DI SARA MORENA
Buon pomeriggio a tutti, bentornati a Side By Side. Quest’oggi la Pixar viene ospite a casa nostra con il suo 24esimo lungometraggio animato in CGI. Un film del 2021, stiamo parlando di Luca.

Diretto dal regista italiano Enrico Casarosa, l’opera si propone come una storia di amicizia e parzialmente autobiografica, con uno stile di regia ispirato, su sua stessa dichiarazione, a Federico Fellini e Hayao Miyazaki. Casarosa è di origini genovesi, e in quanto tale ambienta gli eventi in Liguria, nell’Italia degli anni ’50. Ah, gli scintillanti anni ’50 della nostra storia! Cosa poteva farci sentire più a casa di un contesto così tipicamente italiano?

Attraverso la storia di Luca, una giovane creatura marina, il regista racconta le sue esperienze insieme al suo migliore amico, rappresentato da Alberto, anch’egli abitante del mare. I due ragazzi sono agli antipodi: Luca è più timido, mentre Alberto è più aperto nei confronti del mondo e desidera esplorarlo. Sarà l’amicizia fra i due che insegnerà a Luca a superare i propri limiti per riuscire a realizzare il suo desiderio di conoscere il mondo in superficie. Da esso il ragazzo è sempre stato messo in guardia dai genitori, che gli hanno insegnato che la terra è un luogo pericoloso. Ma grazie alle esortazioni di Alberto, Luca scopre che i terrestri non sono terribili come sembrano e fa amicizia con la coetanea umana Giulia.

Nel voler raccontare questa storia di amicizia, Casarosa ha scelto come personaggi le creature marine non soltanto per agganciarsi alla tradizione del fantasy disneyano, ma anche per rappresentare la diversità, per rendere la metafora del sentirsi diversi. In questo modo è stata data voce alle difficoltà di chi si sente diverso quando cerca di integrarsi. Inoltre i mostri marini sono ispirati alle creature del folklore tipico ligure. Il film, in prima battuta, può anche apparire come una semplice trasposizione al maschile di La Sirenetta. Ma c’è molto più di questo, perché i temi di fondo dei due lungometraggi sono diversi. Luca parla di amicizia e diversità, La Sirenetta di un amore impossibile. Tuttavia, il regista dichiara che quando si rivolge ai diversi, non trascura anche le persone 2SLGBTQIA+ (seppure lui sia un uomo etereosessuale), che rappresentano il tema principale del film tratto dal romanzo di Hans Christian Andersen.

L’amicizia è un tema ricorrente nella Pixar, ma con Luca Casarosa intende raccontare come le amicizie della nostra infanzia definiscono le nostre scelte e il nostro futuro, e come esse possono aiutarci a crescere se sono sincere. La provenienza del regista permette una narrazione dell’Italia nella quale noi ci possiamo riconoscere, e grazie ad essa possiamo guardare il film sentendoci a casa nostra. Casarosa ha portato la nostra voce nella Disney, garantendo così delle rappresentazioni non troppo filtrate. Che dire poi di tutte le nostre meraviglie e tradizioni, come la pasta e la vespa? Un italiano non può guardare Luca senza avere almeno il luccichio negli occhi.


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