DI RICCARDO CODEVILLA
Risvegliarci dalle Tenebre: questa è Verità.
Un morbido bacio che plasma il nostro essere, adagiando labbra su labbra, per rievocare noi stessi.
Il Natale è il bacio all’anima del mondo, che si risveglia, ogni anno, come in una fiaba.
Di questo è fatto il nostro viaggio.
Draghi, prove, terribili paure: quante difficoltà per arrivare sin qui, alla cima di questo Albero, di questo Castello, che protegge i Doni della nostra immortalità! Ogni anno, in un ciclo senza fine, che sempre si ripete.

Perché?
Le Nostre fatiche di questi anni, private e globali, farebbero impallidire le gesta di qualsiasi eroe. Non è vero?
Abbiamo la Certezza di aver incontrato il sovrannaturale.
Cullati nell’Incantesimo dell’eterno ritorno, danziamo il “Rito del nostro Risveglio”, una rappresentazione, un viaggio, un enigma.
Noi siamo presepe. Presepe vivente.
E questa è la nostra Rivelazione.
Ogni prova che affrontiamo, per quanto magica e assurda, o forse proprio per quello, è il viaggio delle nostre Ombre interiori alla ricerca della Luce. Potente Rappresentazione.
Una Conferma di esistenza.
Cos’è il Natale?
Il Natale è la manifestazione della Verità.
E la Verità è patto d’amore.
La Verità è Il Patto dell’Anima con sé stessi. Fulgido, infrangibile, una spinta irrefrenabile, che non puoi tradire, ciò in cui risplendi e a cui non sai resistere. Ciò che sei destinato a essere: questo è il Natale!
La Verità è il disvelamento di ciò che è rimasto nascosto (come insegnano i Greci), il Risveglio dell’Anima, che, dopo il lungo pellegrinaggio della nostra personalità, si ritrova.
Ritrova a Natale il suo punto più alto, ovvero la sua Nascita, come bambina, su questa terra. Riassapora la sua vitalità incontenibile (ve la ricordate?) e prospera, che ognuno di noi ha vissuto appena nato e… pare, piano piano, smarrire.
Ma MAI si può dimenticare chi si è e ciò che si è destinati a essere!
Ricordate!
La Campana ogni anno suona e risveglia.

Il Natale è una Benedizione: il punto più basso in cui il Sole riesce a chinarsi sino a baciare il mondo intero sulla sua fronte.
È una frattura nel tempo, la cui luce fuoriesce sin dall’alba millenaria dei nostri antenati, inondando ogni cosa per far risplendere non case né oggetti, ma NOI.
È il sovvertimento dell’ordine, la confusione primigenia nata dal caos, con feste, balli e botti, cibi e prosperità senza fine: questa è la Vera natura di noi stessi e del mondo!
Il Natale non è un’eccezione, ma la Vera Realtà! È il capovolgimento della quotidianità.
Non c’è altro modo di vederla. Siamo vittime di un’amnesia, un sortilegio.
Ma è ora di rimembrare.
Osservate!
Un tempo, le donne, nei campi, portare in questo periodo la fertilità! Un’antica memoria non spenta, viva tra noi, grazie alle gesta di quell’anziana signora, che ancor oggi ci riempie le calze di doni.
Ma che Doni?
Udite!
Quando sotto gli abeti, Sacri a Odino, i popoli nordici portavano… i propri Neonati!
Simbolo, Augurio, Rivelazione dell’eterna rinascita, di un “sempre verde” in ogni stagione.
Noi siamo i Doni immortali del Natale!
L’augurio di abbondanza della Vita su questo pianeta.

Ma è proprio vero che, tanto più si protende verso la luce delle stelle, tanto più le radici del nostro Albero si afferrano alla tenebra, all’abisso.
E le Ombre sfumano con gessetti di cenere i passi del nostro cammino, su uno sfondo screziato di ambrosia.
Seppur con docili pause di Amore e soddisfazioni, quanta paura in questi anni, di crolli e incertezze! Un nuovo mostro a ogni passo, un predatore sempre in agguato sembrava prenderci con preoccupazioni e ansie mortali.
Le difficoltà che affrontiamo ogni giorno, ogni anno, le nostre Ombre, i lati oscuri, i “Draghi” delle rabbie e gli Spettri delle paure, ci prendono, ci ingannano, invadono il pensiero e portano il malanno.
Ma non eravamo forse lucenti, prosperi, pieni di vitalità?
A esser doni immortali non siam più predestinati?
È questo il nostro destino? Quello di esser predati?
Semplicemente, noi possiamo solo Vivere di immenso e di infinito. Questo è Destino e Realtà.
L’unica, adamantina, Verità.
La Vita è il rito del nostro risveglio, per squarciare le Tenebre e rievocare le nostra Anima.
Non è una macabra incessante danza, condannata a ripetersi per l’eternità, ma…
La Vita è il processo attraverso il quale la nostra Anima viene Evocata.
E, in essa, “Il Teatro delle Ombre” ci confonde. Non ci fa vedere la più logica delle conclusioni: i Draghi di ogni Storia, con principesse o forzieri nella torre, altro non sono che “Custodi”.
Ombre, difficoltà, ansie, timori e complotti di ogni tipo sono in realtà i nostri “Guardiani”: preziosi custodi dei tesori, saggi, interiori, immortali.
Il Drago è il Custode della nostra Verità. Il Protettore dell’Anima, della Fiamma, dell’Eternità.

E Tu lo sai, guardando ancora, in fondo in fondo, che l’inganno si fa anche più gustoso e divertente. Tutti ne abbiamo una consapevolezza immediata, quando siamo calmi e distesi, sufficientemente lontani e distanti da poter osservare un problema, un male della vita che ci attanaglia, “a mente fredda”.
Non è forse vero, in quel frangente, che il problema o la sgradevole emozione sparisce, ci sembra inesistente?
Perde di colpo ogni importanza. Molla le sue fauci.
È come se il predatore avesse perso i denti. Come se fosse goffo e ridicolo.
Non fa più rabbia né paura.
Fa ridere.
E questo “Il Male” lo sa bene.
Il male racchiude dentro di sé una saggezza sconfinata e la tragica consapevolezza, profonda e radicata, di non essere mai esistito. Per forza sbrana, ringhia, fa versi feroci: cerca di sopravvivere nel suo inganno, per non sparire tra patimenti atroci!
Uno sgarbo, un’offesa, un nemico… era tutto falso! Non era la Verità.
Smascherato, privato di una potenza che Non ha mai avuto, non può che rimpicciolirsi sino a svanire in sé stesso.
“Il Male”. Ma quale male?!
SOLO NOI CREDIAMO AL MALE.
Involucro vuoto, che conteneva i Nostri tesori immortali e animati, il Drago non siamo nient’altro che noi, mascherati.
Il Natale rivela a noi lo Spirito di Verità: con un bacio e un sospiro, infonde l’Anima di Libertà.
Il Natale è quando il Custode dei nostri Tesori si ricorda di proteggerci.
Lo Spirito del Natale siamo Noi, smascherati.
L’Anima vola, si riaccende, la sua fiamma brucia.
E con leggiadra carezza di un dito, una montagna sposta con la sua Volontà, Assoluta.
Tutti abbiamo sentito più volte sulla Nostra carne questa sensazione.
Dopo un bacio, una Nascita, nelle parole dette a un amico, in un aiuto inatteso, in un nuovo inizio o nella realizzazione di un sogno in sospeso. Un viaggio, un Riconoscimento da un figlio, un nonno o un genitore… Dopo un pianto, con consolazione.
O dopo una bella Confessione.
Risuoniamo in noi stessi e con il mondo intero.
SvegliamoCi Ora! Il Rituale è completo!
Questo è Natale: Cantare… sé stessi.
E,Questa è la Verità, per la Nuova Era!


Così si conclude il mio quattordicesimo Racconto di Natale.
Grazie a chi mi Legge per la prima volta e a chi è ritornato.
La mia Musica ascoltate ancora, da voi mi sento Amato.
Spero vi giunga il mio Profondo affetto:
Questo è Tutto ciò che Sono e col Cuore ve lo Dono, con tutto il mio Diletto.


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