DI RICCARDO CODEVILLA
Queste sono le interviste di 15 esperti del mondo della scuola e della formazione, in uscita ogni domenica tutte le domeniche, e questa di oggi è la continuazione, trascritta, dell’intervista del nostro centenario Padre Livio Passalacqua.
Questa è la “Parola di P. Livio”:
Se comprendo, non giudico più.
C’è un romanzo russo che leggevo quando ero ragazzo, non mi ricordo più l’autore… [Diceva]:
Comprendere è perdonare.
Quando comprendo, ho compassione. Quando ho compassione, non ho più niente da perdonare. Infatti, la mia tesi teologica, un po’ eretica, è che Dio non ha mai perdonato.
La parola perdono, per sé, non la conosce. [Dio] È prima del perdono: è Misericordia.
Quando ho misericordia, ho già perdonato in anticipo: so che questo bambino, che questo adolescente, che questo adulto, che questo vecchio è debole, è scarso, non ce la fa… E lo comprendo, lo compatisco. E cosa devo perdonare qua? Quando ho capito, non glielo metto più in conto.
A me piace considerare la parola perdono che venga dal Super-Dono.
Il Signore, tutto quel che abbiamo, ce lo dona in questo istante. I nostri cuori battono e i nostri polmoni respirano. È Tutto dono.
Però, a donare, in qualche modo, sono capaci tutti. Anche i malvagi, anche il capo di un campo di concentramento nazista si faceva bello, se vi ricordate, del fatto che lui “donava” il perdono. Son capaci tutti per farsi belli.
Il super-dono è il perdono, perché…
“Questo non te lo perdono”, ci piace dire. “Questa non te lo perdono”.
È più facile donare. Perdonare è più difficile. Più difficile di tutto è non aver neppure bisogno di perdonare, perché… Il conto della spesa è già stato fatto.
In qualche modo, possiamo dire che tutti i miei peccati, i tuoi peccati, per orribili che siano, per capricciosi che siano, per inutili, per crudeli che siano, [Dio] li aveva perdonati il giorno in cui ha accettato che tu nasca.
Ti ha fatto un buono, un condono… il perdono e il condono.
Ti ha messo in conto che Lui perdonerà tutto. Purché tu accetti il perdono con l’aiuto suo.
99% e tre quarti, lo fa il Signore. E per l’ultimo quarto, che manca a fare 100, mi aiuta a fare anche l’ultimo quarto.
Quindi basta accettare che mi aiuti a fare il compito: l’ultimo quarto di 100.
Continua…
Riccardo Codevilla
Samuele Diquigiovanni

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