COSA FARE DOPO LE SCUOLE MEDIE?

DI LORENZO CAMBI

Terminate le scuole medie, i ragazzini si trovano di fronte ad una delle prime importanti scelte che devono prendere nell’arco della loro vita, ovvero che tipo di scuola superiore frequentare.

Si descrivono ora i licei e gli istituti tecnici che sono le due branche principali a cui gli studenti possono iscriversi dopo aver frequentato l’istituto di istruzione secondaria di primo grado. 

Riguardo alle tipologie di istituti liceali sono compresi:

Il liceo artistico, quello classico, il linguistico, quello musicale e coreutico, lo scientifico che a sua volta è suddiviso nella specializzazione delle scienze applicate, quello ad indirizzo sportivo e quello tradizionale ed infine il liceo delle scienze umane con a sua volta due indirizzi: quello ad orientamento economico-sociale e quello tradizionale.

Riguardo al primo tipo di istituto le materie caratterizzanti sono le discipline grafiche, geometriche, plastiche e scultoree con un elevato numero di ore settimanali pari a 34/35.

In merito alla seconda categoria di licei, le materie principali sono il latino e il greco con un numero di ore settimanali che varia tra le 27 e le 32.

Nella terza tipologia di licei, si studiano fin dal primo anno 3 lingue straniere, con un numero di ore settimanali di frequenza pari a 30.

Rispetto alla quinta  categoria di licei, occorre specificare che per ogni branca di specializzazione sono diverse le materie principali. Nell’opzione “TRADIZIONALE” si dà particolare attenzione alle materie scientifiche come matematica, fisica e scienze; nella branca “delle scienze applicate” si approfondisce la matematica e le scienze (come fisica e biologia) e si fa anche informatica. Nella branca “ad indirizzo sportivo” non vi è il latino ma c’è un potenziamento delle ore dedicate a scienze motorie, con l’introduzione invece di materie nuove come diritto ed economia dello sport.

In merito alla sesta tipologia di licei, anche qui in base al ramo di specializzazione scelto, si approfondiscono determinate materie e non altre. Nell’orientamento “economico-sociale” si approfondiscono le scienze umane come sociologia, antropologia e psicologia, mentre nell’orientamento “classico” si approfondiscono le stesse materie della prima branca ma in più si studia anche il latino. Il numero di ore settimanali di frequenza varia tra 27 e le 30.

Conclusa la descrizione degli istituti liceali, si affronta ora la trattazione degli istituti tecnici.

Ci sono undici tipologie di questi istituti tra cui:

  1. quello di amministrazione, finanza e marketing che a sua volta si suddivide in due sottocategorie che sono: relazioni internazionali per il marketing e sistemi informativi aziendali;
  2. quello con indirizzo turistico;
  3. quello per i trasporti e la logistica;

4) quello con indirizzo sistema moda;

5) quello nell’ambito di meccanica, meccatronica ed energia;

6) quello ad indirizzo informatico e area telecomunicazioni;

7) quello per la grafica e la comunicazione;

8) quello per elettronica ed elettrotecnica, che al suo interno comprende 3 ulteriori specializzazioni: l’automazione, l’approfondimento per l’elettronica e quello per l’elettrotecnica;

9) quello per le costruzioni, l’ambiente e il territorio, che a sua volta contiene due sottocategorie che sono quella “per le tecnologie del legno nelle costruzioni” e quello per la figura del “geotecnico”;

  1.  quello di chimica, materiali e biotecnologie. Quest’ultimo prevede al suo interno 3 sottocategorie che sono: quella per le biotecnologie sanitarie, quella per le biotecnologie ambientali e infine quella per la chimica e i materiali;
  1.  quello orientato per l’agraria, l’agroalimentare e l’agroindustria.

Le ore di frequenza scolastica settimanale per le scuole superiori tecniche sono pari a 32 e questi indirizzi di formazione sono finalizzati a preparare figure professionali con ruoli tecnici specifici da inserire poi nel mondo del lavoro.

Negli istituti di istruzione secondaria di secondo grado viene svolto, oltre alla formazione classica, anche il P.C.T.O.

Il termine è un acronimo che sta per Percorso per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento e rappresenta un metodo educativo innovativo introdotto nel sistema scolastico italiano. Questo progetto facilita lo sviluppo di competenze trasversali nei singoli studenti, collega il mondo della scuola con quello del lavoro e integra l’istruzione tradizionale con esperienze pratiche facilitando l’orientamento formativo e lavorativo futuro di ciascun individuo.  La normativa stabilisce inoltre che il monte ore minimo da dedicare a questo tipo di attività dev’essere di 210 nel triennio degli istituti professionali, non meno di 150 nel triennio delle scuole tecniche e infine di almeno 90 negli ultimi tre anni dei licei.

Dopo aver frequentato la scuola di istruzione secondaria di secondo grado, i ragazzi devono compiere una seconda e forse più importante scelta che è quella che segnerà il loro futuro.

Per fare questo, sono messe a disposizione delle occasioni utili per il loro orientamento come, ad esempio, la nuova edizione di Open for Future Post-Diploma 2026 dedicata ai ragazzi/e delle scuole superiori, come partecipare al “SALONE DELL’ORIENTAMENTO” che si è tenuto ad Alessandria il 13 marzo 2026 dalle 10 alle 16 in Piazza De Andrè numero 76 o come andare al SALONE DELLO STUDENTE, che di solito si tiene al Lingotto Fiere di Torino, ogni anno nel mese di ottobre con ingresso gratuito. In quest’ultimo evento è possibile ottenere notizie sulle facoltà universitarie, sugli ITS e sulle accademie disponibili. Infine la cosa più semplice da fare è quella di recarsi agli “OPEN DAY” delle accademie o delle facoltà universitarie che interessano alla persona.

In merito a quest’ultima possibilità, si elencano di seguito alcuni eventi di Open Day di alcune istituzioni che si sono tenuti lo scorso marzo:

  • quello dell’ITS Mobilità sostenibile, aerospazio e meccatronica del 12 e del 19 marzo 2026;
  • quello dell’ITS Academy GreenTech del 21 marzo 2026;
  • quello dell’ITS Biotecnologie del 28 marzo, presso la sede di Colleretto Giacosa in Via Ribes 5 a Torino;
  • quella del Politecnico di Torino del 27 e 28 marzo 2026;
  • quella dell’ITS Agroalimentare del 28 marzo in Via Pianezza 110 a Torino.

Una volta elencati questi open day sul territorio, si descrive ora il sistema universitario, partendo dal presupposto che nell’accademia è possibile conseguire diverse tipologie di titoli di studio.

Esiste la laurea di primo livello (durata 3 anni) che è abilitante per proseguire con la laurea di secondo livello/specialistica (durata 2 anni) o con un master di primo livello.

Il conseguimento della laurea specialistica, invece, dà la possibilità di frequentare o un Dottorato di Ricerca (PhD) oppure di iscriversi ad un master universitario di secondo livello.

L’università italiana è composta da dipartimenti, all’interno dei quali sono presenti un certo numero di facoltà.

Ad esempio, nel dipartimento di agraria sono presenti facoltà come “scienze e tecnologie agrarie”, “scienze e tecnologie alimentari” e “scienze e tecnologie zootecniche”.

Nel dipartimento di farmacia ci sono i corsi di laurea di “farmacia”, “farmacia industriale” e “chimica e tecnologie farmaceutiche”.

Nel dipartimento di fisica ci sono le facoltà di “fisica”, “astronomia”, “astrofisica”, “scienza e tecnologia dei materiali” ed infine “scienze dei materiali”.

Nel dipartimento di matematica ci sono i corsi di “matematica”, “matematica e applicazioni”, “statistica matematica e trattamento informatico dei dati”.

Nel dipartimento di informatica ci sono le facoltà di “informatica e comunicazione digitale”, “sicurezza informatica” e “data science”.

Nel dipartimento di biologia e scienze biologiche sono presenti le facoltà di “biologia”, “biotecnologie” e “biotecnologie industriali”.

Nel dipartimento di chimica e scienze chimiche sono presenti il corso di “chimica”, “chimica industriale”, “chimica dei materiali” e “chimica e tecnologie farmaceutiche”.

Nel dipartimento di architettura sono presenti le facoltà di “architettura del paesaggio”, “architettura ed ingegneria edile” e “conservazione dei beni architettonici e ambientali”.

Nel dipartimento di ingegneria ci sono i corsi di laurea in “ingegneria elettronica”, “ingegneria chimica”, “ingegneria gestionale” e “biomedica”.

Nel dipartimento di medicina e chirurgia si trovano le facoltà di “medicina veterinaria”, “medicina e chirurgia”, “odontoiatria e protesi dentaria” ed infine “le professioni sanitarie”.

Nel dipartimento del DAMS sono presenti le facoltà di “Discipline delle arti, della musica e dello spettacolo”, “comunicazione e DAMS”, “arti dello spettacolo ed eventi culturali” e “moda ed industrie creative”.

Nel dipartimento di economia ci sono le facoltà di “economia aziendale”, “economia e commercio”, “scienze statistiche” ed “economia e management”.

Nel dipartimento della formazione ci sono i corsi di “scienze della formazione primaria”, “scienze dell’educazione e della formazione” e quello di “educatore sociale e tecniche di intervento educativo”.

Nel dipartimento di giurisprudenza ci sono le facoltà di “consulente del lavoro e giurista d’impresa”, “giurisprudenza” e “scienze giuridiche”.

Infine nel dipartimento di lettere sono presenti i corsi di laurea in “lettere classiche”, “lettere moderne” e “culture e letterature del mondo moderno”.

Ci sono alcune istituzioni accademiche non statali che, seppur sostenute da enti privati, attraverso un decreto rilasciato dal MIUR possono rilasciare titoli universitari con lo stesso valore legale di quello delle accademie pubbliche. Le condizioni affinchè questo possa continuare a verificarsi sono garantite con verifiche periodiche da parte dell’A.N.V.U.R (Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca). Alcuni enti universitari non statali presenti sul territorio italiano sono:

la L.U.I.S.S. di Roma, la I.U.L.M. di Milano, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, l’Università Commerciale “Luigi Bocconi”, l’Università degli studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo ed infine l’Università Campus Bio-Medico di Roma.

Ora, si descrivono, oltre alle accademie statali e private anche le università telematiche. Queste istituzioni erogano corsi in modalità e-learning con l’obbligo di svolgere gli esami di profitto in presenza. Alcune accademie telematiche famose sono: l’università E-campus, l’università telematica “Niccolò Cusano”, l’università telematica “Giustino Fortunato”, quella telematica “Guglielmo Marconi”, “Uni-Pegaso” e l’università telematica “Unitelma Sapienza”.

Per ogni corso di studio universitario, gli esami sostenuti dallo studente erogano dei C.F.U, cioè dei Crediti Formativi Universitari. Un C.F.U. indica il carico di lavoro richiesto in termini di studio e apprendimento che lo studente deve compiere per superare ogni prova. Per completare un anno accademico e accedere quindi a quello successivo, la matricola deve ottenere 60 CFU complessivi. Di norma 1 CFU corrisponde a 25 ore standard di studio e/o lavoro. Infine alcuni crediti di un corso possono essere riconosciuti e convalidati per proseguire un altro percorso accademico. Per sapere la media ponderata dei voti, ottenuti da un certo numero di esami occorre: sommare ciascun prodotto ottenuto dal voto di ciascun esame per il numero di CFU ad esso associati e dividerlo per la somma di tutti i crediti degli esami presi in considerazione per calcolare la media.

Terminata la trattazione sui vari enti universitari e sui loro regolamenti, si descrivono ora gli I.F.T.S, gli I.T.S. e infine gli A.F.A.M.

L’I.F.T.S. è un acronimo che sta per Istruzione e Formazione Tecnica Superiore e indica corsi di formazione annuali post-diploma che hanno l’obiettivo di sfornare personale tecnico specializzato. Per accedere a questo tipo di istruzione è necessario essere in possesso o di un diploma di scuola secondaria di secondo grado oppure di un diploma di istituto tecnico professionale. Queste scuole contribuiscono a formare profili professionali idonei alle richieste del mercato del lavoro e alla conclusione di questi corsi viene rilasciato un diploma di specializzazione tecnica superiore equivalente al quarto livello dell’Eqf (quadro europeo delle qualifiche). Gli I.T.S., invece, rilasciano un certificato che è equipollente al quinto o sesto livello dell’Eqf (ovvero uno/due gradi in più di qualifica rispetto ai precedenti). 

Dopo un breve accenno agli I.T.S. (Istituti Tecnici Superiori), si può affermare che questi sono scuole di eccellenza ad alta specializzazione tecnologica post-diploma che consentono di conseguire una qualifica di tecnico superiore. In aggiunta, questi enti sono originati dalla connessione tra le politiche dell’istruzione, della formazione e del lavoro con quelle industriali. L’accesso a tali corsi, inoltre, è regolato da un processo selettivo e i requisiti minimi per potervi entrare sono o il possesso di un diploma di istruzione secondaria superiore oppure avere un attestato di un percorso quadriennale di formazione professionale unito ad un certificato ottenuto da un corso I.F.T.S. annuale.

Gli I.T.S. di solito offrono corsi di durata o biennale (composti da quattro semestri) per ottenere una qualifica di quinto livello dell’Eqf oppure triennale (composti da sei semestri) per possedere una qualifica di sesto livello. La certificazione ottenuta è inviata dal M.I.U.R., insieme all’Europass Diploma Supplement, in questo modo il titolo è riconosciuto sia sul territorio italiano, sia a livello internazionale che per l’accesso ai concorsi pubblici. La caratteristica peculiare di questi corsi è che il 30% delle ore di lezione deve essere svolta come tirocinio nelle aziende.

Infine si trattano gli A.F.A.M. (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) che offrono corsi accademici nel campo delle belle arti, del lusso, della moda, del design, del teatro e delle nuove tecnologie. Gli A.F.A.M. possono essere pubblici o privati e articolano i loro percorsi su 3 cicli di studio:

Il primo ciclo dove si ottiene il diploma accademico di primo livello, il secondo ciclo con cui si ottiene il diploma accademico di secondo livello e infine la terza fase di studi dove si ottiene la certificazione universitaria di formazione alla ricerca. 

Questi enti, come le altre istituzioni descritte in precedenza, sono autorizzati dal M.I.U.R. a rilasciare titoli aventi valore legale. In Italia appartengono agli A.F.A.M. i conservatori di musica, accademie di belle arti statali, un’accademia nazionale di arte drammatica, un’accademia nazionale di danza e istituti superiori per le industrie artistiche.

In conclusione, di enti e di istituzioni formative ce ne sono a volontà ma sta alla singola persona decidere come e dove dirigere il suo percorso scolastico e professionale.

SITOGRAFIA 

https://www.torinogiovani.it/formazione/scuole-superiori-a-torino/scuole-superiori-licei

https://www.studenti.it/PCTO-come-funziona-norme.html

https://www.mur.gov.it/it/aree-tematiche/universita/le-universita/universita-non-statali-riconosciute

chrome-extension://efaidnbmnnnibpcajpcglclefindmkaj/https://www.studentiefuturo.it/public/userdata/document/orientamento/Universita-non-statali-Studenti&Futuro.pdf

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https://www.gigroup.it/job-space-percorsi-its-e-ifts

https://www.torinogiovani.it/formazione/orientamento/open-day-e-saloni-dell-orientamento-a-torino

https://www.regione.piemonte.it/web/temi/istruzione-formazione-lavoro/orientamento/open-days-saloni-orientamento#

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