DI LORENZO CAMBI
2.1: RICERCA ATTIVA DEL LAVORO
I Centri per l’Impiego (CPI) sono strutture pubbliche coordinate dalle regioni e dalle Provincie Autonome che hanno l’obiettivo di favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. Promuovono interventi di politica attiva come il rilascio del certificato di disoccupazione previa formulazione della Dichiarazione di Immediata Disponibilità al lavoro (DID), dopo la quale, il soggetto potrà godere dei benefici della perdita occupativa. Nel frattempo, all’utente viene chiesto se desidera instaurare un Patto di Servizio Personalizzato (PSP) con il centro, per aiutarlo nella ricerca attiva del lavoro o per orientarlo verso corsi di formazione professionale. Inoltre il centro effettuava anche l’iscrizione dei lavoratori nelle liste di mobilità, agli elenchi delle categorie protette (se ci sono soggetti disabili) e registra le assunzioni, trasformazioni e cessazioni dei rapporti lavorativi di ogni suo singolo iscritto. La legge Fornero del 2012 ha abrogato a partire dall’1 gennaio del 2017 le liste di mobilità. A tutela dei lavoratori in cerca di occupazione è stata prevista la Nuova Assicurazione Sociale per l’Impiego (NASpl), indennità mensile di disoccupazione erogata dall’INPS ai lavoratori dipendenti che hanno perso involontariamente il lavoro.

Altri mezzi per trovare un’occupazione sono alcuni siti online come Linkedin che è la più grande rete professionale al mondo. Su questa piattaforma è possibile creare un proprio profilo professionale, costruire una rete di contatti (attraverso la connessione tra professionisti o dello stesso settore oppure di ambiti diversi) e in ultimo partecipare a conversazioni con la possibilità di condividere opinioni su temi importanti.
Un’altra valida alternativa è AlmaLaurea che è un consorzio interuniversitario, nato nel 1994, come punto di incontro tra giovani, università e aziende. La funzione di questo ente è quella di esaminare i percorsi universitari dei laureati, i loro sbocchi occupazionali e raccogliere i CV dei laureati per facilitare e guidare l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Il consorzio, infatti, contiene una banca dati dove ogni anno vengono aggiunti migliaia di curriculum in più tradotti in inglese e questa condizione lo rende un sistema unico nel suo genere per tempestività e dimensioni.
Nel 2005, invece, è nata AlmaLaurea Srl, che è una società di intermediazione al lavoro, il cui scopo principale è quello di agevolare il contatto tra imprese e laureati operando nelle banche dati e intervenendo anche nel mercato del lavoro.
Infine un altro mezzo utile per ricercare un’attività lavorativa è il “RECRUITING DAY”. Il termine indica delle giornate organizzate dalle aziende in cui i responsabili delle risorse umane possono entrare in contatto con possibili nuovi candidati. Questi sono incontri che si collocano a metà tra eventi per orientamento lavorativo e quelli per il reclutamento vero e proprio. Durante alcuni “recruiting day”, le aziende possono aprire le loro sedi per permettere la visita degli spazi di lavoro e dei benefici a cui il candidato lavoratore può andare incontro. Questo tipo di eventi rispetto ad un colloquio di lavoro è una situazione meno formale, infatti gli interessati hanno la possibilità di parlare direttamente con i lavoratori dell’impresa e possono inoltre chiedergli che attività svolgono e il motivo del loro amore verso quel tipo di professione. In questo modo i candidati possono farsi un’idea dell’ambiente lavorativo, della cultura aziendale e crearsi un network professionale. Alcuni momenti della giornata, invece, possono essere dedicati a far eseguire attività di gruppo, in questo modo l’azienda valuta se ciascun partecipante ha o meno l’attitudine a lavorare in team.

2.2: I CRITERI DI SELEZIONE DEI LAVORATORI
Il C2 storico o storico lavorativo è un documento che contiene tutti i rapporti di lavoro che la persona ha avuto in un determinato periodo. Per ciascuna formula occupazionale sono riportati i dati di assunzione, proroga, trasformazione e cessazione del rapporto lavorativo tramite la comunicazione obbligatoria di questi eventi dal datore di lavoro ai Centri per l’Impiego. Per ottenere questo elenco, ci si può rivolgere al proprio Centro per l’Impiego oppure si può scaricare il documento dal portale online “Lavoro per Te”, accedendo a quest’ultimo o con il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o con la Carta d’Identità Elettronica (CIE) o con la Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Una volta entrati nel sito scaricare il Percorso Lavoratore.
Altri criteri con cui gli aspiranti lavoratori sono selezionati dai recruiter aziendali sono: la lettera di presentazione, il curriculum vitae e infine il colloquio tra il responsabile delle risorse umane e il candidato.
La lettera di presentazione si coniuga al curriculum vitae ed è considerata un vero e proprio biglietto da visita del candidato con la funzione di arricchire la sua presentazione, evidenziare la sua motivazione e descrivere quale ruolo vorrebbe ricoprire all’interno dell’azienda. Inoltre questo documento è un breve testo che serve per raccontare sé stessi, le esperienze lavorative pregresse congrue al profilo per cui ci si candida e convincere il responsabile delle selezioni che si è la figura più indicata.
Il documento, di solito, si divide in:
intestazione;
conclusione.
Nel primo paragrafo occorre inserire il proprio nome, cognome, i dati personali e il nominativo di colui che è responsabile delle assunzioni.
Nell’ultimo paragrafo, invece, si sottolineano i propri punti di forza e la disponibilità ad effettuare un colloquio.
A tal proposito, il colloquio di lavoro è un incontro tra il candidato e il datore di lavoro o di chi si occupa di reclutare e selezionare il personale per conto di quest’ultimo.
Questo evento permette la conoscenza reciproca tra le due parti e fornisce al responsabile delle risorse umane l’opportunità di comprendere se il candidato possiede delle caratteristiche ricercate dalla direzione, in modo poi da poterlo inserire in una determinata posizione lavorativa. Il candidato, invece, può farsi un’idea dell’azienda e capire quali offerte gli vengono proposte. Durante l’incontro vengono tenute in considerazione le attitudini del soggetto, l’intero iter formativo, lavorativo e anche le domande e le richieste di precisazioni poste dall’aspirante lavoratore sulla mansione che andrebbe a svolgere. Infine durante l’intero momento dialogico, il candidato dovrebbe riuscire a gestire in modo efficace l’ansia e presentarsi al colloquio puntuale vestendo in modo ordinato ed adatto alla situazione.
Esistono diverse tipologie di colloquio tra cui: quello conoscitivo, quello di gruppo, quello telefonico, motivazionale, quello tecnico, il videocolloquio, quello attitudinale ed infine lo psicoattitudinale.
Analizzando queste tipologie singolarmente, il primo serve per conoscere meglio il candidato, coglierne la personalità e le sue attitudini.
Il secondo si utilizza per prendere informazioni in merito alla capacità di lavorare in team, alle abilità comunicative e decisionali di più candidati contemporaneamente e per trovare risorse adatte a ricoprire uno o più ruoli all’interno dell’azienda.
Il terzo rappresenta il primo strumento di contatto tra il reclutatore e il candidato. Si svolge telefonicamente e ha una durata complessiva tra i 20 e i 30 minuti in cui il recruiter deve capire se c’è interesse o meno dell’aspirante per la posizione offerta. Questo tipo di interazione è utile per fare una prima selezione di una vasta lista di candidati, ma questo metodo è considerato il secondo step di valutazione dopo che il curriculum vitae della persona è risultato idoneo.
Il quarto tipo di colloquio costituisce una delle fasi del processo di selezione e serve a cogliere il grado di interesse, le ragioni per cui l’aspirante si propone e il livello di motivazione del candidato verso l’offerta lavorativa per la quale si sta offrendo.
La quinta tipologia di valutazione è comune nell’ambito dell’ingegneria e dell’informatica ed è utile per rilevare il grado di competenze tecniche, tecnico-pratiche, le abilità di ragionamento e di problem solving del candidato nell’area specifica per cui chiede l’occupazione lavorativa.
La sesta detta anche “videointervista” si utilizza per comunicare virtualmente con i candidati affinchè si riducano i tempi e le distanze ed è impiegata dalle aziende medio-grandi che devono gestire un ampio numero di curriculum. Questo tipo di selezione serve per ricercare le più varie figure professionali facendo rapide scremature che durano pochi minuti.
Il settimo serve per indagare le attitudini, la capacità di problem solving, quella di adattamento, quella di lavorare in team, le abilità gestionali e personali del candidato.
Infine l’ottava è utile per valutare la personalità (caratteristiche psicologiche uniche) di ciascun candidato, l’approccio nel lavorare in team e la presenza di idonee attitudini per il ruolo lavorativo che si desidera ricoprire.

Tuttavia il responsabile delle risorse umane deciderà quale tipologia di colloquio effettuare, a seconda del tipo di impiego in cui si cerca occupazione e in base alle esperienze sia di studio che professionali dichiarate dal candidato nel suo curriculum.
A proposito del Curriculum Vitae di cui si è accennato poco fa, che cos’è questo termine?
Il Curriculum Vitae deriva dal termine latino e si riferisce al “Corso della Vita in Breve”.
È un documento che indica il percorso di studio e di lavoro di un soggetto ed è fondamentale che sia costruito in modo corretto, altrimenti la candidatura per un posto lavorativo non viene presa in considerazione.
Il CV è composto da diverse sezioni tra cui:
- quella che include la foto professionale in primo piano e su sfondo chiaro;
- quella delle informazioni personali che deve comprendere i dati anagrafici del soggetto come il suo nome e cognome, un recapito di telefono e la sua e-mail di contatto;
- quella delle esperienze lavorative che devono essere elencate dalla più recente alla più datata, indicando per ognuna il ruolo e le attività svolte. Inoltre è consigliato indicare anche tutte le attività lavorative pregresse che, anche se poco attinenti col proprio profilo, possono essere utili a delineare come sono state fondamentali per il proprio bagaglio esperienziale;
- quella dell’istruzione e formazione in cui occorre indicare i titoli d’istruzione ottenuti come il diploma, la laurea universitaria ed eventuali master di specializzazione. Per ognuno dei titoli occorre specificare la data di conseguimento, la rispettiva votazione, il luogo/nome dell’istituto e nel caso della laurea, è consigliato specificare l’argomento della tesi;
- quella sulla conoscenza di lingue straniere in cui bisogna indicare se si possiedono delle certificazioni linguistiche o nel caso si conoscessero determinate lingue, pur non avendo attestati che lo confermano, indicare per ciascuna di esse il livello di comprensione, di scrittura e di capacità espressiva;
- quella sulle competenze digitali in cui bisogna indicare tutti i software e applicativi che si conosce;
- quella sul possesso della patente dell’automobile e/o di altri tipi di veicoli;
- quella sulle competenze professionali e tecniche possedute;
- quella sugli obiettivi professionali, indicando le proprie ambizioni lavorative in merito al settore d’impiego che si sta cercando;
- quella sulle esperienze di volontariato e/o di servizio civile;
- infine quello sul consenso al trattamento dei dati personali.
È bene datare e firmare sempre il proprio curriculum vitae.

2.3: I DIRITTI E I DOVERI DEL LAVORATORE
In alcuni tipi di lavoro è necessario investire in una polizza assicurativa per la responsabilità civile che ha lo scopo di tutelare il singolo professionista dagli errori provocati in ambito occupazionale, nel momento in cui riceve una richiesta di risarcimento danni da parte di un soggetto terzo. La richiesta di rimborso può avvenire in seguito o a danni patrimoniali oppure su persone o cose. Se la domanda di risarcimento avviene in una data in cui il professionista ha una polizza di responsabilità civile (RC) attiva ma il danno effettivo è stato compiuto in un periodo antecedente alla sua stipula, si possono configurare 2 possibili scenari. Il primo si verifica se il contratto fornisce copertura in modo retroattivo e quindi deve contenere al suo interno una data di retroattività. Il secondo caso si attua, se la polizza non contiene una copertura retroattiva e quindi entra in vigore dalla data in cui è stata stipulata. Purtroppo in questa situazione l’utente non sarà coperto da richieste di risarcimento antecedenti al periodo di inizio di validità contrattuale. Nel caso in cui venga richiesto un risarcimento danni dopo la data di scadenza del contratto assicurativo, se nella polizza è prevista l’opzione di ultrattività, allora il professionista sarà ancora coperto nonostante sia scaduto il contratto. In caso contrario, se non è prevista tale opzione, allora l’utente non sarà protetto dall’assicurazione. Inoltre ogni compagnia assicurativa offre un massimale annuo, ovvero una somma massima di denaro che viene messa a disposizione per far fronte ad eventuali richieste di risarcimento economico. Infine è fortemente consigliato stipulare un’assicurazione per la copertura della responsabilità civile a tutti coloro che sono iscritti ad un albo professionale.
Tuttavia per fare alcune attività professionali (libera professione e imprenditoria) la copertura assicurativa non basta e diventa quindi necessario aprire anche una partita IVA. Questa è un codice di 11 cifre, di cui le prime 7 identificano il titolare, le successive 3 corrispondono al codice dell’ufficio mentre l’ultima è un carattere di controllo. Per richiedere il numero di partita IVA gratuitamente, si deve compilare il modello AA9/12 in caso di persone fisiche e di lavoratori autonomi o l’AA7/10 per persone diverse da quelle fisiche e questi documenti devono essere consegnati all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla data di inizio dell’attività.
Durante la compilazione dei documenti è fondamentale inserire l’indirizzo civico in cui si vuole creare l’attività, riportare il codice ATECO che verrà poi assegnato dall’Agenzia delle Entrate e stabilire a quale regime fiscale si desidera aderire: se forfettario o con contabilità ordinaria.
Successivamente la modalità di invio della richiesta può essere fatta tramite PEC con l’utilizzo di una firma digitale, invece, se la firma fosse autografa, allora è necessario allegare alla domanda anche un documento d’identità del soggetto che ha firmato. Un’alternativa all’invio è quella di recarsi di persona ad un ufficio dell’Agenzia delle Entrate previo appuntamento oppure inviare una raccomandata allegando un documento di identità in corso di validità ad un qualunque ufficio dell’Agenzia delle Entrate (AdE).
Una volta presentata la richiesta, la partita IVA viene consegnata allo stesso indirizzo PEC utilizzato per inviare la domanda.
Per comunicare variazione di dati dell’attività già inseriti in fase di richiesta o per segnalare la chiusura della partita IVA, è necessario compilare nuovamente i modelli AA9/12 o AA7/10 e consegnarli entro 30 giorni dalla data di variazione o di chiusura dell’attività a una delle sedi dell’AdE. Per iscriversi al Registro delle Imprese come ditta individuale è necessario presentare la Comunicazione Unica tramite la compilazione del modello ComUnica.
Oltre all’apertura della partita IVA che è un dovere a cui un soggetto privato deve adempiere se desidera svolgere certi tipi di attività, ogni anno il lavoratore è tenuto ad eseguire una procedura finanziaria verso l’Agenzia delle Entrate.
Il 730 è un modello fiscale da compilare per fare la dichiarazione dei redditi ottenuti nell’anno precedente a quello in corso. Le tipologie di entrate economiche che possono essere segnalate con questo modulo sono quelle dei lavoratori dipendenti, dei pensionati, dei redditi provenienti da terreni e fabbricati ed infine dei ricavi prodotti all’estero.
Il 730 è un format semplice da riempire perché non richiede al contribuente l’esecuzione di nessun calcolo, permette di ricevere l’eventuale rimborso di imposte direttamente in busta paga a partire dal mese di luglio o nel cedolino della pensione e inoltre consente, non solo di inserire il proprio guadagno, ma anche di segnalare eventuali spese deducibili e/o detraibili come le spese sanitarie. Tra i soggetti che possono utilizzare questo strumento dell’AdE ci sono: i soci di cooperative, i sacerdoti, i giudici costituzionali, i parlamentari e i collaboratori coordinati in rapporto di continuità. Infine per la compilazione del modulo, ci si può rivolgere o ad un centro di assistenza fiscale (CAF) o ad alcuni datori di lavoro che offrono assistenza per questa procedura.

2.4: DOVERI DEL DATORE DI LAVORO E SISTEMI PER SORVEGLIARLO
L’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) è un’agenzia con personalità giuridica di diritto pubblico che gode di autonomia organizzativa, contabile e sociale posta sotto il controllo del Ministero per il Lavoro e delle Politiche Sociali. Questo ente vigila sul rispetto delle norme in materia di occupazione, sugli aspetti contributivi, su quelli assicurativi, sulla legislazione sociale, cerca di tutelare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Indaga per capire chi ha diritto a prestazioni per infortuni sul lavoro o per malattie professionali e infine promuove l’attività di legalità per contrastare il lavoro nero. In generale, l’ispettorato non accoglie richieste anonime, ma è bene fare una segnalazione all’ente, se la modalità di attuazione del lavoro non corrisponde con quella dichiarata nel contratto, se si lavora senza un accordo scritto, in caso di mancato versamento dei contributi, nei casi di licenziamenti senza giusta causa ed infine se il Trattamento di fine rapporto (TFR) non risulta pagato. Per presentare una richiesta d’intervento sono fondamentali i dati anagrafici del denunciante, quelli dell’azienda, una descrizione dettagliata sui fatti accaduti e alcuni documenti da allegare come il contratto e le buste paga e questa segnalazione si può fare online, sul sito dell’Ispettorato del Lavoro.
Le soluzioni che può adottare l’agenzia, una volta terminata l’ispezione su richiesta sono, o tentare una conciliazione fra le parti oppure disporre nuovi obblighi per il datore di lavoro.
Il sostituto d’imposta ha l’obbligo di consegnare al proprio dipendente, al termine di ogni mese, un documento riepilogativo degli elementi che compongono il suo salario.
La busta paga detta anche “cedolino paga” è un documento che contiene gli elementi che costituiscono la retribuzione lorda e inoltre presenta anche la quantità di detrazioni fiscali e di trattenute a scopo previdenziale che vengono sottratte dal salario, dando origine poi alla retribuzione netta. In generale esistono due tipologie di buste paga in base al calcolo della retribuzione: quella oraria e quella mensilizzata. La prima è consigliata per i lavoratori con contratto part-time e con orari di lavoro flessibili, erogando un salario corrispondente alle ore lavorative svolte in un mese basandosi su una tariffa oraria prestabilita. Il calcolo della paga oraria si basa su una divisione, in cui al numeratore vi è la retribuzione totale mentre al denominatore c’è un divisore orario standard (stabilito dal Contratto collettivo nazionale di lavoro (CCNL).
La seconda prevede una retribuzione fissa calcolata sempre su 26 giorni lavorativi di ogni mese, indipendentemente dalla sua durata e dal numero di ore lavorate al suo interno. Eventuali straordinari svolti devono essere integrati nel salario erogato.
Qualsiasi sia la tipologia di busta paga, questa è un documento che può testimoniare che si ha avuto un rapporto di lavoro. Per ogni situazione lavorativa terminata, il datore di lavoro è obbligato a rilasciare la Certificazione unica (CU) al dipendente.
Ma che cos’è la CU?
È un documento che dichiara il reddito percepito da un lavoratore dipendente e deve essere inviato telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro dei termini stabiliti.
All’interno della CU si ritrovano i dati anagrafici del lavoratore, l’attività compiuta, il netto imponibile, il reddito lordo e le somme sulle quali non deve essere pagata alcuna ritenuta. Questo atto è importante per effettuare la dichiarazione annuale dei redditi e per compilare il modulo 730. Per l’Agenzia delle Entrate (AdE), invece, è un documento utile per fare delle verifiche tra quello che il contribuente ha dichiarato come suo reddito e quello che effettivamente è riportato nella Certificazione unica.
La CU deve essere obbligatoriamente consegnata dal datore di lavoro al dipendente entro i termini stabiliti dalla legge. In caso di invii tardivi, il contribuente può essere sottoposto a delle sanzioni.

SITOGRAFIA
2.1: RICERCA ATTIVA DEL LAVORO
COS’E’ E FUNZIONI DEL CENTRO PER L’IMPIEGO
https://it.indeed.com/guida-alla-carriera/trovare-lavoro/centro-impiego-cosa-fa
https://www.gigroup.it/orientamento/job-space/i-centri-per-l-impiego
https://storicoanpal.politicheattive.lavoro.gov.it/centri-per-l-impiego.html
CHE COS’È LINKEDIN E A COSA SERVE
https://www.dopstart.com/come-funziona-linkedin
CHE COS’E’ ALMALAUREA E CHE FUNZIONI HA?
https://www.almalaurea.it/chi-siamo/il-consorzio
https://www.unisalento.it/che-cosa-e-almalaurea
https://amm.units.it/placement/almalaurea
CHE COS’E’ E CHE FUNZIONI HA IL RECRUITING DAY
https://it.indeed.com/guida-alla-carriera/trovare-lavoro/recruiting-day
https://www.adecco.com/it-it/candidati/come-trovare-lavoro/recruiting-day
https://www.randstad.it/come-trovare-lavoro/recruiting-day-e-giornate-di-reclutamento
2.2: I CRITERI DI SELEZIONE DEI LAVORATORI
CHE COS’E’ IL C2 STORICO
https://www.agenzialavoro.emr.it/cittadini/il-percorso-lavoratore-c2-storico
https://agenziapiemontelavoro.it/scheda-informativa/storico-movimenti/#
https://arpal.regione.puglia.it/servizi/persone/c2-storico
DEFINIZIONE DI LETTERA DI PRESENTAZIONE
https://www.randstad.it/come-trovare-lavoro/come-scrivere-una-lettera-di-presentazione
https://www.gigroup.it/job-space-scrivere-una-lettera-di-presentazione
DEFINIZIONE DI COLLOQUIO DI LAVORO
https://www.cliclavoroveneto.it/colloquio-di-lavoro
https://www.randstad.it/come-trovare-lavoro/colloquio-conoscitivo
https://www.uniba.it/it/studenti/placement/il-colloquio-di-lavoro
https://sititematici.comune.cesena.fc.it/orientagiovani/lavoro-colloquio
ELENCO TIPOLOGIE DI COLLOQUIO DI LAVORO
https://www.randstad.it/come-trovare-lavoro/tipi-di-colloquio-di-lavoro
https://www.cliclavoroveneto.it/colloquio-di-lavoro
DEFINIZIONE DI COLLOQUIO CONOSCITIVO
https://www.randstad.it/come-trovare-lavoro/colloquio-conoscitivo
https://areajob.it/colloquio-conoscitivo
https://www.gigroup.it/job-space-le-domande-tipiche-del-colloquio
DEFINIZIONE COLLOQUIO DI GRUPPO
https://it.indeed.com/guida-alla-carriera/colloquio/colloquio-di-gruppo
https://factorial.it/blog/colloquio-di-gruppo-guida
https://eures.europa.eu/how-shine-during-group-interview-2025-09-25_it
DEFINIZIONE DI COLLOQUIO TELEFONICO
https://www.adecco.com/it-it/candidati/come-trovare-lavoro/il-colloquio-telefonico
https://it.indeed.com/recruiting/c/info/colloquio-telefonico-domande
https://www.randstad.it/come-trovare-lavoro/tipi-di-colloquio-di-lavoro
DEFINIZIONE COLLOQUIO MOTIVAZIONALE
https://www.randstad.it/come-trovare-lavoro/colloquio-motivazionale
https://www.radar-academy.com/news/colloquio-motivazionale-cosa-dire
https://it.indeed.com/recruiting/c/info/colloquio-motivazionale
DEFINIZIONE DI COLLOQUIO TECNICO
https://it.indeed.com/guida-alla-carriera/colloquio/domande-colloquio-tecnico-come-prepararsi
https://www.cliclavoroveneto.it/colloquio-di-lavoro
DEFINIZIONE DI VIDEOCOLLOQUIO
https://www.adecco.com/it-it/candidati/come-trovare-lavoro/la-video-intervista
https://it.indeed.com/guida-alla-carriera/colloquio/video-colloquio-in-differita
https://areajob.it/il-video-colloquio
DEFINIZIONE DI COLLOQUIO ATTITUDINALE
https://it.indeed.com/guida-alla-carriera/colloquio/colloquio-attitudinale
https://www.randstad.it/come-trovare-lavoro/tipi-di-colloquio-di-lavoro
DEFINIZIONE DI COLLOQUIO PSICOATTITUDINALE
https://www.agenzialavoro.emr.it/cittadini/strumenti-ricerca-lavoro/il-colloquio-individuale
https://www.gigroup.it/job-space-test-attitudinali-lavoro
DEFINIZIONE DI CURRICULUM VITAE
https://zety.it/blog/curriculum-vitae-significato
https://www.adecco.com/it-it/candidati/come-trovare-lavoro/curriculum-vitae
https://www.uniba.it/it/studenti/placement/che-cose-il-cv
https://www.randstad.it/come-trovare-lavoro/scrivere-un-curriculum
QUALI SEZIONI CI SONO NEL CURRICULUM VITAE
https://www.agenzialavoro.emr.it/lavoro-per-te/cv-e-lettera-di-presentazione/come-si-scrive-un-cv
https://www.ilcvperfetto.it/blog/come-strutturare-un-cv
https://www.livecareer.it/curriculum-vitae/cosa-inserire-nel-curriculum
2.3: I DIRITTI E I DOVERI DEL LAVORATORE
A COSA SERVE L’ASSICURAZIONE PROFESSIONALE
A COSA SERVE LA PARTITA IVA E COME SI ATTIVA
https://www.ipsoa.it/guide/partita-iva-aprirla-e-chiuderla
https://www.confcommercio.it/-/partita-iva
https://www.money.it/partita-iva-cos-e-definizione-quanto-costa-e-regole
COS’E’ IL SETTE E TRENTA E CHE FUNZIONE HA
https://www.cafcisl.it/it-schede-15-modello_730
https://www.fiscobusiness.it/modello-730
https://www.soldioggi.it/modello-730-29086.html
2.4: DOVERI DEL DATORE DI LAVORO E SISTEMI PER SORVEGLIARLO
COS’E’ E A COSA SERVE L’ISPETTORATO DEL LAVORO
https://www.ispettorato.gov.it/lagenzia/conosci-inl/chi-siamo
https://www.money.it/ispettorato-del-lavoro-cosa-fa-e-come-fare-denuncia
DEFINIZIONE DI BUSTA PAGA
ELENCO TIPOLOGIE BUSTA PAGA
https://www.altalex.com/guide/busta-paga
DEFINIZIONE BUSTA PAGA ORARIA
https://www.personio.it/glossario/retribuzione-oraria
https://www.altalex.com/guide/busta-paga
https://compass.xoxoday.com/it/glossary/hourly-pay
chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://www.form-app.it/payroll/1-2024/lezione-5.pdf
DEFINIZIONE BUSTA PAGA MENSILIZZATA
https://www.altalex.com/guide/busta-paga
COS’E’ IL CU
https://www.dipendentincloud.it/blog/certificazione-unica-cos-e-a-cosa-serve


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