COME POSSIAMO FIDARCI DEGLI ALTRI?

DI RICCARDO CODEVILLA

Queste sono le interviste di 15 esperti del mondo della scuola e della formazione, in uscita ogni domenica tutte le domeniche, e questa di oggi è la continuazione, trascritta, dell’intervista del nostro centenario Padre Livio Passalacqua. 

Questa è la “Parola di P. Livio”:

(La chiacchierata in favor di camera organizzata dall’Augusto Direttore ALBERTO GROMETTO e il Sociologo Socievole RICCARDO CODEVILLA col Fratello Mercuziano PADRE LIVIO PASSALACQUA, in occasione del suo 101esimo genetliaco, diverso tempo dopo l’intervista di cui ora state leggendo la trascrizione)

Riccardo: Ma allora quali sono i rischi della Relazione? E come facciamo ad avere Fiducia negli altri?

P. Livio: Ecco i rischi della relazione! Che poi uno ti fa tre domande di questo tipo qui e sei rovinato! Quello è il primo.

Riccardo ride

P. Livio: C’è un Amore, l’Agàpe [parola greca che indica questo tipo di Amore divino n.d.r.], che non chiede niente.

Impossibile per noi.

Non esiste una creatura sulla faccia della Terra, credo neanche la Madonna, che abbia mai avuto l’Amore purissimo. Solo Dio ce l’ha. Però, adesso, questo “amore totale”, questo “amore senza un ritorno”, senza pretese, si è un po’ divulgato… perché tutti quelli che sono nella visione beatifica amano senza pretendere niente. Sono come Dio quelli… [P. Livio sorride, ironizzando come suo tipico n.d.r.].

Attualmente siamo… l’altro giorno hanno festeggiato 8 miliardi di persone sulla faccia del globo. Ecco, nessuno di noi 8 miliardi ha l’Agàpe. Nessuno ha un amore purissimo, incondizionato, totale, che non si aspetta niente, che non aumenta di felicità. 

I beati del Cielo, quando ci vedono che facciamo delle scelte buone, sono contenti per noi, ma la loro felicità era già completa prima.

Sono dispiaciuti per noi [se stiamo male], ma non lacerati da questo.

Quindi per poter in qualche modo assomigliare di più a noi, a questo Padre del figliol prodigo mancava la sofferenza: perché Dio non ha sofferenza.

Ha [quindi] inventato, ha pregato il Figlio, ovvero l’immagine che Dio ha di sé stesso, la Sua Seconda Persona. Lo ha pregato di incarnarsi, per incarnare la sofferenza.

Per assomigliare a noi. 

Ma ha dovuto prendere corpo per poter partire, altrimenti non poteva. È l’unica cosa che mancava a Dio! E qui entriamo in un mondo… [teologico complesso].

E quindi questa Fiducia è… la gioia di dare! Non c’è altro.

Quello che smobilita i nostri giudizi truci, come ad esempio “dopo tutto quello che ho fatto per te” , e così via, è la Compassione.

Dio non si arrabbia. Non è arrabbiato mai con nessuno. Non ha odiato mai nessuno.

Il peggiore, indicatemi il peggior uomo che sia esistito nella storia.

Qualcuno mi direbbe che c’è Putin, adesso, di moda. 

Ma il più perverso degli uomini, il più malvagio degli uomini, quello che non si può neanche scusarlo, con delle manie, con delle deviazioni psicologiche, ma che si potesse attribuire a una persona tutto il male che fa, perché è male voluto, ecco, Dio non lo odia. Lo ama. 

Continua ad amarlo. E continua a donare tutto quello che… Tenta di dare tutti i doni che può a questo, perché cambi. 

Se comprendo, non giudico più. 

Continua…

Riccardo Codevilla

Samuele Diquigiovanni

(Padre Livio Passalacqua da una parte e Riccardo Codevilla dall’altra, ai tempi in cui registrarono l’intervista di cui state leggendo or ora una parte: che straordinaria coppia MERCUZIANA!!!)

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