DI ENRICO SALVAGNO
La Rizzoli propone la traduzione di un saggio di tutto rispetto di cui l’autore è Seneca, vale a dire “Sulla felicità”, uno scritto che cerca di capire attraverso una regola archetipica qual è il significato della felicità: l’attribuzione del concetto rispetto ad un’emozione che sentiamo oppure il significato che conferiamo ad un oggetto o un contesto? Il libro se ne fa portavoce e cerca di sgusciare tra i meandri dell’animo umano per dare una risposta ad una parola che per l’immediatezza che la nostra società e lo sviluppo tecnologico pretendono spesso viene dimenticata e/o dismessa. La traduzione del libro è a cura di Donatella Agonigi e riflette anche sul significato della morte e di come questa può influenzare la stessa felicità. La stesura non dimentica, inoltre, di affermare che il benessere economico o più semplicemente il soddisfacimento dei propri bisogni incide sulla stessa, oltre che sulla socialità, condizionata oltretutto dalla tecnologia. Nel corso del “De Vita Beata” (questo il titolo latino originale) Seneca sciorina numerose nozioni raccontando che anche il modo che noi abbiamo di approcciarci alla politica e i politici a noi determina una filosofia che crea, poi, una felicità: c’è, infatti, chi detiene la “libertas” attraverso cui può godere di più rispetto, quindi di felicità. Facendo un riassunto: che cos’è la felicità? Scoprilo nel tuo cuore e scoprilo nel cuore di questo allettante libro!

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