DI ALICE POLIN
Élite è una serie televisiva spagnola ideata da Carlos Montero e Dario Madrona.
Un teen drama apparso per la prima volta sulla piattaforma Netflix nel 2018.
Vanta ben 6 stagioni con la settima (e ultima) in uscita il 20 ottobre 2023.
La trama di questo programma è molto più complessa di quel che sembra: la prima stagione di Élite inizia con solo 3 personaggi come protagonisti. Samuel García, Christian Varela e Nadia Shanaa: tutti studenti del San Esteban (diventato inagibile a causa del crollo del soffitto).
Loro sono gli unici alunni ad aver vinto la borsa di studio per una delle più prestigiose scuole della Spagna: Las Encinas.
Ovviamente i tre ragazzi sono subito presi di mira da parte degli studenti del prestigioso istituto che li vedono solamente come degli intrusi di bassa estrazione sociale. Quindi dovranno cercare di farsi accettare nonostante la loro provenienza.
Il primo episodio inizia con un’inquadratura su Samuel, sporco di sangue e in evidente stato di shock, con la polizia che cerca di fargli delle domande.
Questo fa intendere subito allo spettatore che qualcosa di brutto è successo tra i corridoi della scuola, ma ancora non si sa che cosa.
Le 8 puntate della prima stagione ti tengono attaccato allo schermo mentre cerchi di costruire un puzzle che non sarà mai completo fino alla terza stagione.

Élite è così: alterna parti di interrogatorio con parti della storia, che cambia a seconda di chi narra i fatti.
Una cosa è certa: c’è un morto e si deve trovare il colpevole.
Questo accade in tutte e 6 le stagioni, anche se i morti cambiano e pure i colpevoli. Il cast infatti non è stabile, ogni stagione vede delle nuove entrate e i personaggi vecchi o spariscono misteriosamente o si inventano una storia un po’ assurda per giustificare la loro assenza.
Forse dopo le prime quattro stagioni uno può stancarsi di vedersi rifilata sempre la solita cantilena, eppure i produttori di Élite oltre al classico “trova il colpevole” hanno deciso di inserire nell’intera serie delle critiche sociali molto forti, trattando temi come la droga, l’alcolismo, il razzismo, l’omofobia e nelle ultime seasons anche la violenza psicologica e sessuale.
Temi molto complessi da trattare tutti insieme, ma non so come, i produttori sono riusciti tutto sommato a centrare il cuore del discorso.
Non è sicuramente una serie leggera, da guardare in una/due notti (ci ho provato all’inizio e non l’ho digerita), ma sicuramente è interessante con tutti i suoi lati positivi e negativi.
Chissà cosa hanno in serbo per noi con l’ultima stagione.
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