Le pergamene incantate di Francesca la Maga: La Fanciulla del Velo Lunare

DI FRANCESCA SPINA

Benvenuti a “Le pergamene incantate di Francesca la Maga”: la magica rubrica che la più magica delle Mercuziane sceglie di dedicare alla magica meraviglia dell’incanto della creazione artistico-narrativa attraverso la quale si può partendo dal niente arrivare a creare, forgiare, portare in vita – come per mezzo di una magia – personaggi fantastici che prima esistevano solo nel suo immaginario e renderli veri, autentici, reali, tangibili, esistenti davanti ai nostri stessi increduli occhi… in che modo? Unendo l’Amore per lo Storytelling e la Narrativa all’Arte del confezionare illustrazioni realizzate interamente attraverso l’ausilio della tavoletta grafica e vere al 100% (NIENTE intelligenza artificiale in questo caso, ma solo tanto lavoro e tanto impegno e soprattutto tanta passione), la Magica Francesca la Maga rende quelle fiabe realtà e la realtà fiaba, recando nuova Bellezza in questo Mondo, il quale riteniamo abbia bisogno come non mai di essere più bello.

Nel cuore di una terra dimenticata dai mortali, dove il cielo era un arazzo di stelle e la luna regnava come sovrana silenziosa, viveva una giovane donna chiamata Nyra. Nessuno sapeva da dove provenisse, ma ogni volta che la luna si faceva piena, appariva tra le nebbie del lago di Virell, vestita di un abito che sembrava cucito con frammenti di notte e polvere di sogni.

Il suo vestito era un incanto: pizzo nero che brillava di micro-glitter argentati, dissolvendosi in sfumature azzurre come il respiro dell’alba. Le maniche trasparenti, ricamate con fili di luce a forma di ragnatele, sembravano catturare le stelle. Il corsetto scolpiva la sua figura con audacia e grazia, mentre la gonna vaporosa si apriva come un fiore lunare al primo raggio d’argento.

Nyra non parlava. Camminava scalza tra i sogni degli altri, lasciando impronte di luce. Si diceva che fosse una Custode: una creatura nata per proteggere i desideri che i mortali dimenticano. Il suo diadema di cristalli blu e onice nera brillava solo quando qualcuno, da qualche parte, faceva un voto sincero sotto la luna.

Una notte, un giovane artista di nome Cael la vide. Non era un sogno: era lì, in carne e magia. Incantato, la seguì nel silenzio, senza parole. Lei lo condusse in un luogo dove il tempo non esisteva, e gli mostrò i sogni che aveva smesso di dipingere.

Nyra non gli chiese nulla. Ma quando lui tornò nel mondo reale, le sue mani erano piene di luce, e i suoi quadri iniziarono a parlare di mondi che nessuno aveva mai visto.

Epilogo

Nyra non fu più vista. Ma ogni volta che un cuore sincero si perde nel buio, lei appare, vestita di stelle e silenzio, con le sue scarpe blu ghiaccio che brillano come vetro sotto la luna.

E quando la notte sembra troppo lunga, qualcuno ricorda: c’è una fanciulla che cammina tra i sogni, e se la incontri, non chiedere nulla. Ascolta. Perché lei non porta risposte, ma ti riconsegna la parte di te che avevi dimenticato.

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