DI ENRICO SALVAGNO
Il libro “Anime fragili” dell’amica mercuziana Lucia Salicone ci presenta tre racconti dallo straordinario impatto psicologico; si tratta, infatti, di storie che si pongono come fine ultimo il racconto della distruzione o della risoluzione della propria anima.
In primis abbiamo la storia che dà il nome all’intera raccolta e che narra una “incompresa fragilità, fame d’amore”, un racconto complesso che descrive il difficile rapporto che ha coi propri genitori e con la vita Alice, la quale sfoga il suo malessere nell’iniziale riduzione di cibo e successivamente permetterà al problema di invaderla, un racconto rispettoso ma allo stesso tempo sensibile alla tematica.

Il secondo suddiviso in dieci capitoli ha come titolo “Il bottegaio saggio” in cui le storie di Laura e di Bartolomeo, un burbero lavoratore del legno, s’incrociano fra loro; l’uomo incontra le fragilità della donna che farà entrare dentro la loro vita, le vite dei suoi due figli: col primo scatterà subito un’amicizia, con il secondo un legame più burrascoso. Anche in questo scritto si palesa la varietà della vita e i diversi tipi di amore possibile. “Il respiro del legno, la bottega delle anime”.
Nel terzo racconto, infine, “La dea del mare” racconta l’universalità e l’infinità dell’amicizia. Quella tra Alessia ed Aisha. In un continuo cambiamento di colpi di scena!
Consigliato a chi vuole osservare le cose da un altro punto di vista entrando con delicatezza nelle sofferenze più svariate e dure: quelle psicologiche! Complimenti!
I FONDI RICAVATI DALLA VENDITA DI QUESTO LIBRO, PER SCELTA DELLA NOSTRA MERCUZIANA LUCIA, VENGONO INTERAMENTE DONATI IN BENEFICENZA AD ASSOCIAZIONI PER LA RICERCA SUL CANCRO.

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