DI JUL MARCHIANI
Io l’ho già visto, l’ho già visto almeno cinque volte. E non sono una che guarda tanti film, ma questo è uno dei miei preferiti. Quando uscì al cinema l’ultimo capitolo, avevo un +1, quindi chiedevo a tutti… maratona di Bridget Jones?

Capitolo primo, Il diario di Bridget Jones
Il motivo principale per cui non vedo tanti film è che leggere mi richiede meno energie, un minore sforzo anche se spalmato su più giorni.
Il libro di Bridget Jones, o meglio, il primo libro di Helen Fielding: l’autrice e giornalista, britannica e bionda, che a oggi ha poco più dell’età della sua protagonista, si apre con un elenco.
COSE DA EVITARE
Bere più di quattordici alcolici la settimana.
Fumare.
Buttar via soldi per: impastatrici, gelatiere o altri marchingegni da cucina che non userò mai; libri di autori illeggibili da mettere in libreria per fare scena; biancheria sexy, inutile in quanto sfidanzata.
Comportarsi in modo sciatto in casa: fingere sempre che qualcuno ti stia osservando.
Spendere più di quel che guadagno.
Perdere il controllo della posta in arrivo.
Cadere vittima di: alcolizzati, stressati del lavoro, allergici alle relazioni serie, gente fidanzata o sposata, misogini, megalomani, maschilisti, cialtroni sentimentali o scrocconi, pervertiti.
Perdere la pazienza con mamma, Una Alconbury o Perpetua.
Prendersela per gli uomini: meglio essere calma e fredda come una regina delle nevi.
Prendersi cotte: meglio cercare di instaurare rapporti basati su una valutazione ponderata del carattere.
Sparlare alle spalle della gente: meglio trovare qualcosa di buono in tutti.
COSE DA FARE
Smettere di fumare.
Non bere più di quattordici alcolici la settimana.
Ridurre di 8 centimetri la circonferenza delle cosce (leggi 4 centimetri ciascuna), seguendo una dieta anticellulite.
Depurarsi da tutte le sostanze estranee.
Dare ai poveri tutti i vestiti che non metto da più di due anni.
Migliorare la carriera e trovare un nuovo lavoro con un futuro.
Mettere da parte i soldi sotto forma di risparmi. Se possibile cominciare a pagare anche una pensione.
Essere più sicura di me e più decisa.
Usare meglio il tempo.
Non uscire tutte le sere, ma restare in casa a leggere e ad ascoltare musica classica.
Devolvere in carità una quota dei guadagni.
Essere più gentile e aiutare di più gli altri.
Mangiare più legumi.
Alzarmi subito quando mi sveglio la mattina.
Andare in palestra tre volte la settimana, non solo per comprare i tramezzini.

Ed è importante ricordare che tutto questo era preondata #journaling, #bulletjournal. Infatti, il libro esce nel 1996, e l’adattamento cinematografico che tutte amiamo nel 2001.
Eppure se c’è un motivo per innamorarsi, soprattutto del romanzo, questo non è Mark Darcy, Daniel o Bridget, ma è sicuramente lui: il quadernino rilegato rosso a righe dove Bridget scrive tutte le sue sventure. Bridget Jones ti fa venire una voglia matta di prendere in mano la tua vita e scrivere un diario.
Il libro, e così il film, salvo una piccola cenetta a casa dei genitori a base di tacchino freddo al curry, si apre con due elenchi: COSE DA EVITARE e COSE DA FARE.


Nell’ora e mezza successiva vediamo Bridget ignorare la maggior parte di quei propositi; riprenderli, iniziare a seguirli, metterli di nuovo da parte; cambiare tutto ma non cambiare niente, ed essere comunque contenta di aver iniziato un diario, anzi alla fine la vediamo usarne un altro ed essere piuttosto entusiasta del regalo – occhiolino a chi sa di che scena sto parlando -.


D’accordo, la smetto di girarci intorno, il momento che tutte stavamo aspettando: la colonna sonora… e Daniel Cleaver, o per le amiche: il momento karaoke e lo stronzo.
Il fatto è che nell’elenco iniziale c’è tutto il film. E alla voce «Cadere vittima di: alcolizzati, stressati del lavoro, allergici alle relazioni serie, gente fidanzata o sposata, misogini, megalomani, maschilisti, cialtroni sentimentali o scrocconi, pervertiti.» della lista DA EVITARE, si sta parlando di lui. Ah!, e se ti stai chiedendo se la tua dolce metà, o la tua crush del momento, è un Mark Darcy o un Daniel Cleaver, questo è un ottimo elenco da cui partire, manca solo «menzognero». Se ora ti stai chiedendo perché evitarlo, la risposta è nell’elenco DA FARE, ovvero perché con individui simili non potrai mai: «Dare vita a un rapporto funzionale con una persona adulta».
È importante ricordarlo, perché all’atto pratico il nostro Daniel Cleaver, interpretato da un giovane Hugh Grant…


… è smargiasso, affascinante, squisitamente stronzo e un gran pervertito. Peccato sia anche un dongiovanni che fa la corte a tutte.
E la colonna sonora la fa da padrona!
Tra Respect di Aretha Franklin, It’s Raining Men di Geri Halliwell, una romanticissima Can’t Take My Eyes Off You e ovviamente l’iconica All by Myself, di cui tutti, persino chi non ha visto il film, conosciamo la scena, ce n’è da cantare e da sgolarsi in macchina andando al lavoro o all’università, per giorni. Grazie al compositore, ovviamente britannico, Patrick Doyle, il film prende il là, e parte della sua energia, proprio da queste canzoni. Solo per la scena di All by Myself, è quasi più bello vederlo dal divano, tutta abbracciata alla coperta, con i miei due fidanzati Ciocco e Lato, sul piccolo schermo.


Le donne le sento entusiaste, è ora di convincere anche i +1 che non fanno parte di una girls night: in ogni film della saga, il cui primo e terzo capitolo sono stati diretti da Sharon Maguire (regista anche di alcuni thriller), c’è una scena di lotta. Lotta libera, in completo, ma proprio a mani nude, con tanto di rottura di bicchieri, tavoli, finestre. In ogni film.
Anche se in verità i vostri +1, a patto che siano green flag, non potranno che innamorarsi anche loro di Mark Darcy.


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