Maverick e Hayes: due vecchi eroi del nostro tempo

DI DAVIDE PISTARINO

Se esiste un regista che ha compreso appieno la lezione del cinema di Tony Scott questi è proprio Joseph Kosinski. La lezione sembra averla imparata non solo perché ha diretto “Top Gun: Maverick”, seguito del “Top Gun” di Tony Scott uscito negli anni ’80, ma se ne ha piena conferma grazie a “F1”, il film sul mondo della Formula 1 che ha sbancato i botteghini di tutto il mondo lo scorso anno. Nonostante “F1” e “Top Gun: Maverick” siano due film assai diversi hanno però molto in comune. Il Sonny Hayes interpretato da Brad Pitt  è un ex pilota che fatica ad integrarsi nel nuovo mondo della Formula 1 e la stessa cosa accade al Maverick di Tom Cruise in “Top Gun: Maverick”, il quale non comprende più le nuove regole dell’esercito. Questo tema scelto da Kosinski è frutto di un chiaro messaggio del cinema di Tony Scott, ovvero che il vecchio eroe che fatica ad adattarsi alle nuove regole e che vuole a tutti i costi rimanere integro e coerente con sé stesso diventa sempre un beniamino del pubblico.

Inoltre i nessi tra le carriere di Scott e Kosinski non sono pochi. Oltre ad aver diretto entrambi una pellicola della serie “Top Gun”, sono stati ambedue registi di un film sulle corse automobilistiche, infatti Scott ha diretto “Giorni di Tuono” sempre con Cruise come protagonista. Lo stesso Kosinski in più interviste ha indicato il film come fonte di ispirazione. Oltre che di Cruise, entrambi sono stati registi di Brad Pitt, che ha lavorato con Scott in “Una vita al massimo” e in “Spy Game”.

Kosinski non è nuovo al genere di film da blockbuster. Nel 2010 ha diretto “Tron: Legacy”, seguito del cult di fantascienza anni ’80 “Tron” e successivamente è stato regista di “Oblivion”, ancora con Tom Cruise come protagonista.

Una delle particolarità è che tra gli interpreti di “F1” ci sono dei veri piloti di Formula 1 come Leclerc, Hamilton, Verstappen, Lando Norris e tanti altri. Kosinski ci teneva a dare un tocco realistico alla sua pellicola, e per questo molte sequenze sono state girate durante dei veri gran premi, come quello di Monza, di Silverstone, la ventiquattrore di Le Mans e quella di Daytona.

(Tom Cruise in “Top Gun: Maverick”)

Le epoche determinano sempre i successi o i flop dei film. Quando uscì il primo “Top Gun” gli Stati Uniti erano ancora nel pieno della guerra fredda e nel periodo reaganiano delle “Guerre Stellari” e ciò ha sicuramente contribuito al grande successo del film. Quando invece uscì “Top Gun: Maverick”, nel 2022, stavamo venendo fuori dalla terribile pandemia di Covid 19 e la Russia aveva da poco invaso l’Ucraina e in quel periodo ancora si temeva che la guerra si sarebbe estesa ad altri Paesi. La voglia di leggerezza dopo il Covid e il timore che molti Paesi europei e non solo venissero coinvolti in maniera diretta è probabilmente stato il motivo principale del successo del film di Tom Cruise. Sicuramente sono diversi i motivi del successo di “F1”, ma è la dimostrazione che il pubblico desidera storie che siano avvincenti ma che allo stesso tempo permettano di staccare il cervello per un paio d’ore. Forse è proprio questo il motivo per cui questo tipo di pellicole è tra i pochi generi che riescono a competere con le piattaforme TV. Anche se “F1” è prodotto da una piattaforma come Apple TV+,  ha avuto una distribuzione in sale cinematografiche ed è uscito in streaming solo dopo svariati mesi.

(Brad Pitt e il giovane Damson Idris in “F1”)

La candidatura agli Oscar 2026 nella sezione miglior film di “F1” ha prodotto reazioni piuttosto contrastanti. Da un lato è stata accolta positivamente perché significa che i critici selezionatori hanno lasciato da parte il loro snobismo intellettuale dando anche spazio a film che sono più popolari; da un altro lato c’è stata anche qualche critica, perché è costata la nomina a un film come “Un semplice incidente”, che sicuramente meritava di essere annoverato tra i candidati a miglior film oltre che nella sezione dei migliori film stranieri.

“F1” è un blockbuster classico che si rifà ad uno stile che appartiene ai vecchi film dei tempi andati. L’eroe che non si adatta agli schemi è sempre piaciuto fin da quando la gente si recava nei cinema a vedere i western di John Wayne. I tempi sono cambiati, ma pur con tutti i cambiamenti che ci sono stati questo genere di personaggi piace ancora e non per caso Steven Spielberg ha paragonato i film della Marvel ai western di un tempo. Anche in una pellicola sportiva come “F1”, dove il Sonny Hayes di Brad Pitt al suo ritorno in una scuderia di Formula 1 non capisce il nuovo mondo che lo circonda, seguendo le vecchie regole dell’eroe senza macchia e senza paura si vince ancora, creando così un sentimentalismo che è stato il vero motivo del successo del film.

Sapete dove Noi siamo ad applaudire ad entrambi gli eroi – Maverick e Hayes – quando andammo a vedere rispettivamente “Top Gun: Maverick” e “F1 – Il film”? Ma è chiaro: in entrambi i casi si trattava del posto più bello del Mondo, il nostro cinema del cuore ❤️, IL REPOSI DI TORINO IN VIA XX SETTEMBRE 15: ANDATECI ANCHE VOI!!!

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