DI SARA MORENA
Buon pomeriggio a tutti e benvenuti al primo appuntamento di Side By Side del nuovo anno con uno dei migliori lungometraggi animati Pixar. Un film del 2009, stiamo parlando di Up.

In questo film tornano ad essere protagonisti gli umani, ma questa volta c’è poco di fantasioso. Sebbene presenti sempre dei tratti giocosi tipicamente disneyani, la trama viene introdotta come la storia di un semplice signore anziano segnato profondamente dalla perdita della moglie. L’uomo, pur di non finire sbattuto in ospizio abbandonando la propria casa, unico ricordo dell’amata, fugge facendo volare l’abitazione con migliaia di palloncini ad elio verso le Cascate Paradiso, realizzando il sogno di Ellie, la defunta consorte. In questo viaggio viene accompagnato dal giovane scout Russell Jang, il cui ardore giovanile lo aiuta a superare il lutto e ad accettare i propri rimpianti, tornando a vivere davvero.

Il punto di vista adulto pixariano ruba pienamente la scena alle visioni fanciullesche, presentando l’anziano Carl Fredricksen come protagonista. I primi minuti sono accompagnati da molte scene mute che raccontano la vita del signore insieme all’adorata Ellie. In questa sequenza viene manifestato l’amore forte e sincero che li ha sempre tenuti uniti, nonostante tutti gli ostacoli che hanno incontrato e che gli hanno impedito di realizzare il loro grande sogno. È un amore che viene raccontato con la stessa intensità e la stessa poetica degne della Disney, eppure lascia spazio alla consapevolezza che anche gli amori duraturi prima o poi incontrano la loro fine, segnata dalla morte. Questa parte e le seguenti sequenze della vita solitaria di Carl esaltano il lato drammatico della storia, la quale inizia a prendere una piega più positiva e divertente con l’arrivo di Russell. Lo scout è un personaggio buffo, oltre ad essere un ragazzo che con il suo fervore giovanile riesce a riportare colore nella vita di Carl. A rendere divertente il film sono anche le scelte grafiche, che conferiscono ai personaggi delle caratteristiche cartoonizzate per valorizzare gli aspetti caricaturali.

Con questo film il tema della morte viene affrontato a viso aperto. La Disney non ha mai mancato, fino ad allora, di farci vivere il dramma della morte, però con Up essa viene presa completamente in considerazione, perché è la morte della moglie ciò che tormenta costantemente l’animo di Carl. Tale tema viene elaborato attraverso il lutto dell’anziano che comincia con la negazione. Nonostante Ellie sia morta, Carl continua a vivere aggrappato al ricordo di lei, così tanto che vive ogni giorno dedicandole pensieri e arrivando a dare il suo nome alla stessa casa in cui abita. È proprio questo attaccamento che lo induce a portarsi dietro l’abitazione nella realizzazione del sogno d’avventura inseguito per tutta la vita. Anche il sogno di Ellie è qualcosa che tiene vivo il lutto di Carl, dato che il suo mancato compimento gliela fa ricordare, fino a quando non capisce, leggendo il diario dell’amata, che la vera avventura per lei è stata vivere insieme a lui. Dopo aver realizzato che Ellie è sempre stata felice nonostante tutto, Carl comprende finalmente di poter lasciare andare i propri rimpianti e trovare la felicità in tutto quello che la vita gli può ancora offrire. Uno dei motivi di felicità che spingono l’uomo ad andare avanti è proprio Russell, che diventa il figlio, o il nipote, che non ha mai avuto.

Russell e Carl sono una perfetta antitesi tra gioventù e anzianità, da un lato la prima piena di spirito e voglia di scoprire il mondo, dall’altro la seconda rassegnata e disillusa che di fronte agli ostacoli della vita ha scelto il comfort e l’insoddisfazione. Eppure i due sono anche parti di un’unica anima, poiché entrambi vivono il giovanile spirito d’avventura che si riaccende in Carl proprio grazie a Russell. Oltre a questo il film contiene molti altri messaggi importanti, per esempio quello secondo cui la vita può essere imprevedibile e riservare molte sorprese, nonostante tutti i progetti che ognuno tenta di realizzare, ma anche come essa ci offre sempre l’occasione di goderci quello che abbiamo. I momenti tra Carl ed Ellie sono pieni di dramma e di dolce malinconia, ma sono anche esempio del fatto che, anche se nella vita possono verificarsi problemi, lievi e gravi che siano, finché abbiamo l’amore e la stabilità abbiamo tutto.

Molte volte nei cartoni sono protagonisti dei personaggi giovani, ma Up è un caso raro che ci fa vivere appieno il punto di vista di una persona anziana segnata dalle esperienze vissute e stanca della vita, che nonostante tutto ha ancora da imparare. Grazie a questo la Pixar si rivolge direttamente soprattutto al pubblico adulto, dimostrando come finché si è in vita si possono sempre fare nuove esperienze, sia buone che cattive, infondendo fiducia nelle nuove generazioni.
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