DI ARMANDO GROMETTO
Lunedì 12 Ottobre si è spento in una casa di riposo di Fiano Romano, Giorgio Bracardi. Erede di una famiglia di artisti, pianista mancato, deve la propria fortuna al connubio con Arbore e Boncompagni.

La sua fervida e folle fantasia creò personaggi che negli anni ’70 e ’80 conquistarono le platee dei teatri italiani, parimenti le sue apparizioni in “Quelli della notte” erano quotate ed apprezzate. Il giornalista Max Vinella, l’uccellaccio del Nicaragua Scarpantibus, il gerarca fascista Catenacci, sono personaggi grotteschi e demenziali, ma frutto di una mente lucida e geniale.

Arbore lo definì un intellettuale sotto mentite spoglie, secondo me, fu anche un profeta. Infatti il gerarca Catenacci rivive dopo 30 anni in Roberto Vannacci e non solo per la parte finale del cognome. Chissà che risate roboanti e rumorose per questo ardito parallelismo risuoneranno in Cielo dalla bocca del satiro Bracardi!!!!!

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