DI SIR GAVRIEL DELLA LIRA & DEL GIGLIO PERPETUO
MERCUZIO AND FRIENDS è popolato da personaggi bizzarri, figure stravaganti, illustrissime personalità eccentriche. Ma tra queste eccezionali creature, ve n’è una in particolare su cui poniamo l’accento: il Cavaliere Mercuziano SIR GAVRIEL DELLA LIRA.
Troppo strano per vivere e troppo raro per poter morire, massimo rappresentante oramai della MERCUZIANITÀ stessa nella sua forma più pura, un Don Chisciotte proprio come nel romanzo – ma nella Vita vera! – che è un esempio meraviglioso e originale e reale a cui ispirarci, dotato di una forza, un’autenticità e un cuore talmente grandiosi che ce ne siamo innamorati! E la forza del suo Credere è talmente straordinaria che non possiamo che credergli. Che credere in Lui.
E quindi, dopo averlo lungamente applaudito nell’arco del videopodcast “CANTAMI, CAVALIERE!” (un episodio al mese, ogni mese, ancora oggi e per sempre), eccoci a celebrare il Cavaliere anche in veste d’Autore di Racconti appassionatissimo di Narrativa: perciò decide di sottoporre all’attenzione del nostro pubblico alcune gesta di cui ha scritto (forse ispirate alla sua stessa biografia personale?).
Incontrando l’amor di Avalon
Trovandomi nel mezzo delle leggende di Avalon, io mi persi nello sguardo dello specchiato lago delle Terre di Avalon.
Perdendomi nei meandri delle profondità di Avalon alla ricerca della leggendaria spada mi ritrovai all’improvviso ed imperterrito bloccato nel magico mondo del Dark Fantasy trattenuto dal gelido braccio della dama di Avalon… mi sentivo imprigionato e trattenuto nelle braccia del suo gelido sofferente e mal pagato Amore.
Intrappolato nei meandri delle profondità del più gelido amore che potesse intrappolarmi nel gelido amor Dark Fantasy nostalgico & medievale degli antichi tempi & delle antiche glorie arturiane ritrovai l’antica Excalibur.
Nel cammino tra le Terre di Valinor
Camminando attraverso le magiche Terre di Valinor mi ritrovai ad incontrar la morte.
Viaggiando all’interno del pensiero del Dark Fantasy & perdendomi attraverso il sogno lucido… fu un modo per ritrovar me stesso.
Il viaggio lo dedicai alla morte ed il percorso lo dedicai al sacrosanto amore. In attesa di ritrovar la sacrilega gloria di Valinor.
Nell’antico regno di Acropoli
Se la morte non fosse la fine… diverrei nuova sostanza.
Se divenissi un disgregato nel cavalierato del Dark Fantasy viaggerei nel cosmo più profondo della mia anima conoscendo… Nuove Galassie & Nuova vita fino a ritrovare Acropoli.


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