisce che non era questo ciò che voleva e se ne prende la piena responsabilità cercando una soluzione pacifica fra umani e animali.

L’ecologismo di Jumpers non è caratterizzato come un principio assoluto e sempre valido a prescindere. Molte volte l’ecologismo che abbiamo visto nei cartoni è stato talmente buonista che abbiamo visto carnivori che vivevano pacificamente con gli altri animali. Anche in questo film vediamo questo, ma tale pacifismo è solo una cosa momentanea volta a creare un’alleanza fra gli animali per difendersi dall’uomo. Infatti, quando Mabel vede un castoro che sta per essere divorato da un orso, lei salva il vecchio castoro, ma in seguito viene rimproverata, perché ha violato una legge di natura. Questa questione si pone forse in contraddizione con il vegetarianismo e il veganesimo. Se non esistessero i carnivori, gli erbivori consumerebbero tutte le piante e non ci sarebbe più da mangiare per nessuno. Anche sotto questi punti di vista il film c’induce a porci degli interrogativi. È davvero sbagliato mangiare carne? È davvero la soluzione giusta l’astensione da essa? Potrebbe esserci una soluzione più umana che trovi un accordo fra le due questioni?

Jumpers per tutto questo rappresenta un passo avanti nei valori ecologisti. È giusto pensare all’ambiente e salvaguardare l’ecosistema, ma questo non deve implicare estremismi dalla parte opposta, cosa che spesso dimentichiamo. Avere rispetto per l’ambiente è importante ma lo è altrettanto ricordare che siamo esseri umani.
Vuoi leggere altri capitoli di “Side By Side”? Clicca qui!!!






