DI ROCCO DE GILIO
Il 14 marzo di 7 anni fa il mondo piangeva una delle menti più brillanti di tutti i tempi, ci lasciava infatti un genio, un gigante della scienza, un esempio di vita.
Stephen William Hawking nacque a Oxford l’8 gennaio 1942, figlio dello scienziato Frank Hawking (1905-1986) e di Isobel Eileen Walker (1915-2013); cominciò la sua formazione universitaria nell’ottobre del 1959, all’età di 17 anni, presso l’University College dell’Università di Oxford. Siccome all’epoca il suo college di riferimento non accoglieva studenti di matematica, Hawking decise di studiare fisica e chimica, dove fu il più giovane fra i suoi compagni di corso e trovava il lavoro accademico “ridicolmente facile“. Grazie alla laurea con lode conseguita ad Oxford, poté proseguire gli studi a Cambridge dove passò ad apprendere la cosmologia.

Nel 1963 all’età di 21 anni iniziò ad accusare difficoltà nell’uso degli arti (che ebbero per conseguenza alcune cadute), tali da spingerlo a sottoporsi ad accertamenti medici (una mielografia e una biopsia muscolare). La diagnosi fu infausta, in quanto scoprì di essere affetto da una malattia degenerativa dei motoneuroni, che comprometteva la funzione di governo della contrazione muscolare: in particolare la sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Nonostante la depressione seguita alla diagnosi, secondo la quale teoricamente gli rimanevano soltanto due anni di vita, proseguì gli studi e si laureò nuovamente con lode con una tesi di laurea sull’origine dell’universo e il Big Bang. Si fregiò di innumerevoli onorificenze, tra cui commendatore dell’ordine dell’Impero Britannico, membro dell’ordine dei Compagni d’Onore, membro della Royal Society… e molte altre ancora.
Il mondo quel triste giorno si è fermato per la sua scomparsa, non resta che ringraziarlo per tutto ciò che ha fatto e per aver rivoluzionato l’intero universo nonostante la sua condizione.
I suoi principali contributi scientifici riguardano:
- Buchi neri: Hawking ha rivoluzionato la nostra comprensione dei buchi neri, dimostrando che emettono radiazioni (ora chiamate “radiazione di Hawking”), un processo che porta alla loro evaporazione nel corso di lunghissimi periodi. Questa scoperta ha profonde implicazioni per la gravità quantistica e la natura dello spazio-tempo.
- Cosmologia: Hawking ha studiato l’origine e l’evoluzione dell’universo, proponendo modelli cosmologici che combinano la relatività generale e la meccanica quantistica. In particolare, ha lavorato sulla teoria dell’inflazione cosmica e ha proposto un modello dell’universo senza confini.
- Singolarità gravitazionali: Hawking ha studiato le singolarità gravitazionali, ovvero i punti nello spazio-tempo in cui le leggi della fisica, così come le conosciamo, cessano di valere. Queste singolarità sono presenti al centro dei buchi neri e, secondo alcune teorie, all’origine dell’universo.
Hawking è stato anche un grande divulgatore scientifico. Ha scritto numerosi libri, tra cui il bestseller “Dal Big Bang ai buchi neri”, “Breve storia del tempo”, “La teoria del tutto“, che hanno reso la cosmologia accessibile a un vasto pubblico.

La mente umana è una creatura impressionante: onde per cui, premi qua!!!






