DI SARA MORENA
Buon pomeriggio a tutti, bentornati a Side By Side. Anche quest’oggi torna un grande franchise della Pixar con il suo seguito. Un film del 2011, stiamo parlando di Cars 2.

Saetta Mcqueen torna in carreggiata con i suoi fantastici amici, e partecipa alle corse mondiali viaggiando tra Asia ed Europa. Le gare sono però sfruttate per loschi affari, tramite i quali la criminalità organizzata cerca di boicottare le fonti di energia rinnovabili in favore del vecchio petrolio. In queste vicende viene coinvolto l’amico buffone di Saetta, Cricchetto, il reale protagonista del film, che si ritrova per caso affiliato tra gli agenti dei servizi segreti mentre indagano su un’arma distruttiva.

L’universo delle automobili viventi si estende al di fuori delle piste da corsa e del piccolo mondo di Radiator Springs, mostrando che cosa fanno le macchinine, oltre a correre. Se nel primo film abbiamo scoperto i piccoli piaceri quotidiani e la vita vissuta lentamente, in questo seguito torniamo a vedere qualcosa di più grande, attraverso scene di azione e di spionaggio alla 007. Tutto quanto viene visto dal punto di vista di Cricchetto, il personaggio rappresentante il pagliaccio e il quale, nella sua ingenuità, viene per sbaglio trascinato in una pericolosa missione, scambiato per un agente segreto alle prime armi che si finge stupido per non dare nell’occhio. Il pagliaccio, quindi, ruba la scena all’eroe e quest’ultimo assume quasi un ruolo di contorno.

Nonostante sia un sempliciotto, Cricchetto riesce paradossalmente a cavarsela nella missione in cui si addentra e nella maggior parte dei casi è proprio la sua ingenuità a salvarlo, perché non viene preso sul serio dai nemici. Cricchetto fa le cose in modo spontaneo, ma è proprio questo che lo porta a risolvere gli enigmi che si nascondono dietro i fatti in cui è chiamato a indagare. Facendo affidamento solo sul suo istinto, riesce a smascherare il burattinaio che tiene le fila.

Cars 2 valorizza il personaggio di Cricchetto, sebbene lo faccia in modo assurdo attraverso situazioni per le quali, nella realtà, il carroattrezzi sarebbe finito subito buggerato a causa della sua innocente spontaneità. Per la maggior del tempo, dunque, il film assume dei connotati divertenti. Tuttavia lascia anche l’implicito messaggio positivo di saper dare valore anche a chi possiamo considerare stupido, o può sembrarci tale. I personaggi buffi molte volte vengono identificati soltanto nel ruolo che spetta loro, esattamente come quando affibbiamo un’etichetta ad una persona. Non sempre il pagliaccio della situazione viene considerato nella sua persona e Cars 2 è uno di quei casi rari che offre una visione di spessore del personaggio. Essendo Saetta il leader, avrebbe potuto essere lui l’eroe che risolve il caso, ma inaspettatamente il film ci porta ad assumere il punto di vista di Cricchetto.
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