DI GABRIELE DE BENEDETTI
“C’è Emma Tammi alla regia del film che adatta la nota saga horror videoludica, che sicuramente i fan di vecchia data apprezzeranno, ma che potrebbe far storcere il naso al resto del pubblico in sala”
Forse la pellicola con una delle produzioni più travagliate degli ultimi anni, Five Nights at Freddy’s ci ha messo ben otto anni per vedere la luce, tra cambi di regia, modifiche al copione e ritardi continui delle riprese. Posso capire quindi l’eccitazione di molti fan quando finalmente è uscita nelle sale cinematografiche di tutto il mondo (e anche sulla piattaforma streaming Peacock per i più pigri).
Prima di parlare del film però conviene aprire una parentesi sul materiale di partenza, ovvero i videogiochi da cui è tratto. Siamo nel 2013, e un piccolo sviluppatore di nome Scott Cawthon ha appena ricevuto l’ennesima batosta. Il suo ultimo videogioco, infatti, è stato brutalmente stroncato dalla critica videoludica, che ne ha criticato soprattutto il personaggio protagonista, un castoro antropomorfo di nome Chipper, definendolo uno “spaventoso animatronic”. Ed ecco che a Scott viene un’illuminazione: perché non creare un gioco horror che abbia come antagonisti dei robot giganti a forma di animale? Da lì il resto è storia. Dal 2014 al 2023, usciranno ben tredici giochi legati al franchise videoludico, con risultati talvolta altalenanti, così come altalenante è la pellicola di FNaF (acronimo della serie). Innanzitutto, devo fare un piccolo appunto all’audio del film. Non so se fosse un problema di doppiaggio o del film in sé, ma più di una volta ho dovuto tendere un orecchio per sentire alcuni dialoghi che avevano un volume veramente troppo basso per un cinema. Tolto questo (e i vari ragazzini urlanti) però, la visione è stata piuttosto piacevole. Gli attori principali sono ben calati nelle rispettive parti, e in particolare Matthew Lillard (Scream) risulta molto convincente pur avendo uno screentime ridotto rispetto agli altri. Gli animatronici, veri protagonisti della pellicola, sono ben realizzati e ricalcano fedelmente le loro controparti videoludiche. Il film è anche pieno zeppo di easter egg e rimandi ai videogiochi, cosa che lo farà apprezzare ancor di più dai fan.
Chi si approccia al film da “profano”, invece, potrebbe trovare la pellicola un po’ troppo affrettata, soprattutto nei venti minuti finali, e rimanere stranito da alcuni cambi di ritmo tra una scena e l’altra, anche se la trama li giustifica piú o meno tutti durante i centodieci minuti che compongono il film.
Comunque, se volete passare una serata tranquilla al cinema e guardare un horror leggero e non troppo spaventoso, Five Nights at Freddy’s è quello che fa per voi; altrimenti ci sono i recenti L’Esorcista – Il credente e Saw X che potrebbero fare al caso vostro.
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