Mercuzio and Fear — Puntata 8

DI CECILIA ALFIER

Titolo: Presence

Sottogenere: Casa a prima vista su Real Time

Sotto-sottogenere: Scooby-Doo, cioè quei film dove l’unico che può essere il cattivo è in effetti il cattivo.

Regista: non riesco a ricordarmi come si scrive, ma è quello di Magic Mike, dai… so che le ragazze o gli uomini non etero sanno di cosa sto parlando. Purtroppo, qui l’unica scena di sesso che c’è è pudica, praticamente si vede solo una coperta muoversi.

Paese: Stati Uniti (dove sennò?)

Anno: 2024

L’agenzia immobiliare non si accorge che la casa che sta vendendo non è libera. La sta vendendo a una famiglia americano-asiatica disfunzionale, con ragazza che ha appena subito un lutto. Finora grande classicone, ma la semi-novità è che vediamo tutto dal punto di vista dell’inquilino originale della casa, che in realtà si è trasferito anche lui da poco. In realtà è un’entità invisibile che se ti comporti bene, ti pulisce la stanza, a saperlo il valore della casa saliva. Secondo me è la stessa casa che negli USA riciclano per tutti i film. Nelle commedie, quella casa rappresenta la realizzazione di un sogno, negli altri generi è un luogo dove il sogno va a morire.

Avrei desiderato anche uno spin-off sull’agente immobiliare, mi pareva discretamente in crisi con la carriera. Mi è dispiaciuto non avere più sue notizie.

La famigliola è di quattro e si divide in due team: i buoni (padre e figlia) e gli stronzi (madre e figlio). La madre adora il primogenito in una maniera inquietante, mentre la ragazza pare il vero fantasma della situa. I genitori litigano: il padre dice che Chloe (la ragazza) ha bisogno di aiuto, le è morta ammazzata l’amichetta, la seconda amichetta morta ammazzata in un mese, sai com’è, ci sta che per reazione una comunichi con i fantasmi. La moglie risponde con frasi che meriterebbero la medaglia d’oro in empatia, se questa fosse una disciplina olimpica: “Ah, la nostra malata immaginaria! Non deve intralciare il mio Edipo che deve vincere a nuoto”. Il marito decide che è inutile parlare con la moglie e c’è poi un dialogo toccante con la figlia, in cui lui racconta che voleva chiamarla Blue, ma questo nome è stato ostacolato dalla nonna in quanto nome di merda, senza santo protettore. In tutto ciò la Presenza origlia tutto.

Scopriamo anche che se un padre americano medio ti chiama “campione”, sei a posto, se ti chiama per nome e pensa di ordinarti un burrito per cena, hai qualche problema.

Viene subito introdotto il personaggio Scooby-Doo”, è lui la vera “presenza”, poiché cerca di insinuarsi in casa. Si chiama Ryan ed è un falso amico del figlio, ma noi lo chiameremo Azzurro, perché è uguale al principe Azzurro di Shrek, ve lo giuro, secondo me ha pure la madrina cattiva.

Azzurro lega con Chloe, dopo un ciao, una chiappa in un jeans, un dito medio e le droghe, insomma le cose che uniscono la gente. Qui la Presenza si improvvisa educatrice sessuale, visto che il governo ha appena vietato di parlarne a scuola e cerca di avvisare Chloe (che ha molto a cuore) delle molte red flag di Azzurro, per esempio la palese aria da serial killer. Ma niente, alla fine l’ormonella adolescenziale è più forte dell’amicizia paranormale. Chloe, insomma, sente un’altra presenza e sembra finir male per lei.

Nel frattempo, la Presenza cerca anche di giocarsi la carta “Casper”, cercando di essere amica di tutti, ma ovviamente finisce male per lei, come per tutti i fantasmi che tentano questo approccio. Quando si palesa, questo scatena un litigio, durante il quale il padre dice al figlio: “Non muori, se per una volta stai dalla parte di tua sorella”.

Spoiler: invece muore proprio per quello. Si azzuffa con Azzurro, prima che lui potesse dedicarsi al suo hobby preferito (impacchettare ragazze) e cadono dalla finestra. 

Infatti, la Presenza è lui, il figlio che sembrava stronzo! Dal futuro, per salvare la sorella! Carramba che sorpresa! Pensavo di guardare un horror, invece era una puntata dei Soliti Ignoti con Amadeus e il parente misterioso.

Mi è piaciuto, mette inquietudine, a tratti angoscia, non paura e dura solo un’ora e venticinque, quindi anche se vi fa schifo, avrete sprecato poco tempo della vostra vita miserabile. Ma non è per questo che ve ne parlo, ve ne parlo perché è un horror che io metto in Tassorosso, nel mio gioco di smistare i film nelle case di Harry Potter, questo perché la Presenza è buona e vuole salvare la sua famiglia e ci riesce, anche se in modo drastico. Mentre la casa naturale degli horror solitamente è Serpeverde.

Ora lui può riposare in pace e anche io, è mezzanotte.

A presto, 

la vostra Gagliarda

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