DI ARMANDO GROMETTO
Mercoledì sera al Teatro Colosseo di Torino ho assistito ad un concerto di Fiorella Mannoia. L’artista capitolina cantava le canzoni di De André e Fossati. Due ore volate via in cui spesso fra una canzone e l’altra Fiorella affrontava questioni molto serie, passando dalla transessualità alla povertà, dall’emigrazione all’emarginazione.

La qualità saliente, la nota dominante dei suoi interventi è stata la leggerezza delle sue parole, insieme coraggiose e profonde. Soprattutto il messaggio più importante è stato la dissertazione riguardo alla natura dell’arte. L’arte deve provocare, creare sentimenti diversi, stravolgere l’acquisito, la riflessione si confonde e si annulla nella passione.

Parole significative, non convenzionali hanno infiammato il pubblico toccando i meandri più riposti dell’anima. Uomini e Donne non più giovanissimi saltavano sulla sedia come canguri nel deserto australiano!!!

Grazie Fiorella!!!!!!
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