Pelè e Maradona: una rivalità mondiale

DI DAVIDE PISTARINO

Le rivalità hanno sempre appassionato l’essere umano. Ce ne sono state di diverso tipo: se guardiamo all’ambito biblico sicuramente tra le più famose ed eroiche troviamo quella tra Davide e Golia, mentre sul fronte culturale e scientifico spicca quella tra Freud e Jung.

Ma fonti delle più grandi emozioni sono state le rivalità sportive. Ce ne sono di davvero leggendarie, come quella tra i due tennisti Borg e McEnroe, che è stata anche oggetto di un film. Oppure quella tra il ferrarista Niki Lauda e il pilota della McLaren James Hunt, anch’essa protagonista della bellissima pellicola diretta da Ron Howard, o ancora, restando nel campo della Formula 1, quella tra Prost e Ayrton Senna. Anche oggi abbiamo grandi dualismi, come quello tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz o quello tra Cristiano Ronaldo e Messi.

Se però bisogna scegliere la rivalità forse più originale e popolare di sempre, non si può non menzionare quella tra Maradona e Pelé. Ad ogni appassionato di calcio, almeno una volta nella vita, è stata posta la fatidica domanda alla quale è difficile rispondere: era più forte Pelé o Maradona? Se consideriamo il livello di difficoltà tattica dei campionati disputati, probabilmente lo era Maradona perché, a differenza di Pelé, ha giocato in Europa e si è confrontato con le difese europee, decisamente più arcigne rispetto a quelle brasiliane. Ma questo tipo di ragionamento elimina la magia dello sport.

(Pelé e Maradona insieme durante una partita della nazionale argentina)

Noi tutti consideriamo questi due fenomeni dei rivali, ma ciò che rende davvero particolare questo dualismo è il fatto che loro non abbiano mai giocato uno contro l’altro, essendo due atleti di epoche diverse. Pelé ha giocato a calcio tra gli anni ’50 e ’70, disputando quasi tutta la sua carriera in Brasile, nel Santos, salvo quando negli anni ’70 è andato a giocare negli Stati Uniti, nei New York Cosmos. Maradona, nonostante fosse argentino, ha giocato la parte centrale della sua carriera in Europa, al Barcellona ma soprattutto nel Napoli, per poi tornare alla fine della sua attività agonistica, negli anni ’90, in Argentina al Boca Juniors, dove aveva già militato subito dopo la sua esperienza negli Argentinos Juniors, la squadra in cui è cresciuto.

Nonostante non si siano mai incrociati sul campo, ne è nato un dualismo che ha creato due vere e proprie leggende, diventate simboli e icone. Pelé è uno dei maggiori simboli del popolo brasiliano e ha ispirato grandissimi giocatori come Ronaldo e Ronaldinho, ma anche artisti come Andy Warhol, che ha realizzato un famoso ritratto del campione brasiliano, e John Huston, che lo ha fatto recitare accanto a Sylvester Stallone e Michael Caine nel film Fuga per la vittoria. Pelé è l’unico giocatore della storia del calcio ad aver vinto tre Coppe del Mondo: il Mondiale del 1958 in Svezia, quello del 1962 in Cile e quello di Messico 1970, siglando un record che ancora oggi resta intatto. A metterlo in discussione ci è quasi riuscito Kylian Mbappé, che nel 2018 ha vinto il Mondiale di Russia con la Francia ed è andato vicino alla doppietta nel 2022, arrivando in finale salvo poi perderla contro l’Argentina di Leo Messi. Quel giorno Messi si è scosso di dosso il fantasma del continuo paragone con Maradona, riuscendo a vincere un Mondiale proprio come fece il Diez nel 1986 nel Mondiale in Messico, dove realizzò il mitico gol di mano contro l’Inghilterra (un gol che oggi sarebbe annullato dal VAR).

(Pelé e Maradona mentre ricevono un premio)

Se Pelé è stato un simbolo per il suo popolo, Maradona lo è stato per due popoli: quello argentino e, soprattutto, quello napoletano. Napoli la si associa sempre a due cose: la pizza e Maradona. Basti pensare che quando nel 1990 si giocò a Napoli la semifinale di Coppa del Mondo Italia-Argentina, molti tifosi partenopei presenti allo stadio tifavano Argentina, soprattutto per il Pibe de Oro, ma anche in polemica con il sentimento di disprezzo che si respirava verso Napoli in molte regioni italiane.

Pelé e Maradona sono stati due campioni con caratteri molto diversi. Pelé era sicuramente più tranquillo e ha avuto una vita meno tormentata di Maradona, che come è risaputo era una testa calda e ha fatto un ampio uso di droghe. Detto ciò Maradona, che era una persona con tanti problemi, quando entrava in campo era talmente bello da vedere che sembrava di assistere a Caravaggio mentre dipingeva su tela dal vivo.

Maradona e Pelé sono ancora i simboli di un vecchio calcio che oggi non esiste più, dove non si giocava solo per soldi ma per passione e divertimento. Proprio per questo sia Maradona che Pelé sono diventati delle leggende: perché si divertivano a giocare a calcio, facevano divertire chi li guardava e diventavano così gli idoli dei bambini che sognavano, un giorno, di essere come loro.  

(Pelé e Maradona in un momento di tenerezza)

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