Le pergamene incantate di Francesca la Maga: La Custode delle Due Lune

DI FRANCESCA SPINA

Benvenuti a “Le pergamene incantate di Francesca la Maga”: la magica rubrica che la più magica delle Mercuziane sceglie di dedicare alla magica meraviglia dell’incanto della creazione artistico-narrativa attraverso la quale si può partendo dal niente arrivare a creare, forgiare, portare in vita – come per mezzo di una magia – personaggi fantastici che prima esistevano solo nel suo immaginario e renderli veri, autentici, reali, tangibili, esistenti davanti ai nostri stessi increduli occhi… in che modo? Unendo l’Amore per lo Storytelling e la Narrativa all’Arte del confezionare illustrazioni realizzate interamente attraverso l’ausilio della tavoletta grafica e vere al 100% (NIENTE intelligenza artificiale in questo caso, ma solo tanto lavoro e tanto impegno e soprattutto tanta passione), la Magica Francesca la Maga rende quelle fiabe realtà e la realtà fiaba, recando nuova Bellezza in questo Mondo, il quale riteniamo abbia bisogno come non mai di essere più bello.

Quando nacque Seralyth, nel cielo brillarono due lune per la prima volta dopo mille anni. Una era d’argento puro, l’altra di un blu profondo come l’oceano notturno. Gli anziani del regno lunare dissero che quel doppio bagliore era un segno: una Custode sarebbe sorta per mantenere l’equilibrio tra luce e ombra.

Seralyth crebbe con un dono che nessuno aveva mai visto.

Quando toccava la luce della luna d’argento, il mondo intorno a lei si riempiva di armonia, guarigione e calma.

Quando invece sfiorava la luna blu, poteva vedere ciò che era nascosto: verità dimenticate, ricordi sepolti, ombre che sussurravano segreti.

Per anni mantenne l’equilibrio tra le due forze, finché una notte la luna blu iniziò a spegnersi. Una crepa scura la attraversò, come se qualcosa dall’interno la stesse divorando. Seralyth sentì il richiamo: un dolore antico, un grido soffocato.

Salì sul Ponte Celeste, un arco di luce sospeso tra le due lune. Lì trovò l’origine della frattura: un’entità nata dal silenzio cosmico, un’ombra che voleva divorare entrambe le lune per spegnere il cielo.

Seralyth non esitò.

Unì le due energie dentro di sé — la luce pura e la verità oscura — e le lasciò fondersi nel suo cuore. Il suo corpo si illuminò come un’eclissi vivente. Con un gesto, avvolse l’entità in un vortice di luce bicolore e la sigillò nel vuoto tra le stelle.

Ma l’equilibrio richiedeva un prezzo.

Per mantenere il sigillo, Seralyth dovette rinunciare alla sua forma mortale. Le sue mani si dissolsero in scintille, i suoi occhi divennero due lune in miniatura, e la sua voce si trasformò in un canto che solo il cielo poteva udire.

Da quel momento, una figura luminosa apparve tra le due lune: una donna che cammina su un sentiero di stelle, metà argento e metà blu.

Epilogo

Nelle notti limpide, quando le due lune brillano insieme, i viaggiatori giurano di vedere una silhouette attraversare il cielo.

Dicono che sia Seralyth, La Custode delle Due Lune, che veglia affinché nessuna ombra possa spegnere la luce del firmamento.

Quando una brezza fredda sfiora le montagne, gli anziani sussurrano che è il suo passo.

Quando una stella blu cade, i bambini credono che sia un suo sorriso.

E quando le due lune si sfiorano in un raro allineamento, il cielo sembra cantare: un canto dolce e malinconico, il canto della Custode che non ha mai smesso di proteggere il mondo.

Seralyth non è scomparsa.

È diventata il confine stesso tra luce e ombra.

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