Mercuzio & Fear – Puntata 6

DI CECILIA ALFIER

Titolo: Pearl (mi è piaciuto perché si chiama come la mia gatta). Prequel di X – A Sexy Horror Story (non mi ha detto niente, mi sembra solo Non Aprite Quella Porta, ma con filmetto per adulti ad accesso con lo Spid) e Maxxxime (dove Mia Goth convince il padre a sostenere la sua carriera d’attrice, in una maniera un po’ traumatica).

Anno: 2022

Regia: Ti (Far) West (Stati Uniti)

Sottogenere: il migliore, quello con la donna che, invece di scappare, impazzisce, mena e ammazza.

Finalmente l’horror recente ha fatto anche cose buone. L’ho visto senza vedere prima gli altri due, quindi ok, perché cronologicamente veniva prima. Nota: ho visto anche Star Wars così… prima la Minaccia Fantasma, poi la Minaccia di abbandonare tutto, poi Anakin abbrustolito e infine la trilogia principale. George Lucas ha una teca a casa con le foto della gente che ha fatto il mio percorso.

Pearl è una principessa Disney, che aspetta il suo principe partito per la Prima Guerra Mondiale. Ha due genitori amorevoli, con i quali vive in una meravigliosa fattoria. Sempre con amore, fa da OSS al padre (per la pigrizia di non assumere una badante in nero) e si prende cura dei suoi animali. Risolve tutti i suoi problemi, dandoli letteralmente in pasto a un suo amico coccodrillo. Si dice che Pearl stessa abbia scritto e cantato per la prima volta Il Coccodrillo come fa. Infatti, essendo una principessa, canta e balla, ma solo nella sua stalla (rima interna). Stanca di aspettare il principe e avere un pubblico che muggisce, invece di applaudire, decide di andare da sola ad Hollywood.

Parte in una parodia del mago di Oz, arriva in un campo di grano dove scopa (sì, in quel senso) con uno spaventapasseri. La scena è più erotica della prima volta di Bella ed Edward, in ogni caso, e con le stesse leggi della fisica. Insomma, gli spaventapasseri sono inanimati, ma anche i vampiri non scherzano.

Infine, cammina verso un cinema di paese, dove si lascia trascinare in una relazione clandestina con un poeta maledetto, di quelli tutto fumo e niente arrosto, comunque ottimo cibo per coccodrilli. Lui la viene a prendere in fattoria, per portarla a esibirsi in Europa, ma la casa di Pearl sembra il mio frigo dopo due anni che non faccio la spesa. Lui si spaventa, non tanto di questo, ma al pensiero di dover reggere il confronto con le prestazioni di uno spaventapasseri. Lei risolve il problema dell’amante inetto facendo la solita frittata per coccodrillo. 

Momento serio. Il fatto che lei schiacci continuamente le uova dei suoi animali è un chiaro riferimento al suo aborto di mesi prima.

Anche i suoi genitori diventano mangime per coccodrilli, dopo un’animata discussione. Pearl voleva solo andare con la cognata a un’audizione per il coretto della chiesa. Ci va. I giudici dell’audizione sono a metà fra Frank Matano a X-Factor (nei film di Ti West una X ci deve essere) e la Santa Inquisizione; mentre la cognata sembra Barbie Scassamaroni. Naturalmente, Pearl non viene presa e la cognata sì, ma non canterà mai.

Il maritino torna dalla guerra e Pearl gli fa trovare un buon banchetto con tutte le cose scadute prima che lui partisse, perché non si butta via niente. E anche i suoceri e la sorella del maritino sono invitati, pur essendo passati a miglior vita. Sono molto più di compagnia ora, diciamo.

Lui è tutto contento e le dimostrerà di essere più focoso di uno spaventapasseri.

Perché non è questione di fare quello che si vuole, ma di fare il meglio con ciò che si ha.

La vostra Gagliarda

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