DI GABRIELE DE BENEDETTI
Finalmente il 10 novembre avranno inizio a Torino le ATP Finals, il più grande torneo tennistico dell’anno esclusi gli Slam. Milioni di spettatori appassionati al gioco del tennis sono già pronti a sintonizzarsi per ammirare le gesta di Sinner, Medvedev, Djokovic e compagnia. Ma cosa sono esattamente le ATP Finals?

ATP è l’acronimo di Association of Tennis Professionals, ovvero il principale organo di governo del tennis professionistico maschile. L’associazione fu fondata nel settembre del 1972 per iniziativa di Donald Dell, Jack Kramer e Cliff Drysdale, che grazie ai loro sforzi contribuirono a promuovere lo sport a livello mondiale. A prendere parte al torneo vi sono gli otto tennisti che hanno totalizzato il maggior punteggio nel corso dell’anno nel singolare e le otto migliori coppie nel doppio. Questi vengono suddivisi in due “gironi all’italiana”, in cui sono inserite le prime due teste di serie. I primi due classificati di entrambi i gironi si qualificano per le semifinali e i due vincitori si affrontano in finale. I due finalisti si contendono il generoso montepremi finale che può arrivare ad ammontare a diversi milioni di euro, oltre ad un elevato numero di punti.
Le ATP Finals hanno visto scontrarsi sul campo personaggi che sono inevitabilmente entrati a far parte della storia del tennis, primi fra tutti i cosiddetti “Big Three”: Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic, che per anni hanno dominato il mondo del tennis maschile.
Il primo è principalmente noto per l’impressionante numero di vittorie ottenute negli Slam (venti in totale), che unite a uno stile di gioco elegante gli sono valsi i soprannomi di “King Roger” e “The Swiss Maestro”.
Nadal era invece noto ai più come il “Re della terra battuta”, ha rivoluzionato il modo di giocare su questa particolare superficie e si è distinto per l’incredibile record ottenuto negli Slam che ammonta all’impressionante numero di ventidue titoli, due in meno di Djokovic, che è in campo maschile l’unico ad averne vinti ventiquattro. Quest’ ultimo in particolare è ricordato anche per essere diventato il primo tennista al mondo nell’era Open ad aver vinto per due volte un torneo del grande Slam (Double Career Grand Slam). Nel 2023 ci è riuscito per la terza volta.

Non solo: molti altri tennisti hanno lasciato un segno indelebile nella storia di questo sport, fra cui Björn Borg, Andre Agassi, John McEnroe e tanti altri.
Come poi non parlare della grande stella del tennis italiano, l’altoatesino Jannik Sinner, che a soli 23 anni è già passato alla storia per aver superato la soglia degli undicimila punti nel ranking ATP (solo sei tennisti ci sono riusciti in carriera), nonché per aver già ottenuto una marea di titoli e vittorie dal suo debutto come tennista nel 2015.
Non ci resta che fare un po’ di sano patriottismo e augurargli la vittoria in questo torneo (e no, il vostro redattore non sente il rumore di ali di gufi dopo aver fatto questo inciso).
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