DI ALBERTO GROMETTO

Questo è un mio disegno. Giù la maschera, credo si intuisca: io non so disegnare. Né ho alcun talento per concetti quali la prospettiva, la simmetria, l’equilibrio. Specie nel disegno, più che in altri ambiti. Il fatto però è che io amo l’Arte, la Pittura, la Scultura. Ma non sono un pittore, né tantomeno uno scultore. Figuriamoci un disegnatore!
Però: sapete che c’è?
C’è che la mia Vita m’ha insegnato che non ha tanto importanza chi o cosa sei. È infinitamente più importante chi e cosa scegli, decidi e credi di essere. Un’importanza indescrivibile a parole, che nessuna definizione potrà mai davvero racchiudere, imbrigliare, categorizzare, etichettare e – neppure – definire.
Ti dicono che non sei un Artista? Tu fregatene, e sii un Artista.
Ti dicono che non sei abbastanza bravo o in gamba per fare qualcosa? E tu falla lo stesso.
Ti dicono che non supererai il mese e morrai presto? Fa spallucce e vivi.
A me è accaduto. Sono accadute tutte e tre le cose. Ma io me ne son sempre fregato, e son stato e sono Artista, son riuscito in quello che ho voluto fare e, ovviamente, sono ancora qui.
Ma non perché sia un supereroe o robe del genere. Io non ho alcun super potere. Tranne uno. Che è quello che abbiamo tutti. O, meglio, che ognuno di Noi potrebbe decidere di avere, se solo volesse.
È IL CREDERE.
Io ho creduto di poter avere, fare ed essere ciò che ho avuto, che ho fatto, che son stato. E chissà che mi accadrà in futuro, considerando che sto pensando, sognando, credendo cose pazzesche, grandiose, che a vederle… dico davvero… mi meravigliano e mandano in estasi!
Noi siamo quello che pensiamo, che sogniamo, che crediamo.
Pure il caro Zio Billy Shakespeare (sì, William è più di un autore per me, un parente addirittura) lo diceva:
«Noi siamo fatti della stessa sostanza dei Sogni».
La Forza Invincibile del Credere supera qualsiasi cosa, anche la realtà. Le verità che ti sputeranno in faccia non avranno alcun peso innanzi a quello in cui credi Tu. Niente batte qualcuno che crede. E anche se là fuori ci saranno persone che ne sapranno più di te, che saranno considerate più importanti di te, che avranno più onori di te… se non credono, Tu rispetto a loro avrai una Forza che quelli neanche se la sognano!

Tu puoi riuscire in tutto quello che vuoi, se solo ci credi. Se ci credi davvero. Credi nel tuo credere, il resto verrà dopo. Ed è probabile che riuscirai in quello che farai in un modo che magari neanche ti aspettavi. Ed è certo che riuscirai in quello che farai A MODO TUO. Perché ognuno fa quello che fa A MODO SUO. Tutti gli Artisti, disegnatori compresi, sono Artisti A MODO LORO. Un modo giusto non c’è, non esiste. Ci siete solo Tu, e il tuo Modo.
Io mi reputo un Artista. Ma disegnare non l’ho ancora imparato. Mi sono interessato ad altri ambiti quali il Cinema, il Teatro, la Letteratura, la Scrittura, la Divulgazione… ma il disegno, preso da tutto il resto, non rientra tra questi. Però oggi avevo una voglia matta di farlo, sì, di provarci, di disegnare. E ho trovato il MIO modo di farlo, mio e di nessun altro.
C’era qualcosa che volevo dire, e l’ho voluta dire con questo disegno che avete visto in apertura. Avete capito cosa sia? Forse no, alcuni di quelli a cui l’ho mostrato han capito e altri proprio per nulla. Orbene, sappiate che vuole essere una faccia. Però gli occhi formano la bocca e due bocche fungono da occhi. In mezzo un naso fatto di faccette. Perché fare una cosa del genere?
Semplicemente per dire che quello che pensiamo di conoscere, ciò di cui crediamo di essere fermamente certi, può darsi non sia così come lo pensiamo: occhi possono diventare bocca e bocca può diventare occhi, se solo lo vuoi. Dipende da come scegli di osservare quel qualcosa, perché se osservi la stessa cosa in maniera diversa, quella cosa diventa a sua volta diversa.
Sei tu, il tuo Sguardo e il tuo Credere a determinare l’identità di ciò che osservi. Capito questo, puoi davvero plasmare il Mondo, Te Stesso e la Realtà attorno a Te e dentro di Te a tuo piacimento.
Non so se voi una faccia ce l’avete vista. Io credo di vederla. E allora c’è. Il fatto è che bisogna imparare ad osservare da punti di osservazione diversi rispetto a quelli a cui siamo abituati. E uno che non ha mai disegnato, visto in un altro modo, può davvero diventare un disegnatore. E uno che non ha mai disegnato, vedendosi in un modo diverso, può davvero sentirsi in grado di disegnare arrivando al punto da proporre un suo disegno al pubblico sguardo.


Forse ancora non ce l’avete vista la faccia in quello che ho fatto. Qualsiasi cosa io abbia fatto. Ma vuole essere un disegno, ripeto, anche se disegnato A MODO MIO. Forse no, forse una faccia non ce la vedete proprio. Ma il mio invito è quello di provarci. Perché non basta crederci, non basta sognare, non basta osservare con uno sguardo diverso. Devi PROVARCI. E non a caso è quella la prima parola del titolo di questo mio scritto: PROVARE.
L’Umano, quantomeno quello più temerario e coraggioso, quello che si fa innovatore e rivoluzionario, è un PROVATORE per Natura. Prima di accendere il fuoco, i nostri padri cavernicoli han dovuto PROVARE ad accenderlo. E non ci saranno mica riusciti al primo colpo! Ma, del resto, che gusto c’è a fare qualcosa e riuscirci subito? Non c’è nessun tipo di coraggio, alcuna forma di eroismo in questo. Provarci anche se non riesci ma continuando a crederci, a sognare, provando cose diverse… quella sì che è una figata pazzesca, Care Amiche e Cari Amici. Da quel fuoco in avanti, la nostra Storia è stata tutta un provarci e riprovarci e ancora riprovarci.
«Provando e riprovando» diceva Galileo Galilei, a sua volta riprendendo dal Sommo Poeta Dante Alighieri nella sua magna opera «La Divina Commedia». Anche questi due geni ci hanno dovuto provare e riprovare, per poter riuscire. Però ci credevano, e così l’han fatto. Han realizzato quanto sognavano.
Io ancora non so disegnare. Ma continuerò a provarci. Quindi, sì, ve ne prego: provate a cercarci una faccia in questa specie di disegno che vi ho proposto, provateci e anche se non riuscirete voi provateci ugualmente. Perché io vi prometto che a disegnare quella faccia io continuerò a provarci. E, chissà, magari un giorno ci riuscirò.


Se vuoi leggere altri articoli di natura artistica clicca qua!!!






