Le pergamene incantate di Francesca La Maga: La Rosa dei Mari

DI FRANCESCA SPINA

Benvenuti a “Le pergamene incantate di Francesca la Maga”: la magica rubrica che la più magica delle Mercuziane sceglie di dedicare alla magica meraviglia dell’incanto della creazione artistico-narrativa attraverso la quale si può partendo dal niente arrivare a creare, forgiare, portare in vita – come per mezzo di una magia – personaggi fantastici che prima esistevano solo nel suo immaginario e renderli veri, autentici, reali, tangibili, esistenti davanti ai nostri stessi increduli occhi… in che modo? Unendo l’Amore per lo Storytelling e la Narrativa all’Arte del confezionare illustrazioni realizzate interamente attraverso l’ausilio della tavoletta grafica e vere al 100% (NIENTE intelligenza artificiale in questo caso, ma solo tanto lavoro e tanto impegno e soprattutto tanta passione), la Magica Francesca la Maga rende quelle fiabe realtà e la realtà fiaba, recando nuova Bellezza in questo Mondo, il quale riteniamo abbia bisogno come non mai di essere più bello.

Sul ponte della Rosa dei Mari, la capitana Isadora Veleno scrutava l’orizzonte, il vento le scompigliava la treccia e il sole morente tingeva le vele di rosso sangue. La sua nave non era solo legno e tela: era casa, vendetta, libertà.

Una volta nobile, tradita dalla corona e condannata all’oblio, Isadora aveva scelto il mare come giudice. Con il teschio sul cappello e il fuoco negli occhi, aveva radunato una ciurma di reietti, poeti e assassini. Insieme, avevano solcato oceani, rubato tesori e spezzato catene.

Quella sera, però, non cercavano oro. Cercavano la Bussola di Lume, un artefatto antico capace di condurre chi lo possiede verso ciò che più desidera. Ma Isadora non cercava potere. Cercava sua sorella, rapita anni prima da mercanti di anime.

Nel cuore della tempesta, affrontarono la Nave delle Ombre, comandata dal Capitano Morn, un essere che non respirava più da secoli. Il duello fu feroce: acciaio contro maledizione, volontà contro tenebra. Isadora, ferita ma indomita, riuscì a strappare la bussola dalle mani del nemico e gettarlo negli abissi.

Epilogo:

Anni dopo, la Rosa dei Mari è ancorata in una baia segreta. Isadora, ora leggenda, racconta storie ai bambini del villaggio che ha fondato con sua sorella, finalmente libera. La bussola riposa sotto vetro, non più usata, perché ciò che Isadora desiderava non era un luogo… ma un legame.

E quando il vento cambia e le onde chiamano, si dice che la capitana torni a salpare, con il sorriso di chi ha già vinto tutto ciò che conta.

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